Serie A: commento alla 11a giornata

Serie A: commento alla 11a giornata

di Nino Mancini

 

L’undicesima giornata conferma l’affollamento in testa e l’equilibrio che regna in questo torneo, con il principe Milito e Alex Del Piero in copertina; il primo in testa alla classifica dei goleador con la tripletta odierna, il secondo festeggia i 34 anni con un eurogol.

L’anticipo pomeridiano regala al Toro una vittoria all’ultimo respiro dopo aver ancora una volta temuto…

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di Nino Mancini

 

L’undicesima giornata conferma l’affollamento in testa e l’equilibrio che regna in questo torneo, con il principe Milito e Alex Del Piero in copertina; il primo in testa alla classifica dei goleador con la tripletta odierna, il secondo festeggia i 34 anni con un eurogol.

L’anticipo pomeridiano regala al Toro una vittoria all’ultimo respiro dopo aver ancora una volta temuto la beffa, partita dominata dai granata che hanno lasciato pochi spazi ai rosanero capaci di impensierire Calderoni solo con Miccoli, ancora un errore del segnalinee ha negato un gol ad Amoruso anche se meno limpido del turno scorso ma i tre punti regalano una classifica meno preoccupante e più serenità all’ambiente; in serata un pareggio che fa bene a Bologna e Roma, i felsinei con Mihajlovic all’esordio in panchina giocano una discreta partita ma il pareggio arriva solo nel recupero grazie all’autorete di Cicinho dopo il gol di Totti che sta lentamente ritrovando il ritmo partita, Spalletti dopo la vittoria in Champions può guardare anche al campionato con maggior fiducia.

Nel pomeriggio domenicale a San Siro l’Inter passa sull’Udinese solo nel recupero, i bianconeri hanno controllato i padroni di casa cercando di colpire in contropiede con Quagliarella e Pepe, la difesa nerazzurra questa volta tiene con Samuel e Cordoba ma il pareggio forse sarebbe stato più giusto; al San Paolo il Napoli batte la Sampdoria grazie ancora alla fantasia di Lavezzi e ad un gol annullato a Cassano per un fuorigioco molto dubbio, gli azzurri di Reja continuano a volare alto con un gioco apprezzabile e dei giovani interpreti di sicuro futuro mentre per i blu cerchiati la classifica è sempre deficitaria anche se devono recuperare il match contro la Roma.

La Lazio ritrova Zarate goleador dopo cinque turni di astinenza e nella ripresa la doppietta di Rocchi chiude la pratica Siena, che dopo un ottimo primo tempo nella ripresa si arrende agli avversari; stesso copione a Genova dove la Reggina tiene testa ai grifoni un tempo, nel secondo rimasti in dieci i calabresi soccombono a Milito e compagni che oltre ai gol continuano a mostrare un gioco apprezzabile.

La Fiorentina smaltisce la delusione Champions battendo l’Atalanta capace di impensierire Frey solo nel finale, Gilardino si conferma goleador di razza mentre Felipe Melo segna la prima rete nel nostro campionato; il Catania batte un buon Cagliari in rimonta ed è inspiegabile lo sfogo post gara di Zenga, i siciliani continuano a veleggiare in una buona posizione di classifica e i malumori potrebbero rovinare i risultati raggiunti finora.

 

La Juve batte il Chievo grazie al suo capitano, che dopo la notte di Madrid sblocca il risultato grazie ad un’altra punizione alla Del Piero, per Di Carlo l’esordio in panchina contro un’avversaria troppo superiore, nel posticipo il Milan perde la testa della classifica nel recupero grazie al pareggio in extremis del Lecce che ha sofferto tutto il match la pressione dei rossoneri incapaci però di chiudere l’incontro dopo il gol di Ronaldinho, la zona Cesarini sempre più decisiva anche in questa giornata.

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