Serie A: commento alla 13a giornata

Serie A: commento alla 13a giornata

di Nino Mancini

Sabato spettacolare, grazie agli anticipi della tredicesima giornata che anche per gli impegni di Champions offrono le due sfide più interessanti, nel pomeriggio l’Udinese domina al Franchi per un tempo passando in vantaggio e sciupando altre buone occasioni ma nella ripresa i viola condotti per mano da Montolivo raddrizzano il risultato e si riportano nel gruppone…

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di Nino Mancini

Sabato spettacolare, grazie agli anticipi della tredicesima giornata che anche per gli impegni di Champions offrono le due sfide più interessanti, nel pomeriggio l’Udinese domina al Franchi per un tempo passando in vantaggio e sciupando altre buone occasioni ma nella ripresa i viola condotti per mano da Montolivo raddrizzano il risultato e si riportano nel gruppone di testa.

In serata il derby d’Italia regala all’Inter la meritata vittoria solo nel finale dopo una partita intensa e molto fisica, i bianconeri perdono subito Thiago e provano a giocare con la linea difensiva molto alta, Mourinho schiera Stankovic dietro a Ibra affiancato a sorpresa da Adriano, ne nascono occasioni in serie per i padroni di casa che non concretizzano se non nel finale; troppo poco il colpo di testa di Del Piero per meritare il pareggio.

Il pomeriggio domenicale ci regala lampi di classe di Cassano che sta riportando la Sampdoria in zone più tranquille di classifica grazie alla vittoria contro il Catania che non riesce ad esprimersi in trasferta con la stessa intensità casalinga, per il talento di Bari vecchia una forma straripante che Lippi non potrà non tenere in considerazione; pareggio a Roma dove fa tutto il Genoa, Milito sbaglia un rigore prima di siglare il temporaneo vantaggio vanificato dalla papera del portiere Rubinho, Delio Rossi può essere soddisfatto solo per il punto conquistato.

Dopo la sconfitta a Bergamo il Napoli butta alle ortiche tre punti contro il Cagliari che ha avuto l’unico merito di crederci sempre, partenopei per due volte in vantaggio anche se la punizione del 2 a 1 è apparsa dubbia, non riescono tuttavia a chiudere l’incontro che gli isolani agguantano nel finale; il Chievo è alla sesta sconfitta consecutiva, questa volta in casa contro il Siena che sfrutta le occasioni in contropiede e con due rigori lascia i veronesi malinconici ultimi in classifica.

Il Bologna culla fino al recupero la prima vittoria per Mihajlovic contro il Palermo a cui il pareggio sta stretto, i ragazzi di Ballardini hanno condotto la gara per molti tratti ma hanno trovato i legni ed Antonioli tra loro e i tre punti; seconda vittoria consecutiva della Reggina che al Granillo batte l’Atalanta grazie alla fantasia di Cozza e Brienza e al fiuto del gol di Corradi, i nerazzurri sono apparsi sottotono rispetto all’ultimo turno.

A via del Mare la Roma chiude ufficialmente la crisi battendo il Lecce grazie ai suoi uomini di maggior classe anche se l’inserimento in pianta stabile di Brighi a centrocampo ha dato maggiore copertura, adesso la trasferta di Champions dovrà sancire il definitivo rientro tra le grandi; nel posticipo dell’Olimpico gol e spettacolo con quattro reti, un Milan ad intermittenza costretto al pari da un buon Toro che riesce ad andare in vantaggio ma va sotto nel giro di quindici minuti, riprende la gara in mano con grinta e carattere correndo più degli avversari, per Ancelotti secondo pari consecutivo in trasferta e Inter che si allontana mentre per De Biasi una settimana tranquilla dopo le troppe voci degli ultimi sette giorni.

Cairo ci pensi bene ad allontanare il suo condottiero rincorrendo nuove chimere o vecchi fallimenti.

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