Serie A: commento alla 21.a giornata

Serie A: commento alla 21.a giornata

di Nino Mancini

Il turno infrasettimanale in notturna riporta l’Inter a distanza di sicurezza dalle inseguitrici, la vittoria di Catania maturata con l’inferiorità numerica per oltre un tempo e la prova di carattere contro una squadra che in più di un’occasione l’ha messa sull’agonismo puro e che ha sciupato diverse occasioni da gol è la migliore risposta alle ultime…

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di Nino Mancini

Il turno infrasettimanale in notturna riporta l’Inter a distanza di sicurezza dalle inseguitrici, la vittoria di Catania maturata con l’inferiorità numerica per oltre un tempo e la prova di carattere contro una squadra che in più di un’occasione l’ha messa sull’agonismo puro e che ha sciupato diverse occasioni da gol è la migliore risposta alle ultime prestazioni non proprio brillanti; la Juve cade ad Udine grazie ai bomber friulani Quagliarella e Di Michele che approfittano della serata non impeccabile di Legrottaglie per infilare Buffon che comunque salva la squadra da un passivo più pesante, senza Del Piero la manovra è apparsa meno incisiva con il centrocampo in difficoltà, Marino raccoglie finalmente tre punti che fanno morale e migliorano la classifica.

Il Milan domina a San Siro contro un buon Genoa che per tutto il primo tempo tenta di arginare come può la pressione rossonera, che passa su calcio piazzato di Beckam e per due volte colpisce la traversa con Pirlo, solo nel finale la reazione rossoblù viene finalizzata da Milito tenuto in gioco da Favalli; la Roma continua la marcia di avvicinamento al quarto posto ora ad un punto battendo il Palermo che se l’è giocata fino alla fine sciupando alcune occasioni da gol , positivo il rientro di Totti mentre Ballardini avrebbe meritato di tornare in Sicilia con un punto.

A Firenze il Napoli si arrende ai padroni di casa grazie ad un’intuizione di Montolivo ma i tre gol visti al Franchi sono anche frutto di distrazioni difensive, sfortunato esordio del portiere della primavera partenopea Sepe; l’Atalanta si arrende al Bologna nel finale dopo una traversa colpita da Floccari e diverse altre palle gol, con questi tre punti Mihailovic si allontana dalla zona calda della classifica.

Il Cagliari si affaccia nelle zone nobili grazie alla vittoria casalinga contro il Siena grazie soprattutto alle parate di Lupatelli che ha brillantemente sostituito Marchetti, Giampaolo ritorna in Toscana con l’amaro in bocca per l’ennesima prestazione senza punti; la Sampdoria ritrova il talento di Cassano che insieme a Rocchi confeziona i due gol più belli della giornata e riporta i tre punti dopo quattro giornate, la Lazio prende altri tre gol e fanno sette in tre giorni, nonostante il cambio in porta e l’esclusione del giovane Diakite.

A Verona la spartizione dei punti in palio fa felici i padroni di casa che sotto di un gol e con un uomo in meno pareggiano nel finale grazie a Mantovani dopo una traversa di Castillo ed altre palle gol buttate al vento dai salentini; a Torino invece mesto spettacolo tra due formazioni che hanno confermato le lacune e la veridicità della classifica, troppo poco il palo di Dzemaili nella ripresa e l’occasione calabrese nel primo tempo sventata da Sereni, di questo passo la retrocessione diventa la logica conseguenza del gioco mostrato per tutto il torneo.

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