Toro, aspettando la sessione di mercato perfetta

Toro, aspettando la sessione di mercato perfetta

Occhi Sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “Il mercato del Toro, negli ultimi anni, è diventato un supplizio…”

16 commenti

Il calciomercato è entrato nel vivo da un po’ ed il Toro, a parte l’ottimo ingaggio di Salvatore Sirigu, resta guardingo sul mercato. Il mercato del Toro, come mi è capitato di scrivere alcune settimane fa, è diventato negli ultimi anni un supplizio. Questo termine forte deriva dal fatto che siamo passati dall’ingaggio allo scadere di Konan, alle cessioni all’ultimo secondo di Cerci e Maksimovic che hanno letteralmente spento quell’entusiasmo che mi avrebbe fatto volare diversi metri da terra sino al giorno prima di queste operazioni. Per cui raccolgo le energie per questa estate e osservo. Ogni sessione di mercato mi fa accumulare esperienza di tifoso appassionato e di giornalista interessato e spero nella sessione di mercato perfetta. Sarà questa quella giusta?

Dicevamo di Sirigu, ottimo portiere. Ma chi sarà il secondo? E’ meglio avere un giovane tra Zaccagno e Cucchietti oppure è meglio affidarsi al ritorno di Ichazo mandando a giocare i giovani altrove? I giovani hanno bisogno di giocare, specie in un ruolo nevralgico come quello del portiere, quindi puntare sull’uruguayano come dodicesimo non sarebbe sbagliato. C’è però da dire che il Toro ha già dimostrato di non nutrire grande affidamento sulle sue qualità tecniche. Quindi l’unica ragione per cui il Toro possa puntare su di lui, sta nel fare affidamento sulle sue motivazioni nel presentarsi perfetto quando sarà chiamato in causa. Non dimentichiamo Alfred Gomis. L’ex portiere della Salernitana dopo il ritiro dell’estate scorsa con il Toro è stato bocciato da Mihajlovic che da titolare lo ha fatto sparire dai radar. Forse adesso c’è il rischio che lui non abbia più fiducia nell’ambiente Toro e questo dipende anche dalle sue qualità caratteriali, ma è evidente che se i granata non dovessero confermarlo in rosa, forse sarebbe giusto cederlo a titolo definitivo per dare modo a lui di crescere sentendo la fiducia del proprio club (Marchetti docet).

In difesa i terzini sono coperti, ma resta da decifrare la sezione centrali. Sogno una diga giovane, veloce e forte. Chi non la vorrebbe? E vorrei sperare in Lyanco e Bonifazi. Ma ho già scritto che se loro sono di piede destro, Rossettini pure e se il Toro sta seguendo Paletta, qualcosa potrebbe far pensare che qualcuno potrebbe andare via. Di certo nella sessione di mercato perfetta non ci sarebbe spazio per la cessione di Bonifazi per la faraonica cifra di 8 milioni di euro allo Zenit. Per poi fare cosa? Sostituirlo con Paletta? No, grazie. Mentre su chi sarà il giocatore che farà rifiatare Moretti sul centro sinistra della difesa ancora non è chiaro.

A centrocampo che Benassi possa essere la chiave per arrivare a Kucka è un qualcosa che non voglio sentire. Intanto sono due giocatori diversi e un Kucka ci servirebbe come il pane. Diciamo che lo slovacco sarebbe la perfetta via di mezzo tra Acquah, dotato di grande fisicità, e Benassi, abile negli inserimenti. Nel mercato perfetto poi Baselli verrebbe rinnovato il più presto possibile, dandogli ancora una volta prova di estrema fiducia che il club nutre nel giocatore. Servirebbero però due giocatori come ha dichiarato lo stesso Mihajlovic che, non è un segreto, gradirebbe avere maggiore fisicità in mediana. Ecco che i nomi del già citato Kucka e Donsah farebbero caso proprio ai granata, ma perché sacrificare il capitano dell’Under21?

I due esterni d’attacco, sia che si tratti di 4-3-3 che di 4-2-3-1, devono poi avere le caratteristiche di poter cambiare il match quando i titolari stanno deludendo perché imbrigliati nelle marcature oppure perché incappati nelle classiche giornate storte. Reputo Ljajic divino, incedibile, ma incostante. Ce le ricordiamo tutti purtroppo le partite indolenti del numero 10 granata. Ecco, io voglio che chi gli subentrerà a partita in corso, dia quello spunto in più che è mancato a lui, partito dall’inizio. Lo stesso discorso vale per Iago Falque. E così incuriosiscono e non poco i nomi di Mehmedi e Younes. Entrambi sono giocatori rapidi che potrebbero creare la superiorità numerica in fase d’attacco e favorire così il centravanti di turno. Però sono tutti e due giocatori di piede destro, per cui risulta difficile immaginare il loro doppio arrivo. Nella sessione ideale di mercato si andrebbe a cercare un esterno dal sinistro d’oro, come era Cerci quando approdò da noi. Oggi AC11 per diversi motivi sarebbe improponibile alla piazza granata.

Ma Lucas Boyé? L’ex River è forte e ha grandi margini di miglioramento, ma oggi è veramente difficile capire se il Toro ci possa puntare o meno. Bisognerebbe capire se Mihajlovic lo vede come punta o come esterno. Nella passata stagione è stato impiegato da centravanti solo nell’inguardabile match di Bologna, altrimenti ha sempre giocato decentrato. Ma se Sinisa cerca due esterni e un vice Belotti, tutto farebbe pensare che quest’anno Boyé giocherà lontano da Torino.

Appunto il vice Belotti. Simeone sarebbe un gran colpo, ma non so quanto Cairo si senta di spendere oltre 20 milioni per un attaccante che dovrebbe essere la riserva del nostro bomber. Se invece dovesse arrivare il colpo con il giocatore del Genoa, allora partirebbe subito il tam tam di terrore tra i tifosi, che riguarderebbe Belotti e una sua probabile partenza. Nella sessione di mercato ideale il destino di Belotti avrebbe una data di scadenza entro la quale dovrebbe decidersi il suo destino e, soprattutto, resterebbe assieme all’arrivo di  Simeone, Kucka e alle conferme di Bonifazi e Lyanco, soprattutto perché i soldi per non cedere i gioielli e prendere giocatori buoni ci sono. Probabilmente per vivere la sessione di mercato perfetta, basta che la desiderino Cairo e Petrachi.


 

Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

 

16 commenti

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  1. BAVARO GRANATA - 5 mesi fa

    la sessione di mercato perfetta per cairo e petrachi è quella di vendere gli ultimi giorni di mercato belotti e poi non avere il tempo per investire l’ingente capitale ricavato con lo arrivo di un paloschi qualsiasi …..

    possibile che dopo 12 anni si faccia finta di non sapere che razza di personaggio abbiamo come presidente ?

    uno che barboneggia sul filadelfia dopo aver fatto il suo personale patetico schow all’inaugurazione .

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  2. BAVARO GRANATA - 5 mesi fa

    aspetta e spera …………… la notizia più bella di mercato sarebbe quello della cessione della società ………… ennesima estate di prese per il culo ……

    incredibile che qualcuno ancora si illuda…………

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  3. abatta68 - 5 mesi fa

    Un grande settore giovanile, come era il nostro negli anni 80, sfornava mediamente un giocatore all’anno e a volte nemmeno quello. Provate a vedere quanti anni ci passano tra i vari Francini, Comi, Fuser, Dino Baggio, Cravero, Bresciani e Lentini e ditemi quanti altri nomi vi vengono in mente… sicuramente ne ho dimenticato qualcuno, ma parliamo comunque di uno spazio temporale di almeno una decina di anni, in cui il miglior vivaio di Italia faceva i salti mortali per lanciare qualche giovane. Barreca e Bonifazi potrebbero essere gli elementi di un rilancio in questo senso, e allora massima fiducia a loro! Se altri giocatori non ci sono (vedi Aramu, Gomys o Parigini) è perchè non sono ancora pronti, oppure perchè non lo saranno mai per una squadra che vuole ambire all’Europa. Scusate ma… vi ricordate Lentini e Bresciani cosa combinavano nelle serate di coppa Uefa? istintivamente vi riportano ad Aramu e Parigini?!? ma per favore… il settore giovanile è stato rimesso in piedi e rilanciato da questa società, ma poi la palla passa anche ai giocatori e se non ce la fai non ce la fai. Ma questo vale per tutti… vi pare che la Ggiuve trovi ogni anno il nuovo Del Piero?
    Rispetto al mercato… tutto dipende da Belotti, c’è poco da fare. Se rimane, il Toro ha fatto il più grande acquisto di tutta la serie A… se và via Petrachi potrebbe rifare mezza squadra. Io sono dell’idea che la cosa migliore sarebbe quella di tenerlo e di prendere 2-3 giocatori buoni e stop (e via un bel pò di esuberi), perchè sono convinto che con Lyanco e Bonifazi abbiamo già tutta un’altra difesa rispetto allo scorso anno, a maggior ragione se arriveranno 2 centrocampisti pesanti. I difetti di questa squadra li hanno capiti tutti, a maggior ragione Mhjailovic e nessuno si diverte a prendere valanghe di goal… con lo stesso Sirigu il passo in avanti è stato fatto. Voglio sperare che il tempo che si stà prendendo la società, sia dovuto alla necessità di valutare molto bene questi 2-3 inserimenti che mancano e che si abbiano sufficienti garanzie che Belotti rimanga.
    Sarebbe un bel dramma e sarei il primo a condannare Cairo se Belotti venisse venduto, senza poi avere il tempo di rifare mezza squadra, rimandando di nuovo tutto all’anno successivo! Soprattutto nel rispetto di tutti i tifosi che faranno l’abbonamento… ottimo che il prezzo sia bloccato da anni e che 200euro per 19 partite sia il costo di un biglietto del cinema (in questo la società è lodevole), ma quando vado a vedere un film con Robert De Niro sulla locandina, poi sullo schermo lo voglio anche vedere… non mi possono rifilare Massimo Boldi all’ultimo minuto!!

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    1. ddavide69 - 5 mesi fa

      Per quello che vale il mio pensiero , concordo in tutto anche se ammetto di avere ancora qualche dubbio sulla difesa

      Bella anche la metafora di DE NIRO-BOLDI.

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  4. Lucius - 5 mesi fa

    Ma che cosa vogliamo aspettarci? Finirà come sempre, con la ricerca di prestiti concessi solo per brocchi garantiti, tanto fumo sparso e, alla fine, Belotti ceduto per far cassa. Leo, qui sotto, ha detto di idee confuse, a me sembra invece che, purtroppo, le idee siano molto chiare, e sempre le stesse…

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    1. abatta68 - 5 mesi fa

      perchè dici che il Toro deve far cassa? Belotti se và via è ovvio che faccia cassa no! però è una cassa da 100 milioni e se arriva qualcuno che li mette sul tavolo.. se ne và ed è anche giusto cosi! Se Cairo avesse voluto fare veramente cassa su Belotti non avrebbe messo la clausola rescissoria cosi alta, ti pare?
      Il Toro ha un attivo da plusvalenza di 40 milioni e 15 li ha già spesi per Lyanco, Iago Falque e Mhjlinkovic… vediamo cosa intende fare degli altri 25 o se intende incrementarli con la cessione di Benassi, per arrivare ad un altro attaccante..

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  5. miele - 5 mesi fa

    Con i cordoni della borsa nelle mani di Cairo, aspettare il mercato perfetto del Toro è come aspettare Godot. Prepariamoci (ma siamo già quasi tutti preparati) ai soliti annunci, alle trattative estenuanti ed alla rinuncia finale agli obiettivi più ambiziosi, per ripiegare poi su qualche mediocre a buon prezzo e, nello stesso tempo, non illudiamoci troppo sulla conferma di Belotti od altri giovani promettenti. Forse sono troppo pessimista, ma l’esperienza del passato non incoraggia illusioni e l’andamento di questo primo periodo di mercato è scoraggiante.

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  6. prawn - 5 mesi fa

    Ottimo articolo che condivido pienamente.

    Sul portiere: mi interessa poco, alla fine il primo portiere gioca sempre, porterei tutti i secondi in ritiro e si vede a fine preparazione.

    Io credevo che Paletta potesse anche giocare di fianco a Lyanco o Bonifazi, ma se questo non e’ il caso i vari pseudo-giornalisti dovrebbero cominciare a sparare nomi anche per un centrale difensivo mancino…

    Sul centrocampo, i nomi sono quelli: Kucka e Donsah. Non serve altro e non si devono vendere Baselli Benassi e Acquah. Metti che teniamo Lukic ma tutti gli altri possono trovarsi una nuova squadra.

    I cambi a partita in corso: Miha l’ha detto piu’ volte e lo ribadisci sull’articolo, vero, serve qualcosa di meglio per entrare e spaccar tutto quando Iago e Ljacic sono appisolati.

    Mehmedi e Younes? Boh, entrambi destri. Ritorna Iturbe? I primavera?

    Tutte queste voci su Zapata e Simeone, o sono le solite puttanate del calciomercato/giornalismo d’estate oppure sono semplicemente i ripieghi nel caso in cui il Gallo vada via.

    Non servono a niente. Boye, Ma persino la lavatrice Maxi puo’ prendere il posto del Gallo in caso di infortunio. De Luca magari.

    Io credo che con Kucha al centro, un modulo meno pazzo e qualcuno che prenda il posto di Iago o Ljacic a partita in corso siamo piu’ che a posto.

    Poi bisognerebbe che l’allenatore non faccia il folle, altrimenti manco se hai Zapata Simeone e il Gallo la davanti le vinci le partite, perndendole 3-5 tutte le volte..

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    1. ddavide69 - 5 mesi fa

      Secondo me donsah è un altro come aquah , tanto fisico piedi così così .

      A noi serve uno come nainggolan e con i soldi che hai in cassa te lo puoi comprare domani.

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  7. andre_football - 5 mesi fa

    L’immagine che il presidente e la società trasmettono è la mancanza di un progetto chiaro e della determinazione necessaria per realizzarlo.
    L’obiettivo è costruire una squadra competitiva che riesca a qualificarsi per l’Europa League, parteciparvi senza sfigurare e riuscire a fare tutto ciò per una serie di anni consecutivi?
    Se è così allora bisogna puntare su giocatori “veri”, non andare alla ricerca di occasioni, saldi per comprare chi in altre squadre sta in panchina, oppure giocatori con un passato anche importante ma ormai a fine carriera. Cairo gestisce così la propria azienda? Non credo.
    Se il Toro non dispone del budget sufficiente, ma a giudicare da quanto si è speso negli anni passati non direi perché ciò che fa la differenza è come si spende, allora si facciano giocare i giovani. La primavera riesce a proporre qualche buon giocatore ogni anno, non una rosa completa, ma nell’arco di alcuni anni è realistico pensare che riesca a coprire tutti i ruoli con giocatori di ottimo livello. Se il Toro facesse apertamente una scelta del genere, sicuramente renderebbe felici i tifosi, perché è una soddisfazione vedere in prima squadra giocatori che provengono dal settore giovanile, gli stessi tifosi tollererebbero gli errori di inesperienza e avrebbero la pazienza di aspettare alcuni anni per togliersi delle grandi soddisfazioni. Limitandosi alla gestione Cairo, se si fa un bilancio (con gli opportuni riferimenti alla gestione aziendale), sono più di 10 anni che non si vince nulla; aspettare ancora qualche anno non credo sia un problema.
    Per realizzare tutto ciò, bisogna ovviamente partire e perseverare nel corso del tempo tenendosi quindi i “campioncini” una volta che questi sono sbocciati, per dare continuità al progetto.
    Tutto il resto è noia. Non illude neanche più i tifosi e quando non si riesce più a far sognare vuol dire che si è persa la credibilità.

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    1. ToroRosso72 - 5 mesi fa

      si seguisse questa logica, in difesa avremmo ogbonna, darmian, maksimovic, barreca, bruno peres e glick a far da chioccia (lo so che non son tutti del vivaio, ma si potrebbe estendere il ragionamento a giovani promesse acquistate con l’obiettivo di farle crescere in squadra…che in teoria doveva essere “il progetto”) …il problema è che questa difesa degna di una supersquadra, non si formerà mai. I giovani che diventano forti chiedono di andare dove li pagano 3-4 volte tanto..

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      1. abatta68 - 5 mesi fa

        con Darmian Maksimovic Glik e Peres, Barreca e Bonifazi non andrebbero nemmeno in tribuna! se vuoi le garanzie che ti danno giocatori forti ed esperti, quelli giocano e i giovani vanno in giro per l’Italia. Se invece punti tutto sui giovani, Glik e Maksimovic li vendi e ti assumi la responsabilità di aver fatto una determinata scelta, ovvero quella dei giovani… e come và và…

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        1. abatta68 - 5 mesi fa

          …e la chioccia la fanno Moretti, Molinaro e Rossettini, ovvero giocatori che non hanno più mercato, hanno esperienza e la panchina l’accettano senza problemi.

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    2. Athletic - 5 mesi fa

      Ti rispondo io, e ti dico che già da anni, sogno un Toro sul modello del Bilbao. Lì sono legati alla territorialità, al Toro lo vorrei legati ai giovani usciti dal vivaio, come hai proposto tu, quindi sono idealmente d’accordo con te. Ma se guardiamo la realtà e mettiamo insieme una squadra di giovani usciti dalle primavere degli ultimi 5 anni (che pure non sono state male, con coppe e scudetti vinti), direi che il livello sarebbe quello di una squadra di serie b, più o meno. Per fare questo discorso serve un settore giovanile fortissimo e con una rete di osservatori del livello delle top europee, che al momento non abbiamo. E quindi, per il momento ben venga il lavoro ben fatto e indispensabile di Petrachi.

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      1. abatta68 - 5 mesi fa

        eh certo che è cosi! Lentini ha esordito in prima squadra a 17 anni e a 21 si scartava tutto il Real Madrid! Parigini a 20 anni fà panchina in serie B… ma lo dico con tutto l’affetto che provo per i nostri giovani… purtroppo la realtà è questa.

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  8. Leo - 5 mesi fa

    Insomma, come diceva Flaiano, “poche idee ma confuse”.

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