Toro: tre punti per la serenità, ma basta blackout

Toro: tre punti per la serenità, ma basta blackout

Occhi Sgranata / Torna la rubrica di Vincenzo Chiarizia: “E’ vero, c’è stata l’interruzione, ma il primo tempo dopo la sospensione è stato a dir poco imbarazzante”

di Vincenzo Chiarizia

Prima vittoria stagionale che giunge senza Ljajic. In questa rubrica si era detto nei giorni scorsi dell’importanza di Ljajic e Iago Falque che avevano nella nostra squadra, oltre che della necessità di non privarsi dello spagnolo e del trequartista serbo. A mercato definitivamente chiuso, con l’ormai Ljajic passato al Besiktas, possiamo dire che il Toro dal punto di vista squisitamente tecnico ha perso tantissimo. La pennellata su punizione nel derby in casa dei bianconeri o la rete di Cagliari o gli innumerevoli assist illuminanti della passata stagione difficilmente li rivedremo in casa Toro. Questa è la perdita che più mi addolora della sua cessione e cioè il non disporre più di un giocatore capace di fare cose sopraffine con il pallone. Va però aggiunto che Ljajic è giunto qui con il muso piuttosto lungo, ed è partito sorridente, non proprio l’espressione che uno si aspetterebbe da chi, poche ore prima, dichiara “Voglio restare, ma non dipende da me!” E chiaro che, se davvero avesse voluto restare in granata, bastava rifiutare il Besiktas. Ha preferito il 3 milioni netti e nessuno lo biasima, ma almeno abbia la decenza di non dichiarare di voler restare.

Dunque abbiamo voltato pagina e la partita con la Spal è stata la solita gara di questo Toro di inizio anno. E’ vero, c’è stata l’interruzione, ma il primo tempo dopo la sospensione è stato a dir poco imbarazzante. Un Toro che contro la Spal, un’ottima Spal, è riuscito a creare solo il cross di Iago Falque che ha tagliato l’area piccola. Davvero troppo poco, soprattutto se parliamo di partite che sarebbero abbordabili. Dunque ci ha pensato Nkoulou a sbloccare la gara, con uno stacco imperioso che ha dato la possibilità al Toro di ottenere i primi tre punti. Se consideriamo il buon momento di forma degli ospiti, il solito blackout granata della prima frazione, possiamo dire che è stato un buon risultato. Di certo il Toro deve migliorare dal punto di vista mentale, perché non è ammissibile continuare a regalare un tempo agli avversari, e deve anche migliorare, anche alla svelta, i meccanismi difensivi. Sì perché anche contro la Spal, soprattutto nelle situazioni di palla inattiva, si è avuta l’impressione che il Toro soffrisse troppo le situazioni che si venivano  creare.

Finalmente si è visto il tandem di attacco Belotti – Zaza, con il lucano stranamente acclamato dallo stadio, come se il suo passato fosse stato cancellato con un colpo di spugna. Ripetiamo quanto scritto in precedenza, Zaza in quel derby di Coppa Italia si comportò come il direttore di gara gli consentì di fare, ma resta il fatto che in campo fu scorretto nei confronti dei granata. Ecco la ragione per la quale crediamo che probabilmente, per rispetto dei giocatori granata come ad esempio Ichazo che subì l’allora arrogante comportamento di Zaza, sarebbe stato più giusto che questo calore fosse riservato all’ex Valencia solo dopo prestazioni degne di nota o per aver dimostrato attaccamento alla maglia.

Speriamo comunque che ora in nazionale Belotti e Zaza possano ancora lavorare assieme e migliorare la loro intesa così che Mazzarri, come proprio sul finale di Torino – Spal, possa riproporre il 3-4-1-2… ma proprio adesso che è partito Ljajic? Questo sarebbe stato il modulo giusto per integrare e coinvolgere l’ex granata al meglio. A questo punto possiamo affermare che la sua partenza oltre a far felice il giocatore, ha probabilmente fatto felice soprattutto Mazzarri che, pur riconoscendone il valore (altrimenti non l’avrebbe mai fatto entrare a San Siro), non vede nel serbo il tipo di calciatore con il quale gli piace lavorare. A rimanere infelici restano Cairo, per la minusvalenza, e parte dei tifosi come me abbagliati dalla tecnica del 10 serbo. L’unico modo per farmi digerire la sua cessione sarebbe stata quella di acquistare un giocatore di pari caratura tecnica e magari con un carattere più maturo. Allora sì che avremmo accettato la sua partenza a cuor leggero. Ma ovviamente il mercato era chiuso.

Ultima stoccata al mercato della società la tiriamo per come è stata gestita la cessione di Mattia Aramu. Giusto cederlo, per non fargli sprecare altro tempo ad ammuffire in granata, ma perché non cederlo prima in Serie B o in altri campionati? Perché costringerlo ad accettare la terza serie nazionale? Possibile che non sono giunte offerte dai cadetti? A questo punto il fatto che sia stato ceduto a titolo definitivo, pur se il Toro manterrà un controllo economico sul cartellino, potrebbe suonare per lui come una liberazione per cercare finalmente il suo percorso. Per quanto riguarda Parigini ed Edera, speriamo che riescano a ritagliarsi lo spazio che meritano.


Vincenzo Chiarizia, giornalista di fede granata, collabora con diverse testate abruzzesi che trattano il calcio dilettantistico, per le quali scrive e svolge telecronache. Quinto di sei figli maschi (quasi tutti granata), lavora e vive a L’Aquila con una compagna per metà granata.

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  1. user-13980137 - 2 mesi fa

    ah bhe… invece quando giocavamo col calcio champagne di miha di black out nn ne avevamo mai…

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  2. user-13758358 - 2 mesi fa

    xchè vanni quale è il problema a dargli la 11 se in tanti anni nessuno l’ha mai ritirata? tra niang e Zaza penso che quest’ultimo con i 20 minuti di domenica l’abbia già onorata di più
    mimmobg

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  3. eurotoro - 2 mesi fa

    Chiarizia sono daccordo su tutto tranne che su zaza…sono uno di quelli che lo ha applaudito x l’esordio xche’ quel suo comportamento avuto da avversario adesso lo pretendo al derby e a tutte le partite che contano x andare in europa…avercene di giocatori con la sua garra foga cattiveria agonistica spavalderia e chi piu ne ha piu ne metta…grande ZAZA…ed io ce l’ho!!!…grande acquisto che mi fara’ dimenticare immobile

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  4. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    Per quanto riguarda i primi tempi horror siamo, da tempo, recidivi. Ho registrato su Sky molte partite della gestione Mazzarri (della passata stagione) e le statistiche confermano la tendenza. Segnamo di più nel secondo tempo e anche la manovra appare migliore. Potrebbe dipendere dallo studiare le mosse dell’avversario, risparmiando energie, per affrontarlo meglio nei restanti 45 minuti. Con Sinisa i secondi tempi erano un incubo: squadra sfinita e rimonte avversarie o sconfitte nei finali. Vedremo più avanti con un migliore amalgama. L’importante è sempre il risultato finale. Alé Toro.

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    1. eurotoro - 2 mesi fa

      Bravo Roberto…sinisa ed i secondi tempi horror….inconcepibile a livello professionistico non saper gestire la parte atletica della squadra…ho negli occhi la partita con l’udinese stradominata nel primo tempo sopra di 2 gol e poi gli ultimi minuti poteva finire 4-2 x loro

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  5. Vanni - 2 mesi fa

    Ljajic già prima dei mondiali aveva detto che si guardava intorno. Perché? Io credo non servisse assolutamente per le idee di calcio di Mazzarri e lo sapeva da gennaio. Poi che nessuna squadra italiana lo abbia preso è perché erano in ballottaggio lui o Iago. Poi chiaro che avrà preferito la Turchia che andare a giocare coi pinguini come Marchisio.

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    1. Vanni - 2 mesi fa

      Ha preso casa a Torino per i genitori, quindi l’idea di base di restare c’era anche, però non è stupido. Se lo tiene 6 mesi ricambio di Berlinguer avrà pensato che questo lo odiava.

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  6. Vanni - 2 mesi fa

    Comunque un articolo opposto a quello di Rampanti. Uno dei due è completamente equivocato. Chissà.

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  7. Vanni - 2 mesi fa

    Non ci sono black out, sono i multimoduli del vate che li fanno sembrare. Tutti indietro, palla a Ibra e soeriamo che la difesa tenga. Pressing sppena fuori la nostra area. Sarà sempre un black out duetro l’altro, anche si giocatori vienr paura a giocare in questo modo. Sanno che dietro non ci sono Nesta, Cannavaro e Collovati.

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  8. user-13946570 - 2 mesi fa

    Non sono convinto per niente dell’articolo.. Ljalic pur forte che sia e dispiace anche a me che se ne sia andato non da la continuità di prestazioni.. Se è in vena fa la differenza alla stragrande ma se non lo è giochi in 10.. E dato che la sua media è di 1 partita buona su 5 allora meglio così.. Giocatori buoni tecnicamente ne abbiamo lo stesso (vedi iago soriano) e tutti dall’inizio del ritiro sono carichi parecchio rispetto all’anno scorso e remano tutti nella stessa direzione.. Lo stesso soriano e Zaza sono convinto che daranno anima e cuore per questa maglia.. Appena entrambi si inseriranno al 100% nel gruppo saranno dolori per tutti

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    1. Vanni - 2 mesi fa

      Anima e cuore non lo da nessuno. Forse Ferrini lo faceva. Quindi essendo professionisti che giocano per soldi, almeno facciano i professionisti. Io alla maglia dei calciatori non credo più dai tempi di Dossena; quando gli han detto che avrebbero faticato a tenere qualcuno buono ha preso il primo bus che passava.

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  9. Max63 - 2 mesi fa

    Premetto di essere estimatore di Ljajic, ma concretamente possiamo permetterci un giocatore che non sai mai se oggi è la giornata giusta o quella sbagliata? Mazzarri ha bisogno di continuità e questo giocatore non l’ha data ovunque sia stato. Ha scelto coerentemente i soldi in quanto nel toro nulla era garantito. Giusto sia andato via.

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  10. user-13758358 - 2 mesi fa

    ci indignamo ancora per il comportamento di zaza con ichazo? ma a qualcuno è venuto in mente di chiedere ad ichazo cosa ne pensa visto che ora son compagni di squadra? credo che questa cosa interessi solo ai tifosi a caccia di alibi soprattutto x come è finito quel derby…
    credo che questa cosa vada lasciata alle spalle e che non debba essere tirata fuori ad ogni gol sbagliato…ora è del Toro, domenica ha combattuto bene x cui fine
    mimmobg

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    1. Vanni - 2 mesi fa

      Però dargli la 11 che fu di Pupi, vuol dire che in società non c’è nessun rispetto per la nostra storia. Pazienza Niang che dal punto di vista emotivo non era né carne né pesce, ma dargliela a Zaza è mancanza di rispetto. Fallo giocare ma non con quella maglia.

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  11. user-13967438 - 2 mesi fa

    Tra il nulla del vuoto spinto del primo tempo a Milano e il poco o niente del primo tempo con la Spal ci sono di mezzo giusto qualche decina di migliaia di litri di acqua che rendevano impossibile ogni forma di gioco.
    Infatti a Milano la squadra avversaria giocava a pallone e ci ha crocifisso.
    L’altra sera a Torino nel secondo moncone del primo tempo nessuno giocava, neanche l’avversario, perché nessuno sarebbe stato in grado di giocare.
    Nel secondo tempo, migliorato il campo, si è vista la differenza di livello di competitività tra le due squadre, ed aggiungo che la Spal non è affatto così tanto scarsa: si salveranno anche questa stagione.
    Continuando a giocare, teoricamente il Toro è sul pezzo…
    Il Toro esce di scena, invece, se si propone come a Milano nel primo tempo.

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  12. GlennGould - 2 mesi fa

    Grazie all’autore dell’articolo. Grazie nel senso che grazie al cielo su toronews ci scrivono anche altri.

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    1. Glik hard core - 2 mesi fa

      E I 62 POLLICI GLI STARANNO SUL C..O E IL PROSSOIMO EVITERAì DI DIRE SCEMENZE

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      1. Glik hard core - 2 mesi fa

        Eviterà

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    2. Glik hard core - 2 mesi fa

      eviterà il grande scrittore ,non te grande risposta quoto

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