Pedro, adelante con juicio

Pedro, adelante con juicio

Prima che sia troppo Tardy / Il Torino vince a Benevento, ma non convince sul piano del gioco: e Belotti…

7 commenti

I punti, meglio se sono tre, danno e fanno morale.

Il gioco insieme ai punti trasmettono addirittura euforia.

Il Toro di queste prime tre partite è molto morale e poca euforia, è giusto essere realisti.

Le ambizioni “verbali” sono una bella cosa, come sempre è poi il campo a tradurle in realtà od in rimpianti.

Il controllo e tiro eseguito da Falque ha fatto la differenza tra noi ed il Benevento del pluritatuato Ciciretti.

Rimango perplesso sull’organizzazione generale del gioco, non ne intuisco l’impronta, lo stile, le caratteristiche, ma rimane forse un problema personale.

E preciso: non esiste solo Ventura come termine di paragone per valutare il gioco o le capacità di un allenatore, sia chiaro!

Abbiamo titolari e rincalzi più bravi di un paio di anni fa, a Carpi ad esempio perdemmo malamente, ma dobbiamo farli rendere di più e meglio.

La palla gira troppo lentamente e le scelte delle giocate sono spesso fuori tempo, occorre migliorare assai.

Se nel mentre si incamerano punti in classifica è ottima cosa.

Rimane poi da capire anche cosa stia accadendo a Belotti.

Gol con il Sassuolo a parte, lontano parente del calciatore a noi noto: poco combattivo, pare svuotato, approssimativo.

E non mi riferisco ad un gol sbagliato, quello può accadere, è l’atteggiamento generale dell’atleta che ha qualcosa che ne mina il valore.

Forse mi, ci, sfugge qualcosa…


 

Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

 

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  1. saettadallimite - 1 settimana fa

    Concordo in pieno. Come ho già scritto in altri commenti sono più preoccupato per la prestazione scialba che soddisfatto del risultato. Non mi aspettavo un Toro così impacciato, lento e messo sotto sul piano del gioco da un pur brillante Benevento. Il gol stupendo all’ultimo minuto non diventi un alibi. Manca clamorosamente un gioco, manca un vero giro palla, io continuo a non vedere un elemento di personalità in mezzo al campo, spero che lo diventi Rincon ma ne dubito, che prenda il pallone, si assuma la responsabilità e salga, saltando l’uomo, forse un po’ lo era Obi, che ho molto apprezzato in queste partite, altrimenti la palla passa sempre e solo lungo le fasce ma è un gioco prevedibile e ottuso, si andrà sempre a sbattere contro i difensori. Sono preoccupato dalla lentezza dei nostri terzini (tra l’altro non più giovani) che regolarmente si facevano prendere alla sprovvista dai contropiede avversari. Sono preoccupato dal ritardo di condizione di Njang che reputo un eccellente acquisto e dalla lentezza di Rincon, spero dovuta alla condizione non ancora ottimale. Ma più di tutto sono preoccupato dall’involuzione inspiegabile di Belotti, nel quale stento a riconoscere il giocatore che ci aveva tanto entusiasmati lo scorso campionato. Lo vedo davvero spento, lo si capisce anche dallo sguardo. Spero che tutti mi smentiscano la prossima partita ma soprattutto che Miha pretenda più ritmo e corsa, così non si va da nessuna parte. Credo molto in questa squadra. Forza Toro!

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  2. saettadallimite - 1 settimana fa

    Concordo in pieno.

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  3. prawn - 1 settimana fa

    Prendiamo meno goals, giochiamo peggio, vinciamo,tre partite un goal subito, Niang si rifarà, Baselli farà ritornare il gioco, Rincon ottomila volte meglio di Benassi, sarà anche solo la barba e la faccia cattiva e non da Macaco.
    Iago è il Toro, più del Gallo.
    Gallo che vedrei bene in panchina qualche volta, a farsi due pensate, a riflettere, magari il sottovalutato Sadiq la davanti, o Niang centrale, così, come fece bene qualche sostituzione a Ljacic.
    Moretti eterno, N’Kolou qualità/ prezzo = l’infinito.
    Lollo e me Zappa non manca, Molinaro corre ancora.
    Sirigu saracinesca.
    Brutti ma buoni, spacchiamo in due la Samp per smetterla di trovare i peli nell’uovo al Toro dal maggior potenziale da 20anni a oggi

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    1. Alberto Fava - 1 settimana fa

      Un applauso al tuo commento !
      FVCG

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  4. Simone - 1 settimana fa

    Sono sempre d’accordo con Tardy ed anche oggi sono sostanzialmente su tutto tranne sul “poco combattivo” o “svogliato” del Gallo.
    Io lo visto sempre lanciarsi sulle poche palle giocabili e cercare in tutti i modi di ricevere qualche pallone.
    Il Gallo da solo è circondato da difensori e nn abbiamo uno da affiancargli nel caso (impossibile) che si voglia provare un 4-3-1-2 o un 4-4-2

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  5. CHC Bull - 1 settimana fa

    Se si guarda alla coerenza tra le ambizioni verbali e i punti, ad oggi nulla quaestio. E se è vero che il principale problema del Toro 2016/2017 era l’inconsistenza della difesa, Mihajlovic, quanto a goal subiti, sta dimostrando attitudini da solver.
    Ovviamente la riserva si potrà sciogliere solo dopo aver incontrato le squadre sulle quali si fa la corsa.
    Per il momento non me la sento di criticare il Toro per quello che non è, visto quanto è meglio del passato quello che, invece, è: anche nella sorte.
    Forza Toro sempre.

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  6. Akatoro - 1 settimana fa

    Secondo me con questo modulo il Gallo trova meno spazio lì davanti, che spesso e volentieri è solo in mezz’ora a due( visto che per gli avversari il pericolo numero uno è Belotti), e lo obbliga a fare molto più lavoro sporco per i trequartisti i quali viceversa trovano più spazi per inserirsi. Col 4-3-3 se non segnava il gallo non segnava nessuno, dopo il cambio modulo, il gallo ha iniziato a segnare meno, ma hanno iniziato a segnare di più i compagni.

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