Il mal di pancia

Il mal di pancia

Prima che sia troppo Tardy / Torna la rubrica di Enrico Tardy sulla partita di ieri

20 commenti

L’improvviso attacco “gastrico” di Ljaijc farebbe sorridere se non fosse lo specchio di una deludente prestazione. Ieri sera certi disturbi non hanno colpito il solo nostro numero 10. Il primo tempo di ieri è stato deludente per approccio e personalità, il secondo un pochino migliore del primo, ma sempre sotto tono. Nessuna voglia di far male all’avversario, atteggiamento passivo, insomma un brutto Toro. A ciò si aggiunga una telecronaca a dir poco irritante e faziosa ed un arbitro che non azzeccava una decisione neanche per sbaglio. Forse gli antagonismi pro Sinisaa, pro Ventura hanno fatto dimenticare i difetti di costruzione di questa squadra. Le tre cessioni eccellenti hanno portato tanta disponibilità economica nelle casse della società da giustificare qualche investimento in più nel reparto arretrato. Ripeto, il rendimento della difesa è il primo dato dal quale partire per costruire una buona squadra. Se noi paragoniamo i giocatori di attacco che abbiamo con quelli di difesa il divario è enorme. Se subisci due gol con l’Inter a San Siro probabilmente perdi, se ne subisci due con la Lazio in casa puoi sperare al massimo di pareggiarla. Comunque fino ad oggi siamo in linea con le aspettative, siamo a centro classifica, abbiamo disputato qualche buona gara e siamo più aggressivi che in passato. Il mister ha dichiarato che siamo al 50% delle nostre possibilità e che possiamo ancora migliorare, tradotto: possiamo proseguire il nostro infinito percorso di crescita…

 

 

 

 

 

20 commenti

20 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. miele - 1 mese fa

    Certo che di fronte alle riflessioni di Saccotelli e del suo interlocutore verrebbe la tentazione di mandare tutto al macero, ma mio malgrado, quando di mezzo c’è il Toro, non posso fare a meno di appassionarmi alle sue vicende.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Riccardo.Saccotelli - 1 mese fa

      Ha ragione miele, soffro della stessa sua “passione” (che poi, in forme diverse, si manifesta in tutti i tifosi, a mio avviso).
      Sono riuscito a smettere di fumare per vent’anni, cosa difficile.
      E fumare fa male, lo sappiamo tutti.
      Eppure ho sperimentato su me stesso che smettere è possibile.
      Ma smettere di tifare è impossibile.
      Non ci sono mai riuscito.
      Neppure con il famoso Licata, sempre stato fiero d’essere granata.
      Tifo quando sono in viaggio, al lavoro, a tavola, ai convegni, alle riunioni, nei centri commerciali, ai matrimoni, ai funerali, a passegggio, mentre scrivo, mentre leggo, mentre vedo le partite addirittura. Manca far l’amore e la preghiera ma lì entriamo in ambiti che è meglio preservare, abbiamo pur sempre una certa riservatezza…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. miele - 1 mese fa

        Mio caro Riccardo, mi scuso per la confidenza, ma leggendo le sue parole mi è parso di conoscerla. Le sue emozioni sono le stesse che mi coinvolgono da tanti anni, da quando, una tragica sera di maggio del ’49 vidi i miei genitori sconvolti dopo aver appreso della sciagura. Da allora sono trascorsi molti anni, ma la passione è rimasta la stessa e mi fa enormemente piacere leggere di tifosi come lei.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Riccardo.Saccotelli - 1 mese fa

    Ma siamo diventati quelli che non si lamentano dei rigori negati? O che il primo gol dell’Inter nasca da un fallo non rilevato? O che due volte di seguito sono state fermate nostre ripartenze da falli inesistenti? Per carità tutti sbagliano…l’arbitro non era in giornata incolore: era in giornata nera. E ha spianato la strada per una serata dal bel cielo colorato…d’azzurro. Luci a San Siro, un’orgia di luci che fattura molto più del nostro povero torello.
    Ho capito dopo 10 minuti di gioco che avremmo perso. E anche come. Ho sbagliato le mie previsioni altrove assolutamente inammissibili. Ma qui si: sono le solite previsoni inconfessabili, inconsce ma non di meno vere. Ho sbagliato di due minuti il loro gol. Eppure sono ottimista, non era questa la partita da vincere, così era deciso.
    Il Toro arriverà Dio solo sa dove, nè un po’ prima nè un po’ dopo.
    Sia in classifica che nel nostro immaginario onirico.
    Fatto di tanta passione quanto di delirio.
    Mi vergogno di come sono i nostri tifosi oggigiorno. Persino Di Michele avrei salvato con questa maglia addosso (ci avesse fatto vincere qualcosa, dico io).
    Parlare di calcio è anche questo. Purtroppo non ci potremo mai più distinguere dal resto della ciurma se diventeremo anche noi un “progetto” (mi fa ridere come usano sto nome: conosciamo qualcuno che non ha un progetto?)
    Se sta scritto che vinceremo qualcosa è perchè diventeremo ladri anche noi. Se solo ci fosse un altro Moggi.
    Parlando di numeri: se continuiamo così (ma proprio così) arriviamo in EL con 57 punti. Siamo in media perfetta. Un punto e mezzo a partita. Ci sto. Pur con l’amarezza della sconfitta e i soliti dèmoni del male sempre contro noi (che siamo i più bravi, i più nobili, i più competenti, i più, i più). Il calcio moderno è nato quando son cominciate le sponsorizzazioni. Noi con la scritta sweda sulla maglia, al posto di niente (solo tessuto granata) che prima c’era o di un torello stilizzato cucito a macchina. Questo calcio è solo un business che aumenta di anno in anno
    a)il suo fatturato
    b)la sua importanza mediatica
    c)la sua funzione psichica, sociale e politica
    Lo sappiamo tutti (ciascuno a sua maniera beninteso) ma nessuno si lamenta. E una pantomima. Ben recitata ma una pantomima. Con tanto di soubrette bionde che spuntano a varie riprese. Fra qualche anno balleremo gli inni suonati dal vivo. E per speaker avremo un novello Fred Buscaglione.
    Au revoir

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. miele - 1 mese fa

      Io ho avuto la certezza che a
      Milano avremmo perso nel momento in cui l’Inter veniva sconfitta a Bergamo e così è stato.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. IlDadoDelToro - 1 mese fa

      Condivisibile o no il tuo commento, voglio comunque interpretarlo come un addio al calcio.
      Sarò un idealista e un utopista, ma nel mio Toro di figure alla Moggi non ne voglio più: chi inneggia alla Triade ha la maglia a strisce ed è all’esatto opposto della mia visione del mondo e del modo di vivere.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Riccardo.Saccotelli - 1 mese fa

        Condivisibile o no. Chi condivide le mie considerazioni magari può vederci un addio al calcio inteso come sport puro, non certo come evento mediatico. Che anzi con le varie triadi (in odore di trimurti addirittura) a menare le danze (altrochè Tshirt, ormai siamo alle mutandine griffate… mi aspetto i pannoloni coi colori sociali) prospera facendo spellar le mani ai tifosi illusi che si tratti di una partita di calcio e non di una recita a copione quella che stanno vedendo. Gli attuali giocatori di calcio devono essere più attori e personaggi “intriganti” (azzo di aggettivo moderno) che non sani atleti. Altrimenti non sfondano.
        Le squadre di tipo A negativo hanno diritto a visibilità sei volte all’andata e sei al ritorno, quando incontrano le cosiddette big, che hanno il sangue A positivo. Entrare in quel preteso olimpo a sei (chiedo persino perdono a Giove per l’improprio accostamento) è conditio sie qua non perchè si possa vincere quaccheccosa. Il calcio è come il vestito del Re, tutti ne parlano ma non c’è nulla di reale. A me basta il fatto di esserne cosciente. Poi grido tranquillo anche io come tutti: “Arbitro venduto!”. Ma so che non è vero. L’arbitro non è venduto: è comprato. E dentro di me penso: possibile però che nessuno pensi a chi lo ha comprato? E soprattutto a come questo possa succedere?
        Per quanto concerne Moggi dico solo che abbiamo vinto. Nessuno è rimasto a casa quando c’erano i caroselli. Vogliamo restituire l’ultima coppa Italia vinta? C’è stato solo un cambio di modus operandi, tutto lì. E infatti siamo al quinto scudetto consecutivo della gobba. Magari anche il sesto. Come non invidiare il loro business? Il loro Ceo (si dice così ora)?

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. IlDadoDelToro - 1 mese fa

          Non invidierò MAI i somari con il pigiama, e mi vergogno delle meretrici pagate dal mafioso per tentare di vincere la Uefa. Sulla coppa Italia sottolineo che, in virtù dello scandaloso arbitraggio a Roma con le tonnellate di rigori concesse ai capitolini, credo si possa affermare che, più che comprarlo, il TORO lo abbia proprio vinto il trofeo.
          Ma cambiare il modus operandi non è roba da “tutto lì”. Se allude al fatto che è cambiato il modo di rubare, spero sia inteso nei confronti di altre compagini, se allude ad un nuovo corso del Torino FC, probabilmente è lo specchio di una società di calcio che spero operi nella più limpida legalità.
          Il giorno che non mi rispecchierò più in quanto sopra descritto , non perderò tempo a sostenere certe idee.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Yuri - 1 mese fa

            L’altra sera ho avuto il terrificante sospetto fosse tutta una recita…o almeno che covi qualcosa sotto. Consiglio di guardarle senza commento le partite.

            Mi piace Non mi piace
          2. Riccardo.Saccotelli - 1 mese fa

            Spero di non esser frainteso: il mio non è un discorso da prendere alla lettera, è uno spunto per una discussione serena, se la cosa interessa. Comprendo che possa sembrare troppo audace e sarcastico il mio tono ma le azioni valgono a seconda delle intenzioni. E mia intenzione non è polemizzare ma esprimere pacifiche considerazioni che non hanno alcuna pretesa di esser condivise. Ascolto quel che lei educatamente dice e faccio altrettanto. Il mondo è bello anche per questo. Comunque, Barabba o no, io per veder alzata da un capitano granata una Champion League (prima di diventare del tutto rinco da non accorgermi di cosa sta accadendo) ci metterei non due ma diciotto veline. E pur consapevole dell’inganno festeggerei in famiglia. Lo farei non tanto per i figli quanto per i nipoti. Non fanno così dappertutto? E noi mai?

            Mi piace Non mi piace
          3. IlDadoDelToro - 1 mese fa

            Salve Yuri, quando riesco vado allo stadio, quindi niente commento 😉
            ma mi incuriosisce molto il suo post: cosa ha notato? Può darmi qualche dettaglio? Guardi, ho iniziato una personalissima analisi (forse è un termine fin troppo altisonante) dei titoli di certi giornali, che secondo me svelano politiche losche. Ho iniziato d interrogarmi sulla questione nel tentativo di dare una risposta al perché Ventura avesse sempre “voglia” di lamentarsi dell’ambiente. E ho notato quanto alcune testate non siano particolarmente politically correct. Nel mercato estivo, per esempio, quelli di Venaria hanno sempre grandi obiettivi, noi solo grandi dipartite. Come uno dei nostri gioca discretamente i titoloni lo danno già accasato verso altri lidi, come uno di Venaria ingrana due partite le prime pagine sbandierano un’annata di vittorie e soddisfazioni. Al primo mal di pancia (fisico e mentale) del nostro spogliatoio le fughe di notizie sono una prassi, in casa d’altri non volano nemmeno le mosche. Gli eventuali errori di Hart (secondo me un GRANDISSIMO portiere) sono subito un’arma per screditare una scelta importante, le papere di Buffon diventano invece il pretesto per celebrare la sua maestosità e la sua carriera inarrivabile … C’è una stampa che tenta di orientare gli umori, e il mio lo hanno decisamente urtato!

            Mi piace Non mi piace
          4. Riccardo.Saccotelli - 3 settimane fa

            Ho messo mi piace al suo ultimo post. Voglio solo precisare che della gobba non invidio nulla come squadra di calcio, come stile, come gioco, come tifo, come mentalità, nulla di nulla. Parlavo di modello di business, non di calcio. Il calcio è uno spettacolo che dura un’ora e mezza e lo vediamo allo stadio. Il resto è business e dura tutte le restanti ore della settimana.

            Mi piace Non mi piace
  3. abatta68 - 1 mese fa

    A me ieri la difesa non è dispiaciuta, Rossettini e Moretti hanno fatto la loro onesta partita e salvato anche l’insalvabile in un paio di occasioni. Se penso alla difesa dell’Inter, direi molto meglio la nostra! Come diceva giustamente qualcuno, è il centrocampo ad aver toppato alla grande e Sinisa non ha mancato a sottolineare le prestazioni di Aquah e, soprattutto, di Obi… la sofferenza e l’incapacità di ripartire è nata tutta da li. Poi una cosa che è mancata tantissimo è il lavoro sulle fasce: gli esterni e i terzini non hanno mai fatto una sovrapposizione, mai un cross, mai arrivati sul fondo del campo. Per non parlare dei tiri dalla distanza… niente di niente!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Ad ogni modo manca sempre qualcosa.. Di sicuro in difesa un centrale e anche un lottatore a centrocampo con i piedi buoni. Vedremo a gennaio che voglia avrà cairo di andare in europa mettendo mano ai famosi 40 milioni.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Jalo - 1 mese fa

      Anche a me è piaciuta la difesa. Il problema degli esterni che non salivano è, secondo me, una conseguenza del centrocampo che non teneva palla e non gli dava il tempo.
      Inoltre credo che abbiamo patito tantissimo il pressing alto dell’Inter, lo stesso pressing che le altre volte facevamo noi. Ogni volta il nostro portatore di palla ne aveva addosso due, e gli altri erano comunque marcati

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Yuri - 1 mese fa

    “A ciò si aggiunga una telecronaca a dir poco irritante e faziosa ed un arbitro che non azzeccava una decisione neanche per sbaglio”.

    Fortunatamente l’ho vista senza commenti, ma solo i rumori di fondo, si sentivano alla perfezione tutte le voci in campo. Un arbitraggio da arresto immediato. Inda come, e pure peggio, della gobba.
    Troppe cose che non mia hanno convinto…sembrava tutto studiato per…eeeeeeeeeeeh…meglio che taccia, decisamente, che mi è salita la bile.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. fabrizio - 1 mese fa

    ottimo articolo e soprattutto veritiero

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. ToroSardo - 1 mese fa

    Il Toro confonde la personalita’ con la presunzione, tanti e troppi errori da parte di tutti, l Inter ci è superiore e noi non abbiamo fatto nulla per metterli in difficolta’, meglio sbagliare tante cose in una sola partita. Forza Toro.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Puliciclone - 1 mese fa

    Verissimo caro Miele, se giochiamo con Benassi e Baselli va ancora bene, ma Acquah (soprattutto) e Obi sono da zona salvezza. Anche ieri Acquah ha sfiorato il rosso; per carità, x correre corre eh, si sbatte, però in A e soprattutto per stare tra le prime 5 o 6 non basta. Penso che la società lo sappia. A Gennaio, quando i soldi per Maksimovic e Peres potranno considerarsi ufficiali, mi aspetto rinforzi, altrimenti sarà metà classifica e niente più. E con un attacco così, sarebbe un vero peccato…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. miele - 1 mese fa

    Io aggiungerei che anche il centrocampo è un reparto incompleto. Probabilmente,ieri contro questa Inter, squadre più “quadrate” tipo Genoa od Atalanta, avrebbero vinto. Il loro centrocampo non è composto da fenomeni, ma da giocatori tosti e dotati di buoni fondamentali. Penso a Rincon, Miguel, Kessie, Rigoni. Nel centrocampo del Toro non ci sono elementi così affidabili: Acquah ed Obi sono di modesto livello e Baselli se fosse veramente forte, alla sua età l’avrebbe già dovuto dimostrare con continuità. Forse solo Benassi che è ancora molto giovane può essere considerato all’altezza di certe aspettative. Peccato che in sede di mercato si siano sottovalutati questi aspetti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy