Meditazione granata

Meditazione granata

Prima che sia troppo Tardy / Torna la rubrica di Enrico Tardy: “I tifosi granata, nella loro quasi interezza, parlano con enfasi della loro squadra solo riferendosi al passato e questa non è una bella cosa”

di Enrico Tardy

La dignitosa prestazione contro il Napoli non cancella una stagione intrinsecamente modesta. Ora gradiremmo parole chiare che normalmente sono figlie di idee chiare.

Terminate le chiacchiere su allenatore, calciatori più o meno graditi e questioni varie una società ambiziosa dovrebbe avere strategie per un futuro migliore.

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Il discorso europeo è realmente un obiettivo della società? Questo è certamente il punto di partenza per qualsiasi approfondimento sul nostro futuro.

SSC Napoli v Torino FC - Serie A

Diversamente rimarremo nel limbo attuale continuando a salire o scendere di una o due posizioni in classifica senza grandi sussulti.

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I tifosi granata, nella loro quasi interezza, parlano con enfasi della loro squadra solo riferendosi al passato e questa non è una bella cosa: Pulici, Madrid, Amsterdam, il derby del 3 a 2, pochi sono felici ed entusiasti del Toro attuale.

Ciò dipende solo dai risultati, dal calcio moderno, da una frustrazione genetica? Abbiamo bisogno di un cambio di passo da parte della società (dopo solo tredici anni…), di credere in qualcosa di stimolante, di non stare sempre ai margini considerati da nessuno.

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Continuando così non sapremo più cosa raccontarci, le stagioni si susseguiranno sbiadite, e come dice Vasco: “Intanto gli anni passano ed i ricordi sbiadiscono…”.


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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  1. JoeBaker - 2 mesi fa

    Sono di quelli che “ti amerei anche se vincessi”, quindi non faccio una malattia dei risultati, ma dello spirito.
    E quest’anno sono spesso mancati il tremendismo, i giovani e pure… noi.
    E prima i partiti pro e contro Sinisa, e poi i soliti maicuntent, e quelli che Cairo è il diavolo, e quelli che Cairo è il salvatore. Ma quelli “Forza Toro!” e basta, dove sono finiti? Siamo tutti qui? Tutti a litigare e brontolare alla tastiera.
    Un po’ va bene, ma poi…
    E se il calcio fosse solo matematica, picchia giù i soldi e via, allora sarebbe troppo facile e monotono, il Toro come squadra estinto da tempo e molti di noi sarebbero pieni di rimpianti. Per fortuna è una roba più strana e quindi intrigante, che lascia spazio alla fantasia, al caso e alla passione.
    Toro, ti amerei anche se vincessi!!!

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  2. LeoJunior - 2 mesi fa

    io continuo a pensare che non dobbiamo puntare solo al risultato sportivo. Non credo possa comunque essere ambizioso per il nostro Toro, per la nostra storia per noi tutti puntare ad andare in EL. Andarci per fare cosa? E dopo 3 anni che dovessimo andarci per uscire al primo turno, saremmo cosi felici? Ne dubito. Ci vuole un obiettivo parallelo, altrettanto importante, che ci sostenga in un percorso che abbia un vero traguardo sportivo: vincere qualche cosa. Perche’, nella migliore delle ipotesi, ci vorranno diversi anni e durante questi anni dovremmo cercare comunque di restare compatti per coltivare la nostra seconda missione. Riscoprire e valorizzare la nostra storia. Sotto tutti i punti di vista. Che, a mio avviso, rappresentano anche un enorme potenziale economico. Quindi stadio, museo, merchandising, scelta oculata dei giocatori per formare una filosofia. Un piccolo Atletico Madrid. Mentre aspetteremo veri risultati sportivi (non una qualificazione in EL fine a se stessa) potremmo nutrire la nostra passione. Ma serve una dirigenza qualificata. Ieri ho fatto una veloce verifica. tra le prime 10 squadre in classifica NON ce n’e’ una che abbia un DG ex calciatore. Sono tutti professionisti. Possibile che noi non ci possiamo dotare di una struttura seria de vera societa’. Ma dove sta scritto che basta aver giocato a calcio per avere capacita’ manageriali? si vede solo nel calcio e solo da noi! ecco da dove cambiare e investire

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    1. ddavide69 - 2 mesi fa

      Aspetta e spera, mi sembra che abbiano aspettato abbastanza. Decenni. E poi non è accettabile con questo presidente e con tutti questi soldi in tasca. Sempre con questo provincialismo e basso profilo, sempre ad aspettare e vedere altri con le nostre potenzialità o peggio starci davanti. Di cosa godiamo noi? Del museo, Vallo a dire a mio figlio e ai più piccoli che non vinceremo mai nulla. Ma va

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      1. LeoJunior - 2 mesi fa

        ho anch’io un figlio di 4 anni e sto cercando di farlo resistere. ma tu pensi che i nostri figli sarebbero contenti di una qualificazione EL? a tuo avviso la percepiscono come una vittoria? di cosa? Per me e per tutti una vittoria vuol dire alzare una coppa, avere una medaglia, vincere una finale. Oppure vincere vuol dire arrivare davanti all’Atalanta …. siamo pragmatici. La nostra dimensione non ci permette di programmare alcuna vittoria. Potrebbe arrivare per caso, ma non programmata. Ecco perche’, in assenza del solito sceicco che non arriva, dobbiamo prenderla larga. Ma guarda che per me non e’ una seconda via fine a se stessa ma mirata ad aumentare gli introiti e quindi avvicinarci un po’ allo strapotere economico. Una domanda: a tuo figlio avrai comprato una maglietta del toro per farla indossare. Ma non ti pare faccia schifo da un punto di vista estetico? con quei numeri quadrati? se fosse una rivisitazione delle maglie del toro anni 70 non la indosseresti anche tu? e altri gadget? hai mai provato a comprare qualche cosa? siamo anni luce.

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        1. ddavide69 - 2 mesi fa

          Infatti , se il mandrogno la finisse di prenderci per il culo potremmo finalmente iniziare il percorso e cominciare a partecipare alle competizioni europee o magari la coppa italia e provare con tempo anche a vincerla , se stiamo sempre fuori da tutto , mi dici quando cazzo cresciamo ?

          Non possiamo aspettare 70 anni che cairo abbia introitato 1 miliardo di euro per poter vedere qualcosa , questo NON investe NULLA nel Toro e come hai detto tu neppure investe sui ricordi , perché per esempio non giochiamo mai con la divisa del GRANDE TORINO con i colori originali ?
          A lui non gliene frega un cazzo del TORO è questo che gli contesto.

          In ogni caso , ma noi ci riempiamo sempre la bocca del FILA del GRANDE TORINO , di Pulici , Graziani eccetera , ma se non ci fosse stato il mito
          e il Toro del 76 sei così sicuro che saresti diventato tifoso del TORO ?

          Cerchiamo di essere obbiettivi : le masse seguono i miti o le vittorie

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          1. LeoJunior - 2 mesi fa

            davide, credo stiamo dicendo le stesse cose. Non pensare che io goda a non vincere nulla. ma ti pare? purtroppo quanto spende un presidente non lo decidiamo ne’ io ne’ tu. E non credo che metterci dei soldi in piu’ sia una soluzione sempre e comunque. Ma spendere meglio e farlo con una strategia forse si.
            Facciamoci sentire e resistiamo, noi e i nostri figli. E’ dura ma fa parte del nostro DNA.

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  3. Fantomen - 2 mesi fa

    Qualche anno fa avremo firmato per la salvezza tranquilla……..quindi ci sta l’ambizione sportiva di alzare l’asticella ma condannare è contestatare per la mancata Europa mi sembra fuori luogo ……

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    1. ddavide69 - 2 mesi fa

      Si godiamo del bilancio di Cairo. Ma siete incredibili!! Lui continua a fare utili e sfrutta il nostro Toro e noi ancora a lisciare il pelo all imbonitore… Dove eravamo, ancora con sta storia? E il Napoli dove era e la Fiorentina? Ma basta!!

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  4. silviot64 - 2 mesi fa

    Arrivare dietro Atalanta Fiorentina e Samp è abbastanza sconfortante sebbene già dopo le primissime giornate pronosticai un nono – decimo posto. Mi ricordo chi in questa sede prendeva in giro Benassi (una delle cessioni più assurde di questi anni) perché sosteneva di andare in una squadra più forte. Vediamo l’anno prossimo, molto dipenderà da quanto la società potrà (vorrà ?) soddisfare le richieste del mister.

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  5. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    …quando non si riesce a guardare avanti si finisce per guardare indietro…
    Come scrisse Vittorio Gasman dando così il titolo al suo libro autobiografico: Un grande avvenire dietro le spalle.

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    1. fabrizio - 2 mesi fa

      purtroppo e’ la verita’ (o realta’, che e’ peggio)

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  6. ddavide69 - 2 mesi fa

    Tardy, leggendoti mi è sembrato di rileggere un mio commento. Sono d’accordo al cento per cento

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  7. prawn - 2 mesi fa

    Stiamo diventando patetici, perche’ banalmente se il Toro di Cairo si chiamasse sul serio CAIRESE e fosse una societa’ nata 13 anni fa magari saremmo contenti. Vedi la cavalcata dell’Albisola fino alla serie C.

    La storia del toro ci penalizza e ci rende diversi, ma stiamo diventando un pelo patetici sempre a pensare e parlare del tempo che fu, perche’ il presente e’ veramente modesto, grigio, meta’ classifica, pareggi, prestazioni incolori, poca grinta.

    Mi spiace dirlo ma persino gli anni che si lottava in serie B (e si vincevano.. Almeno quei campionati…) erano piu’ emozionanti.

    Son due anni che a Gennaio tanto vale smettere di seguirlo il Toro, e’ proprio deprimente. Poi lo si segue per carita’… E’ una malattia…

    Ma per vedere del vero Calcio tocca sccendere la TV e tifare contro la Juve in champions…

    Dai che vita di m****

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    1. coach53 - 2 mesi fa

      rispetto alla tua chiusura (ultime 5 parole con asterisco), sorridendo: dai su, il Toro è malattia ma la vita è altro, più importante ancora e si spera e si deve fare in modo che non sia di m****. E’ come dici tu relativamente a questo sport ed alla nostra passione

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