Senza Sosta

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Prima che sia troppo Tardy / La rubrica del nostro Enrico Tardy

4 commenti

Lo dico chiaramente: il mercato pedatorio  aperto fino al 31 agosto e poi nuovamente nel periodo invernale è aberrante. L’acquisto dei calciatori ormai è equiparabile a quello delle auto: prestito biennale con diritto di riscatto, contro riscatto, diritto di riacquisto, pagamento rateale.

Di fatto neppure i giocatori stessi sanno più a quale società appartengono. Con queste premesse avere il mercato aperto quasi tutto l’anno è follia. Oggi un calciatore può  giocare due domeniche contro la stessa squadra ma con due casacche diverse.
È vero che sono professionisti, ma i tifosi no, esigono un minimo di senso di appartenenza che duri più di sei mesi anche senza bacio della maglia…

Abbiamo sopportato gli antenati italiani che hanno reso italici calciatori di continenti differenti, almeno lasciateci il tempo di conoscere, affezionarci, criticare un giocatore che indossa la nostra gloriosa casacca almeno fino al prossimo certificato medico per stress… Sinceramente questo vortice di acquisti, cessioni, prestiti non capisco a chi giovi.

Cosa c’entra questo mio sfogo con il Toro?
Dove si parla di identità, appartenenza , maglia, si parla di Toro.


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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  1. Forvecuor87 - 3 settimane fa

    Ottima analisi. Ma penso che ormai non parliamo più di sport e passione.
    Parlare di calcio o parlare di giocare in borsa investimenti guadagni è praticamente la stessa cosa. Esattamente come il football americano fatto di sponsor,marketing e ingaggi pazzeschi.
    E sarà sempre peggio.

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  2. Rock y Toro - 3 settimane fa

    Credo che il sig. Tardy voglia puntare il dito contro uno snaturamento del concetto di squadra. Quando un insieme di persone lavorano ad uni stesso progetto giova come nient’altro l’essere in sintonia e in concordanza di intenti. Questo continuo modificarsi della composizione del gruppo non può dare la coesione necessariaal raggiungimento dell’obiettivo.

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  3. saettadallimite - 3 settimane fa

    Sono tutte considerazioni giustissime, sacrosante, ma generiche, per quanto riguarda il Toro fatte nel momento sbagliato. Il Toro sta iniziando ad avere una squadra completamente di proprietà, è vero che alcuni giocatori sono stati comprati con la formula del prestito con diritto o obbligo di riscatto ma sono giocatori che al 90% rimarranno qui. Finalmente vedo un progetto tecnico, finalmente c’è l’ambizione di avere una squadra di qualità e finalmente si fissano degli obiettivi, senza nascondersi dietro a un dito. Se poi parliamo del fatto di affezionarsi ai vari Benassi o Zappacosta e dover vederli partire per altri lidi incassando cifre folli beh, il problema sta nelle cifre folli e nel marcio che forse gira intorno a quelle cifre, ma comunque il calcio è cambiato e nè Benassi nè Zappacosta hanno mai pensato neanche un minuto di fare un’intera carriera al Toro, men che meno il pur grande Belotti, quindi il concetto di affezionarsi ai calciatori purtroppo va rivisto, per tutti. Stiamo sereni. Forza Toro.

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  4. prawn - 3 settimane fa

    Come darti torto Tardy

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