Undici

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Prima che sia troppo Tardy / Torna la rubrica di Enrico Tardy: “Il fluire di emozioni positive dalla squadra ai tifosi e viceversa è l’essenza del football”

di Enrico Tardy

Un grande Toro ha farcito una di quelle domeniche uggiose, fatte di pioggerellina e marrons glacés. Gara perfetta quella dei nostri eroi: impegno, volontà e buone trame di gioco. Il valore di una gara come questa è nodale perché ha dimostrato che se giochiamo in “undici”, con dedizione e sacrificio, aggiungerei con grande concentrazione, possiamo acquisire sicurezze e consapevolezza utili per il futuro.

Nei miei recenti auspici, vi era una partita in cui Belotti tornasse al gol, in cui giocassimo tutti i novanta minuti senza gravi amnesie, in cui Baselli lottasse fino all’ultimo istante di gara. Mi, ci, hanno accontentato, soprattutto ci hanno resi detto all’inglese “proud”. Abbiamo un disperato bisogno di immedesimarci nella nostra squadra, nel e del presente e non solo del passato. Partite come quella di ieri aiutano proprio questo processo. Il fluire di emozioni positive dalla squadra ai tifosi e viceversa è l’essenza del football!

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A pensarci bene migliora anche il rapporto di coppia… Sinceramente dell’inclinazione del piatto tibiale dell’atleta al momento del calcio del pallone, detto all’Adani, mi importa fino ad un certo punto, mi interessa, come prima cosa, l’approccio aggressivo, l’essere squadra. Esattamente ciò che è stato il Toro a Marassi. Contro il Parma sarà dura, oltre il fisico occorrerà qualche giocata fantasiosa, il cuore e la dedizione di squadra e pubblico sapranno essere il nostro valore aggiunto. Abbiamo diritto di godere un po’ anche noi!


Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

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  1. user-14003131 - 2 settimane fa

    Speriamo di godere ancora allora…

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  2. Hagakure - 2 settimane fa

    Il nostro “mental coach” si deve chiamare “grinta, cattiveria e pressing per 95 minuti”: le stesse identiche caratteristiche del Toro di Giagnoni, di Radice e di Mondonico.

    Non mi importa chi debba essere colui che “instilla” queste prerogative, le quali hanno sempre costituito il DNA del Toro, basta che costui esista e che continui sulla strada di domenica scorsa a Marassi.

    Non credo di esagerare se dico che è dai tempi di Cerci e Immobile (dunque parliamo di circa quattro anni e mezzo fa) che non vedevo un Toro così.

    Adesso si tratta solo di continuare così e di ritornare finalmente ad essere dei positivi e vibranti vincenti e non più dei mediocri e anonimi perdenti.

    E credo che questo possa veramente e finalmente costituire quel “trait d’union” tra le due diverse attuali fazioni della Tifoseria, sino a riunirle e rinsaldarle in un’Unica Entità Granata.

    Ma devo anche dare ragione a molti Fratelli quando parlano dell’esistenza nefasta di “certi tipi in Maratona”, i quali sono tutto meno che Tifosi del Toro, da identificare, isolare ed allontanare il più presto possibile.

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      L’inizio della prima stagione con Mihaijlovic sembrava averci riportato a quei tempi. Ricordo delle partite memorabili, non è passata un’eternità. Poi quel cazzo di derby giocato in maniera esaltante quasi fino alla fine, il profumo della vittoria che cominciava a montare, ce l’ho ancora nelle narici, e all’improvviso quella doccia fredda che pose fine a tutto. Speriamo che questa sia la volta buona.

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    2. BIRILLO - 2 settimane fa

      Da quel che leggo Hagakure, se porto il bimbo di 4 anni allo stadio farei meglio a non andare dove ?….mi gioco la sua futura fede granata forse o almeno eviterei impatti sgradevoli. Sarebbe la sua prima allo stadio e col Parma…. Imprinting granata. Ma se c’è da temere…. E che c…

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      1. Hagakure - 2 settimane fa

        Ciao Birillo, ci sono parti della Maratona che sono tranquille e dunque sicure, ma per un bimbo di 4 anni consiglierei i distinti, così che può godersi la partita tranquillamente e, contemporaneamente, tifare e costruire la futura fede granata.

        Dopodichè, quando sarà più grandicello, la Maratona sarà il “rifugio ideale”.

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        1. BIRILLO - 2 settimane fa

          Grazie !!!!! Lo porto sicuro nei distinti e spero di commentare alla grande….. FVCG !!!

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  3. SiculoGranataSempre - 2 settimane fa

    Adani insopportabile! Manco avesse vinti chissà cosa!

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  4. BIRILLO - 2 settimane fa

    Dodici. Alla granata, con la maratona. Non alla gobba con l’arbitro. Ma grazie, articolisti come Tardy, Strippoli e Weatherill sono grandi valori di contenuto. Ma Chirico scrive nel blog dei iuvendriri ? A ognuno le proprie disgrazie :))

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    1. BIRILLO - 2 settimane fa

      Iuvendrini… ma e’ legale citare le m3rdacc3? Chiedo venia e buon pomeriggio ai fratelli e le sorelle granata !

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  5. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

    E’ arrivato il momento di godere parecchio anche noi, non un po’. E’ passato talmente tanto tempo senza godere, che io nemmeno mi ricordo come si fa, si perde nella notte della mia memoria, ad un Toro lontano lontano.
    BASTAAAAAAAAAA!
    Ora vogliamo godere e basta! Speriamo si sia definitivamente stappata la bottiglia, anche se occorre prudenza. Gli auspici ci sono tutti!
    FVCG

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