Toro: immensa Primavera

Toro: immensa Primavera

Saldature / La rubrica di Beppe Pagliano

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Mentre il mercato sta pian piano iniziando a delinearsi, ieri sera tutto il popolo granata ha potuto gioire per l’impresa della Primavera guidata da Moreno Longo.

I nostri ragazzi sono riusciti a conquistare il tricolore che mancava da ben 23 anni dopo tre epiche battaglie contro Milan, Fiorentina e Lazio.
Tutte e tre le partite delle Final eight si sono concluse dopo i tempi supplementari e ben due dopo i calci di rigore.

Solo una squadra dotata di grande cuore e spirito granata avrebbe potuto reggere sia mentalmente che fisicamente contro avversari sulla carta decisamente superiori, ma i giovani granata non si sono mai dati per vinti ed alla fine dopo nove rigori calciati è stato Simone Edera a riportare lo scudetto in casa granata, piegando la Lazio di Simone Inzaghi.

Senza togliere nulla a nessuno credo che gran parte del merito vada a Moreno Longo che negli anni è diventato il vero fulcro del settore giovanile del Toro, senza dimenticare il lavoro oscuro di Bava che ha saputo mettere a diposizione del Mister il materiale su cui costruire questo storico successo.

Ed ora che il Toro è tornato a vincere a livello giovanile deve arrivare il successo più importante, a breve i nostri ragazzi devono ricominciare a giocare in prima squadra in modo che si chiuda il cerchio come accadeva negli anni magici del Filadelfia.

Lentamente i giovani granata stanno ricominciando a farsi valere in giro per l’Italia, vedi i vari Parigini, Aramu, Barreca, Chiosa, Scaglia ed i fratelli Gomis e sono sicuro che quanto prima qualcuno di loro tornerà a vestire la maglia granata da protagonista.

La nostra differenza, e qui mi rivolgo a chi ha in mano le sorti della società, sta proprio qui, per noi un Campionato Primavera vale quasi quanto un successo della prima squadra, perché per noi che abbiamo avuto modo di calcare le tribune fatiscenti del Filadelfia sappiamo che la vera essenza del Toro passa da queste cose, per noi la maglia granata ha lo stesso valore anche se indossata da un ragazzino di nove anni, in quanto quel ragazzino un giorno potrebbe indossare la maglia da titolare della prima squadra e nessuno meglio di lui saprebbe cosa significa, anche in un calcio ormai moribondo come quello attuale rovinato da scandali continui.

Ed ora la stagione 2014/2015 può andare veramente in archivio, una stagione che ci ha regalato tre grandi gioie, la vittoria nel derby, la serata di Bilbao e per ultimo il tricolore dei Longo Boys.

A questo punto non ci rimane che sperare che la prossima stagione ci porti ancora più soddisfazioni, magari già in sede di calciomercato…..

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