Toro, per vincere bisogna fare gol…

Toro, per vincere bisogna fare gol…

Saldature / La rubrica di Beppe Pagliano

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Sabato sera allo stadio eravamo tutti curiosi di vedere all’opera i tre nuovi acquisti che il nostro Presidente ci aveva assicurato sarebbero arrivati entro il dieci di gennaio.
Per la precisione ci aveva garantito l’ingaggio di due attaccanti, uno di esperienza e l’altro di prospettiva, il terzo volto nuovo doveva essere un centrocampista d’ordine.
Purtroppo la nostra attesa si è rilevata vana, probabilmente a causa di un ingorgo in tangenziale i nuovi giocatori non sono ancora arrivati, ma siamo certi che arriveranno, ma soprattutto siamo certi che saranno acquisti validi che serviranno a dare una svolta alla stagione granata, perché noi siamo arcisicuri che la parola del nostro Presidente è sacra e mai si sognerebbe di rimangiarsi ciò che ha affermato in precedenza.
Spiace tuttavia che a causa di questo maledetto ingorgo in tangenziale il nostro attacco sia stato ancora una volta il tallone d’Achille della squadra, il miglior Toro della stagione ha dovuto accontentarsi solamente di un punto, dopo aver letteralmente dominato il peggior Milan di cui si abbia memoria, allungando così la serie di mancati successi contro le big, che dura ormai da troppi anni.
Sappiamo tutti come nel calcio per vincere si debba fare gol e non possiamo continuare a contare in eterno sul grande cuore e sull’enorme testone biondo di Capitan Glik, abbiamo assolutamente bisogno di rinforzi in attacco e con tutta la buona volontà non posso immaginare che il nostro anemico attacco potrà giovare di chissà quali miglioramenti con l’innesto di Maxi Lopez, il quale, per chi se lo fosse dimenticato, a Verona era la riserva di un tal Meggiorini!

Dato per scontato gli ormai prossimi addii a Larrondo ed a Barreto, ammesso e concesso che qualcuno in giro per l’universo voglio avvalersi delle loro prestazioni, ma soprattutto sia disposto a corrispondergli un ingaggio, in rosa rimangono Quagliarella, Amauri e Martinez.
Quagliarella sta vivendo un periodo di involuzione che lo porta a commettere errori non da lui, vedi l’occasione sprecata contro il Milan quando ha sparato addosso al portiere rossonero, dimostrando quanto non sia sereno, ma anzi viva un momento difficile che lo porta a sbagliare più del dovuto, prendendosela a volte eccessivamente con i compagni di reparto.
Martinez oltre alla gran corsa ed alla volontà dimostra di avere limiti di natura tattica imputabili principalmente all’inesperienza, avrebbe bisogno di maturare con calma, ma purtroppo al giovane venezuelano, al momento, viene chiesto più di quello che oggettivamente può dare.
Rimane Amauri, il quale di esperienza ne ha da vendere, ma che dà l’impressione di essere veramente giunto al capolinea della sua carriera di atleta.
Non ci rimane che confidare nelle risorse finanziarie del nostro Presidente, certi che quanto prima arriveranno i rinforzi tanto attesi, le sue dichiarazioni in tal senso non lasciano dubbi sulla bontà delle sue intenzioni.
Non più tardi di sabato sera ci ha spiegato come nel mercato estivo abbia speso ben venti milioni per rafforzare il Toro, mi sorge soltanto un piccolo dubbio: ma il nostro amato Presidente i conti ancora li fa ancora in Lire….?

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