Toro: se vuoi, puoi…

Toro: se vuoi, puoi…

Saldature / La rubrica di Beppe Pagliano: Questo è davvero il momento della verità per tutti noi

Sabato pomeriggio in quel di Bergamo il nostro Toro ha dato l’ennesima dimostrazione di maturità, contro una squadra affamata di punti e scesa in campo col coltello trai denti, eppure nonostante ciò i ragazzi di Ventura hanno conquistato l’ennesimo successo esterno, grazie ad una condotta di gara attenta e di grande personalità, solamente gli ultimi dieci minuti sono stati un attimino difficili in quanto l’Atalanta era rientrata in partita grazie alla spettacolare prodezza di Pinilla, ma alla resa dei fatti di pericoli veri e propri Padelli non ne ha corsi.

Ed ora domenica pomeriggio arriva la Roma che nonostante il successo della settimana scorsa contro il Napoli non sta certo passando un periodo di forma eccezionale, motivo per cui al Toro si presenta una ghiotta occasione per centrare l’ennesima vittoria di prestigio e di conseguenza continuare a mettere pressione alle formazioni che lo precedono in classifica, nonostante i mezzi di informazione non perdano l’occasione di snobbare l’undici granata, considerando Milan ed Inter valide candidate per un posto in Europa, dimenticando che il Toro continua a sopravanzarle in classifica.

A questo punto nulla vieta di continuare a coltivare ambizioni europee, a conti fatti in Italia sono davvero poche le formazioni che vantano una struttura di gioco migliore della nostra, motivo per cui mai come in questa occasione vale il detto volere è potere.
Nel frattempo le voci di mercato iniziano a farsi sempre più insistenti e manco a farlo apposta sono parecchi i nostri giocatori che vengono messi in mezzo a questa e quella trattativa, ma a differenza delle stagioni passate sembra essere in qualche modo cambiato l’atteggiamento di Mister Ventura, il quale pare non essere più così accondiscendente nel vedere partire i giocatori migliori, frutto di affermazioni da parte del tecnico genovese meno propenso a dover ricominciare ogni anno daccapo il proprio lavoro.

A questo punto lo stesso discorso fatto per la squadra deve valere anche per la società, volere è potere!
Se davvero la società ha intenzione di rimanere costantemente fra le prime sei sette squadre nazionali è questo il momento di trattenere nella quasi totalità i pezzi pregiati, continuando ad inserire giovani di belle speranze e perché no qualche usato sicuro che possa garantire ancora qualità mista ad esperienza.

Questo è davvero il momento della verità per tutti noi, mai come adesso c’è voglia di Toro e di ricominciare a sognare da parte di una tifoseria che ha davvero sofferto troppo e che finalmente merita le sue giuste soddisfazioni!

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