Se il Toro giocasse con Belotti di punta?

Se il Toro giocasse con Belotti di punta?

Il Granata Della Porta Accanto / Va bene attaccare gli arbitri, ma forse andrebbe rivista anche la fase offensiva nel suo complesso…

di Alessandro Costantino

Sarò sincero. Sebbene sia tra coloro che ritengano sufficientemente fondata la nomea di “piangina” che Walter Mazzarri si porta dietro da tempo ormai immemore, sabato sera allo stadio mi sono arrabbiato quanto, se non più, di lui quando l’arbitro Fabbri non ha ammonito il giocatore viola che aveva fatto un fallo molto simile a quello che qualche minuto prima era costato il cartellino giallo a Thomas Rincon. Ora, ci sono poche cose che mi fanno davvero imbestialire e una di queste è proprio un arbitro che usa un metro di valutazione diverso all’interno della stessa partita. Siamo sempre portati ad individuare un arbitraggio di parte quando influisce palesemente sul risultato assegnando magari un rigore dubbio, ma il vero potere di un arbitro, ancor più adesso in tempi di Var, è proprio la possibilità di indirizzare una partita fischiando (o non fischiando) in maniera diversa verso l’una o l’altra squadra. Ecco perché, come a Mazzarri, anche a me ha dato molto fastidio il metro usato da Fabbri in parecchie occasioni di Torino-Fiorentina, in particolar modo in occasione dell’espulsione del tecnico toscano nel quale la giacchetta nera ha peccato di precipitosità e di parecchia arroganza.

Toro, mentalità perdente? Più che altro perdita di identità

Per non parlare poi dello scarso utilizzo del Var in tanti episodi dubbi in quasi tutte le partite giocate sin qua dal Torino. Giuste anche in questo caso le lamentele dell’allenatore granata: la tecnologia c’è, usiamola, perbacco!

Fatta questa doverosa premessa su quanto abbia apprezzato lo sfogo del nostro mister che non ha fatto altro che esternare ai microfoni della sala stampa quello che tutti noi quindicimila avevamo pensato allo stadio, c’è, però, un altro aspetto ugualmente importante da analizzare su quanto ci ha detto la prestazione del Toro sabato scorso. Belotti e compagni hanno giocato probabilmente la loro miglior partita stagionale ed essere usciti dal campo con un solo punto è sicuramente motivo di grande frustrazione. Contro la viola la fase difensiva, tolto l’infortunio del primo minuto sul gol di Benassi, è stata estremamente efficace concedendo quasi nulla agli avversari se non un paio di ripartenze potenzialmente pericolose. E anche la fase di possesso palla in proiezione offensiva è stata brillante fino alla tre quarti quando di colpo il meccanismo si inceppava lasciando spazio al nulla cosmico nel momento in cui era necessario costruire una vera occasione da gol.

Aggrappati a Parigini come un’Edera…

La nota dolente è proprio questa. Si può criticare Belotti perché in un momento poco prolifico alla voce gol segnati, ma poi occorre un po’ di onestà intellettuale e riconoscere che sta giocando lontanissimo dalla porta e senza qualcuno dei compagni in grado di imbeccarlo sotto rete. Più volte si è notato contro la Fiorentina che era lui a portare palla dal centrocampo alla tre quarti oppure che era lui ad allargarsi, dribblare e crossare verso il centro dell’area di rigore. Neanche l’ingresso di Zaza ha migliorato le cose ed, anzi, il centravanti ex Juve e Sassuolo, invece di sfruttare la sua freschezza per fare da spalla al Gallo, è entrato molto male in partita (come a Bologna peraltro) non giovando per nulla né a Belotti, né all’attacco del Torino nel suo complesso. La manovra dei Granata, in generale, ha dimostrato di non avere molti sbocchi una volta portata l’azione sul limite dell’area avversaria: uno sterile giro palla tra gli esterni e i centrocampisti, ma pochi cross, e neppure molto ben calibrati, e zero idee su come “bucare” la difesa avversaria. Mi permetterei di suggerire a Mazzarri, con bonaria ironia, di provare Belotti di punta, visto che sembra che il Gallo faccia un po’ di tutto, dall’incontrista al rifinitore, tranne che il centravanti, suo vero ruolo. Il mister e il suo staff dovrebbero concentrarsi maggiormente sulla maniera più efficace di rifornire Belotti o Zaza di palloni sfruttabili per fare gol. Rimettiamo la chiesa al centro del villaggio, come diceva Garcia, cioè, nel nostro caso, rimettiamo le nostre punte a fare le punte e forse qualche gol in più lo vedremo. Alla fine il calcio è un gioco semplice, non è che ci si possa inventare chissà che. Il vero problema, probabilmente, sarà capire chi riuscirà a far fare gol agli attaccanti: non Falque che tende a “costruirsi” le occasioni da solo, forse Soriano se riacquistasse un livello di forma e di convinzione decente, dubito Baselli e neppure Meite’ che si sta rivelando un grande acquisto ma non ha nelle sue corde la rifinitura. Vai a vedere che alla fine uno come Ljajic sarebbe servito eccome…


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finché non è finita.

23 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Simone - 2 settimane fa

    Curioso che il sig. Costantino non abbia visto i 3 assit del Gallo quando è entrato Zaza.
    3 assist a pochi metri dalla porta.
    Chissà poi chi è che dice al gallo di giocare lontano dalla porta…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Rock y Toro - 2 settimane fa

    Il calcio è una cosa semplice ma gli allenatori tendono a complicarlo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Pedro - 2 settimane fa

    Sarebbe servito Adem? Nooo davvero? Chi avrebbe mai potuto pensarlo?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. leoj - 2 settimane fa

    analisi quasi impeccabile, soprattutto nella difesa del gallo, che è vergognoso che non possa fare l’attaccante come dovrebbe.
    condivido che il calcio sia molto semplice alla fine: un gol più degli avversari , tutto qui. e il toro non aveva da molti anni un attacco del genere. Quindi meglio non usarlo e pensare a non perdere!
    diciamola tutta: mazzarri ha fatto bene solo al napoli con gente come hamsik e cavani , per il resto è uno strapagato dal toro , con una mentalità antica e un gioco quasi sempre inguardabile. dissento su Ljaijc: che fosse forte tecnicamente non si discute ma si è sempre sentito troppo figo per stare nel toro, è strano che l’abbia visto solo io passare intere partite a lamentarsi dei compagni e a non toccare quasi palla , fermo come un paracarro .
    uno così non serve nè fuori ne dentro al campo .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Simone - 2 settimane fa

      Mi sa l’hai visto solo te lamentarsi

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Aletoro - 2 settimane fa

    E ma quando lo dicevano quest’estate tutti a dire che era un piantagrane… 14k per soriano. E non era meglio ritoccare l’ingaggio a liajic e tenerlo?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. granata - 2 settimane fa

    L’ articolo centra il problema. Mazzarri è prudentissimo, ma se domani con la Sampdoria schierasse davvero il solo Belotti di punta (credo che nessuna persona che capisce di calcio definirebbe punta Iago Falque) e le cose andassero male, sarebbe veramente nei guai. Al di là dello stato di forma di Belotti, il vero problema è che la società ha puntato su due giocatori in particolare (Zaza e Soriano) e il tecnico finora non li ha graditi. Si è trattato di un impegno economico importante per un club come il Torino. Se Mazzarri voleva puntare sugli Edera e sui Parigini doveva impuntarsi e non subire. Ora la situazione è complessa e delicata e non fa bene al Toro, che ha già buttato via 15 milioio di euro con Niang. Se le cose vanno avanti così, sarebbero evidenti i limiti professionali sia del tecnico che dello staff dirigenziale, perchè non è pssibile che in un club calcistico la mano destra non sappia quello che fa la mano sinistra.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. saettadallimite - 2 settimane fa

      Che ci siano dei limiti a livello dirigenziale è noto da tempo, io l’ho scritto un sacco di volte manca un dirigente veramente capace, ne avevo scritto proprio a proposito degli acquisti di Zaza e Soriano e anche a proposito di Njang. L’impressione è che ci sia sempre molta improvvisazione, non che i giocatori non siano forti anzi (a parte che se li prendi in prestito con diritto di riscatto e poi non li consideri titolari fai già un mezzo pasticcio, perchè loro vengono per giocare) ma manca proprio una direttiva generale. Se Mihailovic vuole a tutti i costi Njang, che nel frattempo non si sta allenando, costa un sacco di soldi e non è una garanzia, ci dev’essere qualcuno che dica :”No, Njang non te lo compriamo per questo e quest’altro motivo”. Al Toro quel personaggio non c’è. Non dev’essere necessariamente una vecchia bandiera del Toro e che venga magari poi manipolato da Cairo, vorrei che fosse autonomo e autorevole nelle scelte. Come ho già espresso altre volte il difetto è nel manico, Cairo fa sempre delle scelte economico-commerciali, cioè esclusivamente volte al massimo guadagno, alle plusvalenze o al risparmio. Questo purtroppo non ci sta facendo ottenere risultati sportivi e a volte rischia di diventare controproducente anche a livello economico.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. saettadallimite - 2 settimane fa

    “Belotti punta” mi sembra una provocazione sarcastica un po’ esagerata. Quando Belotti faceva il Belotti, due anni fa (non mi stancherò mai di dirlo) correva tantissimo, giocava a tutto campo. Sono assolutamente convinto che è un giocatore che deve svariare molto per sentirsi nel vivo del gioco, non ha i numeri per giocare alla “Inzaghi”, il vero problema è che, come ho scritto tante volte, non sta riuscendo a ritrovare quella condizione atletica che gli consentiva di mordere le caviglie agli avversari (a proposito, A. Costantino, ti sei accorto che non torna quasi più a coprire?) e di fare azioni di sfondamento, che erano la sua vera specialità. Aggiungerei anche che non c’è più l’unico giocatore (Liajc) in grado di dargli dei palloni puliti davanti al portiere, ma in ogni caso in questo momento è talmente sfiduciato che li liscerebbe quasi tutti. In conclusione mi auguro che ritrovi davvero quella strapotenza fisica che era davvero il suo grande talento e che gli consentirebbe di essere anche più “cattivo” e convinto sotto porta.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Granata - 2 settimane fa

    Se parliamo di punte moderne, beh, l’articolo non ha senso. Basta controllare gli attaccanti delle altre squadre per sconfessare lo scrittore. Esclusi Milik ed Immobile ( guardate il lavoro di Caceido ),TUTTI gli altri, tornano a centrocampo. Spaziano da destra a sinistra del fronte d’attacco. Aiutano la squadra in fase di non possesso. Anche Quagliarella ma soprattutto Defrel,che spesso arretra anche in difesa, per rimanere in tema. Il problema è che Belotti è solo , questo è il vero problema. Chi lo discute lo fa senza basi concrete. Può non piacere ma è tutto meno che un brocco. Tempo fa scrissi che non prima del derby, o giù di lì, avremmo visto funzionare bene il reparto offensivo e ci stiamo avvicinando. Io ho fiducia e sono certo che, esclusi infortuni, il girone di ritorno sarà migliore dell’andata.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. granata - 2 settimane fa

      Ti sei soltanto dimenticato Icardi…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Granata - 2 settimane fa

        Icardi è vero che non copre molto ma fa molto movimento. Considera che l’Inter gioca molto nella metà campo avversaria quindi più vicina alla porta.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. user-13722867 - 2 settimane fa

    riguardo a Liajc ricordiamoci solo il secondo tempo di San Siro con l Inter…..eccome se manca

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. lello - 2 settimane fa

    Belotti al Toro: 120 Presenze – 57 Goal.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Junior - 2 settimane fa

    Siamo sempre a giustificare un giocatore che a fatica stoppa un pallone, che non sa dribblare ( con la Fiore in un uno contro uno è andato a lato e non in porta) e che spesso ciabatta il pallone quando tira; giochiamo in serie A; ad un centravanti non arrivano 20 palloni a partita, al massimo meno della metà; ad uno come Icardi bastano 2/3 palloni per fare goal; abbiamo semplicemente un centravanti modesto, che da tutto in campo, chapeau, ma resta sempre un centravanti modesto! Su Ljajc certo che sarebbe servito e quest’anno prendiamo meno goal perché abbiamo una difesa più forte ( Izzo fa la differenza) e un centrocampo più dinamico; in Europa quasi tutti giocano con 3 punte ( o punte più trequartisti) per cui Iago+Lijac+una punta ci stava eccome; il problema è che non dovevamo tenere Belotti ma bensì un centravanti più forte tecnicamente ( senza tecnica non vai da nessuna parte)

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. drino-san - 2 settimane fa

    Liajic mi manca come i 70 gol subiti a stagione.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. user-13967438 - 2 settimane fa

    Provocatoriamente è vero quanto osservato nell’articolo.
    Solo che all’atto pratico non cambierebbe poi molto: purtroppo Belotti è in una fase involutiva, dove su 10 palloni ricevuti 4 li perde perché sbaglia il controllo, 4 li perde perché si incarta da solo tentando dribbling improbabili e 2 sbaglia il passaggio successivo.
    In altre parole, sino ad oggi è stato il ramo secco di ogni trama di gioco che è passata dalle sue parti.
    Un modo simile di giocare non è solo frutto della posizione o del tipo di gioco richiesto dal modulo dell’allenatore.
    Il male è profondo ed oscuro, ma non è detto che la soluzione sia complicata: potrebbe essere banale come l’uovo di Colombo.
    È solo questione di tempo, con il tempo che passa che gioca a sfavore: può sembrare un gioco di parole, ma non è affatto distante dalla verità.
    Se il Toro ha ambizioni, non può permettersi ancora di stare ad aspettare che il Gallo ritrovi l’ispirazione…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. TOROHM - 2 settimane fa

    Senza ljaijc che che se ne dica la squadra subisce meno gli avversari .Siamo più prevedibili ma con un uomo in più che fa filtro.Va trovato la quadratura che ancora non c’è e forse un Gallo più avanzato non guasterebbe con un Falque che gli gira intorno.Nel caso si debba recuperare dentro anche Zaza con 343.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. tafazzi - 2 settimane fa

    Ancora a scrivere di questo mezzo giocatore, nemmeno in un campionato mediocre come quello turco fa la differenza. Al momento i numeri dicono 0 gol 0 assist.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. Vanni - 2 settimane fa

    Strano sto pensiero.
    Col gioco del vate 2 ci vanno gli esterni, che non gli hanno preso.
    Visto che tanto lo sapeva già da giugno che quelli che voleva lui non glieli avrebbero presi, perché lasciare andar via l’unico che cambiava le partite in mezzo? E cambia gioco no? E ti tieni Ljajic. Testadighisa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. enricolai68@gmail.com - 2 settimane fa

    Giusto l’articolo le punte facciano le punte non i terzini…..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. Wallandbauf - 2 settimane fa

    Quoto tutto l’articolo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. user-14003131 - 2 settimane fa

    Gira che ti rigira siamo sempre a rimpiangere Ljiaic.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy