Delusi dal Toro, no! Illusi, forse sì…

Delusi dal Toro, no! Illusi, forse sì…

Tocco di Mano / Questa squadra, ad oggi, non è più forte di quella dell’anno scorso. Lo dicono i numeri e non solo

Belotti, Toro, stanchezza

No, non sono affatto deluso da questo Toro. Diciamo che, come tanti altri, ora sono tornato con i piedi per terra. La partenza sprint in campionato mi ha certamente illuso e solo adesso, con colpevole ritardo, osservo con attenzione numeri, statistiche e classifica; e mi rendo conto che questa squadra ad oggi non è più forte di quella che ho seguito da vicino per tutto l’arco della scorsa stagione.

In estate, al di là dei nomi e delle cifre, sono andati via giocatori maturi e in grado di leggere alla perfezione – e in pochi minuti, cosa più importante – ogni singola partita, ogni singola situazione di gioco. In estate, al di là dei nomi delle cifre, sono arrivati giovani talenti che al momento non sono ancora in grado di fare questa cosa.

E non si parla certo di un dettaglio di poco conto, anzi. Leggere e interpretare correttamente in breve tempo, se non in anticipo, determinati (e spesso determinanti) momenti del match, è un concetto che sta alla base di ogni vittoria. Lo ha spesso sottolineato Ventura, lo ha detto in più di un’occasione anche il tecnico della Primavera Moreno Longo, cercando di descrivere il processo di maturazione dei suoi ragazzi.

Il lavoro fatto durante la scorsa sessione di calciomercato dalla società, va letto con occhi proiettati al futuro e in tal senso Petrachi, Cairo e Ventura hanno lavorato bene. Senza lasciare nulla di intentato. E più avanti, se questa non verrà smantellata, la squadra potrà togliersi diverse soddisfazioni. Magari tornando a sfiorare il cielo con un dito.

Ventura, Toro
Il tecnico del Torino Giampiero Ventura

I conti si faranno alla fine (classica frase fatta), ma per favore per ora smettiamola di pensare a quelle famigerate noti dolci del giovedì sera. Evitiamo di farci del male da soli e accettiamo serenamente la realtà che oggi abbiamo davanti ai nostri occhi: questo Toro, per ora, non è da Europa. Questo Toro, per ora, non è abbastanza maturo per poter competere con determinate altre realtà.

Le sconfitte (nove in totale, almeno una in più rispetto a chi è attualmente meglio piazzato in graduatoria) sono tutte meritate. Anche quella nel derby d’andata, dove il Toro giocò bene per 80 minuti, uscendo di fatto dal campo con 10 giri di lancette d’anticipo: scontato subire gol a quel punto, giusto tornare a casa sconfitti. Il calcio d’altronde funziona così: se non giochi tu, lo faranno gli altri al posto tuo. E alla prima occasione ti castigheranno.

La squadra di Ventura oggi si ritrova con tasca due punti in meno, ma più in alto di una posizione in classifica, rispetto allo scorso anno. Segno evidente di quanto il campionato sia equilibrato e di quanto i granata abbiano tutte le carte in regola per chiudere a testa alta l’annata.

Ma per favore, se possibile, smettiamola di rifugiarci in frasi altrettanto fatte quali: “Mi può anche star bene di perdere contro la Fiorentina, ma non così…”. No! A me perdere non sta affatto bene. Mai. Che sia a causa della sfortuna o per colpa dell’arbitro, piuttosto che per merito dell’avversario. Perdere mi fa schifo, punto e basta.

É la mentalità vincente, bellezza…

40 commenti

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  1. tapiro granata - 12 mesi fa

    Come scrive l’articolo…e come ho scritto sul forum tempo fa… devo trovarlo se qualcuno non mi crede..che questa squadra è piu’ debole dell’anno scorso…è piu’ scarsa ..non basta un Baselli ( buon acquisto l’unico ) a cambiare squadra…almeno ci fosse la motivazione la grinta la determinazione la lotta che sopperisce in genere alla tecnica…ma non cè manco quella.
    Finchè avremo questo Presidente che ha fatto davvero molto per il Toro… vedasi le giovanili soprattutto…rimarremmo a galla nulla piu’ non ci sono santi…staremo in quel limbo dove siamo sopra la tranquillita’ di una caduta in B..un po sotto la meta’ classifica.
    La conferma è che non si prende nessuno di valore ( non dico messi ) ma qualcuno un po oltre la media…e la conferma di un allenatore mediocre che ha avuto dei meriti iniziali ma poi stop.
    Si sono trovato Cairo e Ventura e signori non illudiamoci questo è il Toro..poca cosa purtroppo..tranne i tifosi che sono meravigliosi a dispetto di quello che dice quel supponente di Ventura.
    Mettiamoci l’anima in pace….. e forza TORO sempre.

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  2. robinhood_67 - 12 mesi fa

    fatti:
    Torino 11esimo a 26 punti.
    Dopo 6 giornate, aveva 13 punti. Dunque, 13 punti in 15 giornate:
    media punti da settembre: 0,86. Mantenendola da qui a fine campionato:
    40-41 punti finali, 14 in meno della stagione scorsa e 17 in meno di quella prima.
    Però “concediamo poco agli avversari”:
    presi 28 goal in 21 partite: 13 squadre hanno fatto meglio.
    Però “creiamo situazioni” pericolose:
    il Toro ha l’ottavo attacco della serie A ma è 13esimo per numero di tiri complessivi. L’uomo più pericoloso, quello che tira e segna di più, Quagliarella, non gioca più e di fatto è sul mercato.
    Classifica degli assist: Toro 17esimo in serie A. Peggio hanno fatto solo Bologna (che è comunque in risalita) e Carpi.

    opinione:
    squadra costruita e gestita nella convinzione che il gioco nasce dietro e si sviluppa sulle fasce. Nel cuore di centrocampo, gli interni devono perciò svolgere compiti di interdizione e tamponamento. Mancano qui elementi con maggior tasso tecnico o se ci sono (prcic?) non vengono ritenuti funzionali al 3-5-2.
    Anche il più sprovveduto degli avversari sa ormai come inaridire le fonti del gioco e aumentare la pressione sulla difesa granata, che infatti comincia a balbettare nel possesso palla. La squadra patisce questa difficoltà e ha accentuato il naturale attendismo accettando anche contro avversari non irresistibili (vedi gara contro il Frosinone) un ripiegamento che regala dopo pochi minuti il pallino, l’inerzia della gara, a lungo a agli avversari.
    In assenza di Bruno Peres e Avelar, le uscite da fase difensiva a offensiva non sono più rapide e sono confuse e imprecise; il giro palla lento ed esasperato non trova più sbocchi nella giocata un tempo di Cerci o El Kaddouri.
    Risultato, pochi palloni davvero giocabili per le punte.

    Illusi
    Nessuno dei tifosi del Toro dotati di buon senso pensava di lottare per la Champions dopo l’ottima partenza, nessuno chiede di competere con le prime. Ma neppure di rinunciare in partenza, di attendere l’errore altrui e di non capire che alcune mancate ‘svolte’ della stagione – vedi Carpi o lo stesso recente recupero con il Sassuolo – andrebbero affrontate meglio e con ben altra mentalità se davvero si vuole crescere. Un Torino non prigioniero dei suoi schemi e delle sue insicurezze dove poteva arrivare? Primo nel campionato dei ‘normali’, quello che stano vincendo Empoli e Sassuolo giocandosela senza paura con tutti

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    1. Luigi-TR - 12 mesi fa

      bella disanima…sono d’accordo

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    2. Nick - 12 mesi fa

      Si. E Credo che se non vinciamo domenica la situazione si farà davvero pesante. In ogni modo anche una vittoria non cambia i problemi di fondo.

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  3. robert - 12 mesi fa

    Basta filosofare o fare commenti del cazzo !!!!Cairo deve rendersi conto che questo allenatore è alla frutta e lo deve mandare a casa prima che ci riporti in Serie B.Nonostante tutte le critiche che riceve non si smuove di un dito e non sa neanche giustificare tutte le sconfitte e umiliazione che il Toro ha subito.Prima si manda a casa e meglio è per tutti !!!!

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    1. RDS- toromaremmano - 12 mesi fa

      Sono d’accordo che il suo ciclo a Torino sia finito ma non sono d’accordo di mandarlo via ora si può innescare una serie di complicanze che rischierebbero di farci trovare in mezzo alla zona retrocessione senza nemmeno accorgersene.

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  4. Pimpa - 12 mesi fa

    Aggiungo,e concludo,che proprio le “imprese” alle quali ci attacchiamo, per addolcire gli attacchi di bile,mi sembrano la prima irrefragabile riprova della nostra assoluta e perdurante modestia:mi riferisco al derby, a Bilbao o contro l’Inter.
    Via,siamo seri:con la Juve abbiamo vinto per loro compassione e perché non avevano voglia di giocarsela,a Bilbao abbiamo vinto,d’accordo,ma col l’Athletico mica col Barcellona o col Bayern.
    Con l’Inter abbiamo vinto per sbaglio all’ultimo minuto e ieri anche il Carpi ha pareggiato contro un’Inter più forte di quella dello scorso anno.
    Voglio dire:io trovo ridicolo continuare a bearsi di queste che non sono imprese ma episodici sussulti e niente più.
    Per parlare di quest’anno,leggo del primo tempo con la Sampdoria:ma stiamo scherzando? Vogliamo gonfiare il petto per questo? Parliamo della Sampdoria,ragazzi,non della Juve.
    Nella partita con la quale,si dice,non meritavamo di perdere,come contro l’Inter, se.. Se la mia nonna aveva le ruote era un carretto.
    I se non contano niente,conta il fatto che contro quelle squadre inutile anche entrare in campo perché c’è e ci sarà sempre una differenza abissale.
    Certo,se poi iniziamo a parlare dell’allenatore,allora il discorso cambia e ritorno alla domanda di prima:perché non c’è nessuno che si prenda la briga di far capire all’allenatore che il restante 40% di responsabilità di questa avvilente stagione è farina del suo sacco? Che lo vada a intervistare e lo incalzi con dati che non ammettono repliche?

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  5. brusbi - 12 mesi fa

    Condivido la stessa insofferenza di Luigi per il centrocampo con un solo mediano costretto quasi sempre sulla difensiva e troppo isolato ( o troppo scarso) per costruire gioco utile.
    Troppo isolato o troppo scarso sono giudizi che rimandano chiaramente al succo del problema: colpa dell’allenatore e del suo modulo, o dei giocatori incapaci di far meglio?
    Se per assurdo avessimo in prestito un Marchisio (per rifarsi alla Juve che usa lo stesso nostro modulo) da mettere al posto di Vives, la squadra si trasformerebbe?
    Penso di no, e non solo perché ci sono anche gli altri intorno che probabilmento non valgono i pariruolo Juventini, ma perchè gli schemi di gioco di Ventura sono notoriamente molto succinti, per una sorta di idiosincrasia per il gioco manovrato.
    Ieri si è persino lamentato con Immobile per i suoi rientri a meta campo.
    Ventura, timoroso di perdere palla a centrocampo, non vuole faseggi interni al campo e dirotta sempre il gioco sulle fasce, dove perdere palla e meno pericoloso, ma dove lo sviluppo del gioco è assai più prevedibile.
    E’ una balla che a noi manca il tasso tecnico per gestire le trame di gioco centrali.
    Ventura non vuole farlo e basta.
    Credo sia giunto il momento di farglielo fare, a costo di farglielo fare ad un altro.

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  6. Luigi-TR - 12 mesi fa

    mmm che dire…sono d’accordo…ma solo in parte…
    d’accordo sul fatto che questa squadra è proiettata al futuro, che meritiamo questa classifica, che questo Toro non sia certamente da Europa…
    ma…che siamo pù deboli dello scorso anno proprio no…forse sono le altre squadre che sono migliorate e poi ogni campionato è un capitolo a parte
    io personalmente non mi sono mai illuso, anzi, se si ha un pò di equilibrio nel giudicare e un briciolo di sapienza calcistica non si può non constatare di come questa squadra si esprima
    abbiamo limiti tecnici evidenti ma abbiamo una buona difesa (portiere a parte) e un buon attacco soprattutto ora con Immobile
    abbiamo avuto una serie di infortuni che sicuramente hanno interrotto qualcosa
    ho ancora negli occhi il primo tempo contro la Samp…la squadra si è espressa a livelli eccellenti
    non sono neanche d’accordo che tutte le sconfitte le abbiamo meritate…tantomeno il derby dove se c’era una squadra che meritava di vincere era certo il Toro e non la Juve
    e non meritavamo assolutamente di perdere neanche contro l’Inter (a portieri invertiti avremmo vinto)
    ma quello che proprio non sopporto più di questa squadra, non è nè la classifica nè la mancanza di talenti veri…ma il modo che ha di giocare
    non ne posso più di questo non-gioco, di questo tito e ritrito sterile possesso palla all’indietro
    non ne posso più di vedere la difesa giocare con il portiere che sistematicamente una volta su due è in palese difficoltà nel gestire la palla
    non ne posso più di un centrocampo composto da un solo mediano e tutte mezz’ali che porello si fà il mazzo avanti e indietro per cercare di arginare gli avversari e cercare di costruire qualcosa (vedi Gazzi/Vives)
    non ne posso più della cronica mancanza di grinta di 8/11 dei giocatori a partita
    del Toro degli ultimi 4 anni di A mi resta il ricordo di un vero capitano che non è stato mandato via a calci in culo (Bianchi) di una coppia di attaccanti che ci ha fatto godere (Cerci e Immobile)
    del goal di Peres allo Juventus Stadio, del derby vinto in rimonta, dell’Impresa del S. Mames, degli ultimi 5 minuti con il Genoa e della vittoria a San Siro con goal di Moretti a tempo scaduto.
    il resto è noia…ma siamo ancora in Serie A…dopo anni di tormento societario e tecnico…
    ecco…se penso agli anni bui allora mi accontento, anzi, sono contento
    ma non è il Toro che vorrei e che tutti noi meritiamo.
    Sempre Forza TORO !!

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    1. Luigi-TR - 12 mesi fa

      errata corridge
      l ricordo di un vero capitano che è stato mandato via a calci in culo (Bianchi)

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    2. Cecio - 12 mesi fa

      Il discorso sul mediano secondo è il problema centrale di questo Toro.
      Tu dici che “porello” cerca di costruire il gioco…io tutta questa volontà non l’ho mai vista, ma vedo sempre un Vives che si nasconde dietro l’avversario e non si fa quasi mai vedere libero per farsi dare la palla e iniziare l’azione.
      Tant’è che 9 volte su 10 parte Makismovic palla al piede perchè non ha alternative.
      In un modulo come il 3-5-2 se non hai un regista che imposta l’azione non hai un gioco.
      Questo è il mio pensiero, ma ovviamente è solo un punto di vista personale.

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  7. Pimpa - 12 mesi fa

    Io continuo sulla mia linea di pensiero,maturata dopo la sconfitta col Carpi:questa è una squadra scarsa,punto.
    Qualcuno ha parlato della giovane età di alcuni,ma ricordo che a quella giovane età da altre parti si gioca titolari in squadre ben più titolate della nostra,se si è capaci.
    I vari Belotti, Benassi,Basell,Zappacosta,Acquah,Martinez,Gaston Silva sono giocatori modesti,come è possibile che ancora non si voglia ammettere questo dato di fatto? Sono giocatori che possono giocare bene con il Frosinone,col Verona,col Palermo,con queste squadracce al pari nostro,ma quando si trovano ad affrontare squadre leggermente più forti come la Fiorentina,scompaiono.
    Gli unici che si salvano in questo grigiore,cioè Bruno Peres,Maksimovic e Immobile,naturalmente se ne andranno presto.
    E me ne andrei anch’io,sinceramente.
    Questa è la drammatica situazione che ancora non vuol vedere chi crede che siamo ancora in corsa per qualificarci in Europa League.
    Su questa situazione sostanziale non si può intervenire,non c’è niente da fare:il sangue dalle rape non si cava.
    Discorso diverso è quello relativo all’allenatore,e mi chiedo:perché chi vive a Torino e segue la squadra negli allenamenti e la domenica allo stadio non inizia a contestare platealmente e incessantemente Ventura?
    Perché non si fa in modo che il presidente e il direttore generale capiscano che i tifosi e la piazza non vuole più assolutamente Ventura. Io temo moltissimo il fatto che ce lo terremo per i prossimi anni visto che gli è stato rinnovato il contratto,perché vorrebbe dire andare a peggiorare ogni anno,come infatti sta accadendo da tre anni a questa parte.
    Perché non c’è qualcuno della redazione che va a fargli un’intervista come si deve e smaschera le continue prese per il culo che ogni domenica ci regala? Non ci vorrebbe molto,no?
    Quella di ieri che avrebbe voluto rigiocare la partita è stata veramente patetica e non mi sembra giusto che noi tifosi continuiamo a farci prendere in giro.

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    1. Cecio - 12 mesi fa

      In parte sono d’accordo con te (Acquah, Martinez, G.Silva sono modesti e tali rimarranno), mentre invece credo che Benassi e Baselli abbiano delle qualità, Belotti un po’ meno per limiti tecnici.
      Io non credo che il nostro problema sia solo la pochezza tecnica della squadra, perchè ho visto la partita dell’Empoli e non mi dite che giocatori come Gucher,Maiello o Croce siano giocatori dotati tecnicamente! Però propongono gioco e se la giocano a viso aperto con il Milan…
      Il problema principale è l’atteggiamento in campo legato al fatto che quasi sempre abbiamo in campo 2/3 centrocampisti che non sanno cosa vuol dire fare un assist o un cross (Vives/Gazzi, Acquah, Molinaro).

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  8. RDS- toromaremmano - 12 mesi fa

    La prova lampante che non abbiamo schemi o moduli da poter cambiare in coda si è avuta ieri, ci hanno pressato ai limiti della nostra area per 90 minuti e non è stata trovata nessuna alternativa, Ichazo in evidente difficoltà, come tutto il pacchetto arretrato per tutta la partita, poi dico ma se vuoi far partecipare il portiere alla manovra, chiedi alla società portieri bravi con i piedi, come hai fatto con Gillet il primo anno.

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  9. Jerry - 12 mesi fa

    condivido in pieno tutti i post scritti finora. Aggiungo solo, che se un tifoso come me, richiede a gran voce un cambio tecnico, a fine stagione, non lo fa per ingratitudine nei confronti di chi c’è ora, ma solo perché vede le palesi difficoltà in cui si è infilata la sua squadra del cuore. E vede che chi c’è tuttora non è in grado di dargli quel qualcosa in più ( motivazionale, tattico, ecc) per risolvere il problema. Con l’andazzo che abbiamo preso, chiuderemo il campionato con 44/48 punti ovvero dal l’undicesima al quattordicesimo posto. Ora bisogna veramente capire cosa si vuole essere. Solo semplici comprimari( allora rimaniamo così) o vogliamo ambire a qualcosa di più( cosa che la nostra storia ci impone)? Alla società la decisione, con le conseguenze affini che deriveranno dalla decisione presa. È finito un ciclo e bisogna esserne consapevoli, e di conseguenza bisogna dare nuova linfa alla squadra e a i suoi tifosi. Alla società la decisone…..

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  10. gian.ca_268 - 12 mesi fa

    Purtroppo il realismo che molti di noi hanno sempre avuto, venendo tacciati da altri di disfattismo o, persino, di gobbaggine, è ora più che mai l’unica chiave di lettura che si può dare alle ultime prestazioni granata ed alla situazione di classifica.
    La squadra non è più forte dello scorso anno, anzi…i senatori sono un anno più vecchi ed il loro rendimento ne risente (Moretti e Vives su tutti); i giovani, seppur validi singolarmente, stentano ad ingranare con continuità (il Baselli di inizio campionato è uno sbiadito ricordo, Belotti ha una crescita lenta, Benassi è discontinuo); gli infortuni hanno fatto il resto (Maksi, Avelar e Bruno Peres), con sostituti quasi mai all’altezza, solo lo Zappacosta delle ultime partite.
    I problemi più grossi restano però 5:
    1) mancanza di uomini d’ordine ed idee a centrocampo, che molti di noi evidenziano da fin troppo tempo;
    2) schema monocorde, ormai “letto” da qualunque avversario che sa come metterci in difficoltà con il pressing alto;
    3) poca motivazione, che si traduce in approcci quasi sempre sbagliati alle partite;
    4) mancanza di mentalità vincente ma questo è un limite innanzitutto del mister, che se in 68 anni di vita e più di 30 di carriera ha ottenuto il massimo con noi, qualcosa vorrà pur dire;
    5) giocatori top già proiettati a future avventure in altri lidi (Maksimovic, Bruno Peres, ora anche Glik).
    La stagione dovrà concludersi senza troppi patemi, con una salvezza tranquilla; ma poi bisognerà necessariamente tirare le somme, a partire dalla guida tecnica per passare ai singoli ruolo per ruolo.
    Dal canto mio preferirei un nuovo mister giovane ed ambizioso, una squadra quasi tutta nuova, con giovani del Filadelfia e non e giusto un paio di giocatori maturi, mantenendo qualcuno dei senatori solo per far da chioccia ai più giovani; con fame e voglia di arrivare chissà che non si veda altro che assomigli al Toro e non lo sbiadito e spaurito vitellino cui siamo abituati, per non dire rassegnati, da troppo tempo.

    Giantoro

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    1. Nick - 12 mesi fa

      D’accordo su quasi tutti i punti. Solo non andrei nella direzione di stravolgere completamente la squadra. La società ha investito in giovani e questo deve dare inizio a un nuovo ciclo, magari sotto un’altra direzione tecnica. Manderei via solo troppi ‘portatori d acqua’ e porterei più qualità nella rosa.

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      1. gian.ca_15 - 12 mesi fa

        Mi spiego meglio ruolo per ruolo:
        1) portiere: via gli attuali e dentro Alfred Gomis più un buon secondo;
        2) difensori: perdendo sicuramente Maksimovic e, probabilmente anche Glik e/o Bruno Peres, teniamo Zappacosta più un altro da acquistare sulla dx, Avelar e Barreca sulla sx; al centro teniamo come riserve/chiocce Bovo e Moretti, con Chiosa, Mantovani, Jansson ed almeno un altro centrale con esperienza da pescare sul mercato;
        3) centrocampisti: confermati Benassi e Baselli, via Obi, Farnerud e Gazzi, da valutare Acquah (come riserva, sia chiaro), Vives unico senatore da tenere, servono almeno 3 centrocampisti, 2 giovani ed uno già maturo, con piedi buoni e visione di gioco, non interditori e basta;
        4) attaccanti: qui si fa dura, terrei Belotti, magari Immobile ma non credo resterà, e Maxi; dentro altri 2, di cui uno già maturo e l’altro giovane (Parigini e/o Aramu).
        In panchina Di Francesco, Juric o Longo…
        In definitiva, con i soldi delle cessioni illustri ci prendi un portiere di riserva valido, 2 o 3 difensori (uno di fascia e 2 centrali); 2 o 3 centrocampisti; almeno un attaccante.

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        1. Luigi-TR - 12 mesi fa

          e secondo te Di Francesco lascia il Sassuolo per il Torino ?
          Juric troppo inesperto per la Serie A
          Longo ancora peggio (a parte che non mi è simpatico ma un conto è allenare la Primavera un conto in Serie A)
          a me sono altri gli allenatori che piacciono e che vorrei sulla panchina del Toro
          (Iachini, Mandorlini, Sannino)

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          1. gian.ca_991 - 12 mesi fa

            Il Sassuolo avrà i soldi ma non ha il prestigio del Toro e Di Francesco lo sa…; Iachini e Mandorlini espressioni di un calcio all’italiana valido per salvarsi; Sannino ha sempre fallito in serie A.
            Quelli buoni potevano essere Donadoni, Montella e Guidolin…andati…

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        2. Cecio - 12 mesi fa

          Condivido l’esttrema necessità di svecchiare la rosa (io manderei via pure Vives), ma bisogna farlo con criterio: una difesa con Jansson, Matovani e Chiosa mi fa davvero paura, nessuno di loro ha esperienza in serie A…rischieremmo davvero la B.
          Aggiungo anche che non credo che Glik vada via, ma tutto è possibile.

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          1. gian.ca_433 - 12 mesi fa

            Ho parlato di rosa, non di titolari e schemi; certo basterebbe non cedere Glik e si potrebbero inserire gradualmente altri due giovani, sempre che un nuovo mister non cambi modulo, passando da 3 a 2…comunque al di là dei nomi penso di aver reso la mia idea…

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  11. RDS- toromaremmano - 12 mesi fa

    Sinceramente fin dai giorni dello scorso calciomercato mi sembrava che ci mancava un po di fantasia, Elka vuoi o non vuoi pur essendo discontinuo dava alla squadra quell imprevidibilita’ che ora è scomparsa, aggiungiamo gli anni in più di alcuni soggetti che già gli scorsi anni erano andati oltre le aspettative, poi mettiamo gli infortuni a raffica, e non ultimo il modulo oramai conosciuto anche alle scuole calcio, aggiungiamo la prosopopea del mister integralista a cui bisogna dar atto di aver creato il giocattolo, ma forse ancora vive sugli allori, alcuni acquisti fatti unicamente
    Come si fanno gli acquisti ai discount (non li conosco ma costano poco) mixiamo il tutto ed ecco che vien fuori questo risultato.

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    1. Nick - 12 mesi fa

      Condivido ma all’inizio campionato non stavamo così. La squadra girava bene e non credo era solo per l’entusiasmo. Forse in verità gli altri hanno cominciato poi a prendere le misure contro di noi.

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  12. LeoJunior - 12 mesi fa

    PS Se leggete l’articolo di De Paola sul Tuttosport dice più o meno le stesse cose. Sono finiti gli stimoli e la squadra ne soffre e soffre Ventura. Temo siamo al capolinea

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    1. Luigi-TR - 12 mesi fa

      aspetterei la fne del campionato prima di tirare le somme…siamo appena alla prima del girone di ritorno…c’è ancora mezzo torneo da giocare in un campionato dove se infili 2 vittorie di seguito stravolgi la classifica

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  13. Nick - 12 mesi fa

    Redazione bell’articolo. Finalmente un po di sano realismo condito da umiltà. Dico umiltà perché è da lì che bisogna partire, le squadre forti si vedono soprattutto da quello. Poi certo non c’è nulla di male a sognare ma io la vedo sempre come una lotta fino all’ultimo sangue. Non abbiamo nulla da invidiare alle milanesi per esempio. La società si è mossa ottimamente sul mercato e non rimpiango chi è partito come non caccio chi torna. Quello che conta è lo spirito che ci porta avanti che forse i nostri giocatori ancora non hanno acquisito. Compito della dirigenza e allenatore. FVCG.

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    1. Luigi-TR - 12 mesi fa

      non abbiamo nulla da invidiare alle milanesi ?
      questa mi ha fatto sorridere…con simpatia comunque
      :)

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      1. Nick - 12 mesi fa

        capisco. il mio commento é stato un po azzardato. io cmq ritengo che dobbiamo fare quadrato e pensare a terminare il campionato con dignità pensando prima a salvarci e poi ambire a qualcosa di più se le circostanze e le energie dei giocatori lo permettono.

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  14. prawda - 12 mesi fa

    Finalmente e’ finita la storiella scritta e riscritta per mesi e non solo da chi ha firmato questo articolo, di non criticare che avevamo comunque piu’ punti dello scorso anno.
    In un Campionato sempre piu’ modesto, dove squadre come Empoli, Sassuolo e Chievo sono nella parte sinistra della classifica, sinceramente mi sembra che le giustificazioni qui presentate siano decisamente deboli.
    Avevo scritto dopo la campagna acquisti, che Chirico aveva definito straordinaria, che questa squadra non era piu’ forte di quella dello scorso anno ma che se andava bene era sullo stesso livello.
    Impossibile pensare che Moretti continuasse a ripetersi, che Gazzi facesse le prestazioni dell’anno passato, che nonno Vives non sentisse gli anni, che Acquah diventasse un giocatore di calcio e non solo un corridore, che Obi non fosse sempre infortunato come negli anni passati, che Maxi facesse due campionati buoni di fila cosa che non ha mai fatto in tutta la sua carriera, solo per fare degli esempi.
    Se prendiamo la formazione sulla carta titolare ad inizio campionato (Padelli, Peres, Maksimovic, Glik, Moretti, Avelar, Benassi, Vives, Baselli, Quagliarella, Maxi Lopez) e la confrontiamo con quella della scorsa stagione si vede che sono le stesse, con i soli Avelar al posto di Darmian e Baselli al posto di El Kaddouri. Come si poteva pensare di fare meglio? Solamente se gli altri avessero fatto decisamente peggio.
    Purtroppo mancava e manca qualita’ soprattutto in mezzo al campo e non solo; l’arrivo di Immobile, anche se probabilmente per soli sei mesi, ha sicuramente migliorato l’attacco ma ha portato anche i primi mal di pancia, vedi la polemica della compagna Lopez e vedi il presunto infortunio di Quagliarella. E’ chiaro che entrambi non accettino un ruolo di riserva fissa e questo per lo spogliatoio non e’ positivo.
    Manca purtroppo anche la capacita’ di cambiare a seconda dell’avversario; il Torino ha un solo sistema di gioco e non importa se affronta il Carpi o i gobbi e questo e’ un evidente limite.
    Infine la mentalita’ vincente la deve dare l’allenatore, come devono essere chiari gli obiettivi che si propone la societa’; perche’ se vuole crescere, come sostiene a parole, non puo’ prescindere dal fare degli investimenti, se invece vuole galleggiare a meta’ classifica allora direi che i risultati sono in linea con gli obiettivi.

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    1. ddavide69 - 12 mesi fa

      A questa disamina io non posso aggiungere nulla : è perfetta (almeno per me , anche se conta poco).

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  15. LeoJunior - 12 mesi fa

    Leggo tanta insofferenza per il gioco di Ventura. Io temo però sia solo una parte del problema. Con quel gioco infatti abbiamo fatto imprese come Bilbao. Come sempre è COME applichi il modulo. E tanto più se lo riproduci identico per anni e gli avversari ti conoscono. A quel punto devi farlo sempre meglio e con sempre maggiore personalità. Ed è questo il punto. Puoi anche tenere palla ma se poi non hai il coraggio di saltare l’uomo, proporti, andare a prendere palla, tutto diventa terribilmente difficile. Forse mancano gli uomini giusti? forse. Ma io credo che manchino le motivazioni. A mio avviso gli altri anni siamo stati presi per mano da alcuni elementi che oggi sono stanchi soprattutto mentalmente (Glik, Moretti, Darmian non c’è più, Maksi, etc.). In assenza di obiettivi si limitano a fare il compitino. Quindi vinciamo con il Frosinone ma oltre è difficile. Sono convinto che dovremo ringraziare Ventura all’infinito ma se non esce allo scoperto e cambia marcia rischiamo di vivacchiare per anni con giocatori che avranno come unico traguardo quello andarsene perché da noi non ci sono ambizioni. triste e pericoloso perché così si rischia anche la B se sbagli annata. Il bel progetto sui giovani si merita di più, così rischia di non avere senso.

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    1. ddavide69 - 12 mesi fa

      Anche quì disamina perfetta , aggiungerei pero’ che se i giovani li fai crescere e quando sono buoni nel giro di un paio di anni li vendi tutti
      sarai sempre punto e a capo .

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  16. Papa Urbano I - 12 mesi fa

    …il TORO quest anno ha messo dentro Belotti 22 Baselli 23 Zappa 23 Aqua 23 Ichazo 23…senza contare quelli già in organico Benassi 22 Silva 21 Martinez 23…considerando che ha giocato l’ andata senza 5 o 6 titolari…è già tanto che sia a metà classifica…è tornato Maksi e si è visto…ed è ancora al 60%…tornerà Peres…tornerà Avelar…e il TORO potrà giocarsi forse l EL…ma sicuramente quando giochi senza 5 o 6 titolari per un girone di andata è già tanto che non si finisca nelle parti basse…

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  17. Papa Urbano I - 12 mesi fa

    …delusi perchè ? …perchè si è perso a Firenze ? …ma c’è qualcuno che pensava di giocarsi la champions ? …secondo me è meglio scendere da Marte…e alla svelta…perchè se non si capisce che non si può competere con squadre che fanno 6 5 4 3 2 volte il proprio fatturato si vivrà sempre in una valle di lacrime…

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    1. ddavide69 - 12 mesi fa

      Non sono deluso dall’aver perso , ci stà perdere a firenze , ma come al solito
      è COME si perde : facendosi pressare per 80 minuti , poco movimento senza palla ,
      con immobile costretto a fare il mediano.

      Mai un barlume di lucidità nel gioco di ventura , e poi a meno che non siano
      tutti stanchi morti non si possono vincere le partite facendo tre azioni e nessuno che corre

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    2. RDS- toromaremmano - 12 mesi fa

      No la Champions no, ma Ventura
      Aveva chiesto di alzare l’asticella, lui era contento degli acquisti, l’anno prima eravamo arrivati a 2 punti dalla EL, tu che ti saresti aspettato?
      Poi sta storia del fatturato, il Chievo, l’Empoli, il Sassuolo che fatturato hanno?

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  18. granata - 12 mesi fa

    Io arrivo da Firenze è l incapacità di fare le cose semplici che frastorna di cambiare atteggiamento gioco in corso di partita nn posso pensare che siano diventati tt brocchi eccetto acqua qualche cosa nello spogliatoio nn va più.

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  19. esseti - 12 mesi fa

    Il non gioco attuale è la cosa che più mi preoccupa.
    Sul fatto che non siamo quelli dell’anno scorso, l’abbiamo capito dopo Carpi. Da li in poi qualcosa si è inceppato. La cosa fastidiosa è che, e mi spiace dirlo, come cita il perfetto articolo, ci eravamo illusi un po’ tutti.
    Cosa che noi del Toro, avremo fatto cento volte. Abbiamo l’illusione cucita addosso, mista alla speranza o ai pensieri di quello che eravamo…quando c’era questo, quando c’era quello…che tristezza!!
    Solo che, ogni nuova volta che ci si illude e poi si becco la relativa delusione, fa sempre un po’ più male della precedente. E oggi ci ritocca.

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  20. renatofi_38 - 12 mesi fa

    Capperi…..condivido pure le virgole !!! Complimenti…bel pezzo.

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