Torino: ora la piazza mostri la propria maturità

Torino: ora la piazza mostri la propria maturità

Tocco di Mano / Ventura in estate ne era sicuro, il pubblico non lo deluda e dimostri di saper sostenere la squadra sempre

Stadio, Maratona, Olimpico Torino

Il pubblico di Torino, dopo 4 anni di lavoro, è certamente maturato e non poco. Nessun proclama, nessuna parola di troppo: profilo basso e arduo lavoro da parte di tutti. Giocatori, staff e dirigenti.

Insomma l’intera piazza ha lavorato sodo e il merito di questa situazione va anche e soprattutto ai tifosi. Che hanno riempito stadi e aeroporti per seguire e sostenere i propri beniamini. Dopo tanti anni, il Torino torna ad avere un forte potere contrattuale, un grande appeal. I giocatori vogliono vestire la maglia granata, per poter crescere e poi spiccare il volo verso l’Olimpo del calcio.

Un percorso di crescita collettivo e non più la ‘casa di riposo’ per vecchi e sedicenti campioni. Che in carriera – tirando le somme – avevano vinto poco se non addirittura nulla…

Ora il Torino può dire no ad un’offerta non reputata all’altezza. Mentre qualunque personaggio – siano atleti, sponsor o piccoli tifosi – direbbe sì, senza pensarci su due volte. Sposerebbe la causa granata ad occhi chiusi.

Ecco, se è vero quanto affermato dal tecnico ad inizio stagione, è giunto il momento che la piazza mostri davvero il proprio (nuovo) grado di maturità. Nel ciclo di fuoco le sconfitte in serie possono accadere, semmai i granata non dovevano perdere prima, a Carpi e a Verona contro il Chievo, ma questa è acqua passata.

Il pubblico di Torino è cresciuto assieme a tutto il Toro, legandosi a doppio filo e indissolubilmente, come non accadeva dai tempi pre-fallimento. E questo significa necessariamente una sola cosa: il decadimento dell’uno equivale al tracollo dell’altro.

Il Toro e il suo pubblico per anni sono stati una cosa sola e ora sembrano davvero tornati in totale simbiosi. E per sgombrare ogni dubbio, occorre dimostrarlo nella sconfitta, ancor prima che nella vittoria. Senza dimenticare mai che lo scorso campionato i granata si ritirarono per la pausa natalizia con 17 punti in classifica. Oggi, sono già quindici…

Sostegno totale, fiducia cieca. Per il Torino e suoi giocatori. Perché loro – soprattutto chi oggi appare più fragile – ne hanno bisogno quanto voi…

12 commenti

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  1. Brawler Demon - 2 anni fa

    Gli infortuni ci hanno penalizzato nel momento migliore della stagione. Pur con tutti i limiti di formazione, contro il Genoa e una mediocre Lazio dovevano uscire almeno 4 punti, peccato perché erano match abbordabilissimi, per non parlare del pareggio contro il Milanello…
    Il derby è andato storto, pace.
    Di merda negli anni pre Ventura ne abbiamo dovuta ingoiare che già essere a questo punto è un qualcosa di positivo, se poi ci sono quei 4 o 5 tifosi che vogliono il mondo con l’attuale società, beh, vadano a tifare Barça. Criticare quando serve, sì, a cazzo tanto per criticare, no.
    FVCG, sempre e comunque!

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  2. osvaldo - 2 anni fa

    Sono d’accordo sul tema che propone l’articolo ma,non condivido affatto la tesi che acvendo 15 punti,cioe’2 soli in meno rispetto all’intero girone d’andatadello scorso anno in cui mettemmo assieme solo 17 punti.
    Questa e’ la statistica ma, non possiamo omettere che le aspettative erano molto di piu’ dei 17 punti, per effetto della campagna acquisti estiva e per delle partite buttate via da far venire infarto e mal di fegato!
    Oggi noi potremmo (forse DOVREMMO) avere ben 23 punti aggiungendo ai miseri 15i 3 con il carpi, i due regalati al genoa e i tre offerti ai gobbi. Tutto questo per sufficienza ed errori ripetuti da singoli giocatori,vedi Padelli,e del mister,vedi stimoli e gestione cambi discutibili.
    Se a questi aggiungiamo le 2 volte a verona e aver incontrato un milan fanstasma,lascio alla fantasia di ognuno sognare dove potremmo essere!
    Le critiche mosse sono solo per queste cose ma l’icaz..ra cresce perche’ ogni anno al momento di spiccare il volo e fare il vero salto di qualita’ dobbiamo soffocare il nostro entusiasmo e…accontentarci della…crescita,ma quale crescita? del fegato che si gonfia?
    Ora e’ chiaro che e’ il momento piu’ giusto per sostenere la squadra,l’allenatore e la societa’ ma, tutti i componenti devono fare tesoro degli errori assumendosi le proprio responsabilita’ ed evitare che il fegato e le coronarie di noi tifonsi non si spappolino!
    Osvaldo

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  3. Lello66 - 2 anni fa

    Il tifoso granata non deve dimostrare assolutamente niente, con la storia è le vicissitudini degli ultimi anni ha la capacità di valutare e quindi giudicare il gioco è l’impegno della squadra, è un termometro che deve assolutamente rimarcare l’andamento della partita e l’atteggiamento dei singoli in campo ed in panchina, non condivido l’appoggio incondizionato e forzato della curva a prescindere, è giusto svegliare la squadra e soprattutto l’allenatore in momenti e periodi di torpore del gioco, soprattutto a seguito degli ultimi risultati e del gioco espresso, è il mister che deve dimostrare la maturità, non anagrafica, per variare gli schemi in funzione della partita e dei giocatori a disposizione, per esprimere sempre un gioco che renda orgoglioso il TIFOSO Granata

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  4. Wendok - 2 anni fa

    Commento solo l ultima frase di gioca85 relativa alla affluenza allo stadio. È un discorso estremamente complicato. Anzitutto occorre distinguere tra chi vive a torino e immediato interland, e chi vive ad almeno un ora d auto da torino. Nel primo caso, il tempo “dedicato” è relativamente breve. Altro concetto è sullo stadio. Dalla tribuna granata altezza area piccola, si fa estrema difficoltà a riconoscere i giocatori che attaccano sull out opposto. Dal terzo anello è catastrofico. Ma ci starebbe ancora,… Allo stadio ambiente e cornice è differente….
    Ma a questo aggiungiamo le prestazioni ultime. Ora, fatte le considerazioni poco sopra, quale persona sana di mente con uno stipendio ” normale ” di 1300-1500 euro, spenderebbe tra viaggio autostrada, biglietti ( due ), parcheggio, panini, dalle 12 alle 18, per uno spettacolo come contro il chievo, il carpi su tutte ? Nessuno. Anche no. Non è questione di maturità. È l esatto opposto. Il toro è un qualcosa di unico, che trascende l unione tra pubblico e squadra. Ma il talebanismo, l idolatria, il tafazzismo, sono altre cose. Nessuno andrebbe a vedere un film, pagandolo 60 euro tutto compreso, sapendo a priori che ci siano ottime possibilità che faccia schifo. La maturità deve in primis partire dai giocatori, dalla squadra. Dall ascoltare anche le opinioni dei tifosi ( vedi padelli ). E questo avviene ( rapporto di coivolgimento progressivo ) in tutti gli ambiti ( da quello amoroso a quello finanziario a quello lavorativo….): si da quando si riceve o quantomeno si smette di dare quando dall altra parte non vi è corrispondenza di intenti. Questo ovviamente continuando a vita a tifare toro. Ma chiedere dei sacrifici economici in questo frangente, con il gioco che nell ultimo mese e mezzo è stato espresso,…. Be,… Anche no.

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  5. giova85 - 2 anni fa

    L’articolo dice cose giuste, ma francamente penso che la piazza sia matura al punto giusto, forse ci si entusiasma troppo facilmente e poi si mette troppa aspettativa in certe partite… . Risultati a parte la squadra è comunque in crescita costante anche se un po’ lenta, la mia impressione è che il “progetto” funziona sotto tutti i punti di vista e spero che con gli anni si arrivi veramente a lottare per obbiettivi più ambiziosi senza necessariamente realizzare plusvalenze alla Darmian e magari con mezza primavera in campo… perchè no?!

    Altra cosa sono i numeri di abbonamenti e paganti, penso che certa gente non staccherebbe il culo dal divano neanche per 1.00 € a partita! Forse la “crisi” ha dato ancora una ulteriore mazzata al senso di appartenenza di molti!

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  6. ObiWan - 2 anni fa

    @Papa Urbano
    Nello stesso modo potrei dirti che è troppo facile continuare con le solite lagne +stadio -divano +sostegno -lacrime che tu metti sempre davanti. Iniziamo con una squadra che non faccia soffrire: quest’ anno finalmente il tuo idolo ha investito e quindi credo che anche lui debba aspettarsi un miglioramento.

    Nessuno è contro la squadra e io ti posso assicurare che, per conto mio, neppure il derby mi importa di perdere se la squadra rispecchia i valori del TORO.

    Quindi meno difesa ad oltranza e a prescindere e più obiettività

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  7. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …troppo facile tifare quando le cose vanno bene…ce la fanno anche gli ovini e i bambini…un po’ + difficile quando le cose vanno male e la squadra ha veramente bisogno…troppa gente sempre pronta a piangere-spalamerda…poco pronta invece a dare una mano quando c’è bisogno…+stadio -divano +sostegno -lacrime…e andiamo allo stadio che facciamo numeri da 12-esimo posto…altro che parte sinistra…

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    1. Luigi-TR - 2 anni fa

      credo che dare ai tifosi del Torino un “tifare quando le cose vanno bene” sia quantomai fuori-luogo
      per anni le cose sono andate piuttosto male, se non malissimo, e abbiamo continuato sempre a tenere i colori granata nel cuore e a sostenere la squadra
      credo che il concetto sia un altro e pur rispettando il tuo pensiero, non sono assolutamente d’accordo con il tuo intervento
      tranne nelle ultime righe, certo che si deve andare allo stadio e mai remare contro…ma si può benissimo pensare che non sempre la squadra dia il massimo e quindi criticare

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  8. wtoro - 2 anni fa

    Sono d’accordo con Te ObiWan. Il film “COME ERAVAMO” lo abbiamo già visto ora vorremmo vedere “COME POTREMMO ESSERE”

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  9. Luigi-TR - 2 anni fa

    il pubblico è maturo
    quello che delude e che sconcerta è l’atteggiamento tattico ma soprattutto agonistico che il Torino ha in alcune gare, vedi Chievo ma soprattutto Carpi (partita chiave) e Genoa in casa
    credo che il Toro visto contro la Samp sia da fantascienza ma quello contro il Carpi sia da horror
    l’ideale sarebbe vedere il Toro sceso nel derby come una costante, la piazza vuole vedere gli atleti impegnarsi, correre e sudare per la maglia…e ovviamente mantenere la categoria senza i patemi dei primi 3 anni dell’era Cairo in A…
    l’Europa League è obiettivo per me sempre molto difficile da raggiungere, vista la concorrenza, ma già poter partecipare alla corsa per un posto in Europa e distupare una dignitosa Coppa Italia sarebbe il massimo per quello che attualmente questa Società e questa compagine può aspirare

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  10. ObiWan - 2 anni fa

    Fiducia si … cieca no…
    La verità sta nel mezzo, come al solito: dimostrabile la crescita in questi anni
    ma ora i tifosi vogliono di più, non la luna, non la champions, ma almeno una
    squadra che lotti ed un allenatore che sia il garante dello spirito granata.
    Non giocatori molli e poco concentrati ed un allenatore post-derby perlomeno
    impresentabile negli atteggiamenti: questo non significa che si debba inscenare proteste allo stadio, ma il diritto di protestare va tutelato eccome.

    FVCG

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    1. tapiro granata - 2 anni fa

      giusto, giustissimo obiwan, sono d’accordo…… ma cazzo vogliamo 11 leoni in campo, si puo’ perdere ma almeno lotti sono alla fine, lotti con grinta e non con quella sembra supponenza o superficialita’ come accade ormai in diverse occasioni.
      Il pubblico è stra stra maturo non raccontiamoci cazzate con sta storia….certo che vuole un gruppo allenatore in primis da TORO…alle volte siamo delle amebe…la critica quando ci vuole la si fa…in campo no certo ma dopo è lecito.

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