Toro: bentornato con i piedi per terra, ma che occasione sprecata con il Carpi!

Toro: bentornato con i piedi per terra, ma che occasione sprecata con il Carpi!

Le Torogiornate / La rubrica del nostro Tommy: giusto scendere di nuovo sulla terra, ma a Modena non è stata colta una grande occasione

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Silva, Torino, Carpi

Come state? Io, domenica mattina stavo male, male davvero. Non mi girava più la testa, non avevo più le vertigini, non sentivo più fischiare le orecchie, non perdevo più l’equilibrio, non avevo più il respiro affannato. I piedi erano tornati a terra, la testa era tornata sul collo, il Toro… ancora una volta… si era arrestato… anziché conquistare un nuovo primato.

Alcuni a dire: “Meno male, meglio così, almeno non ci illudiamo”. Altri ad elargire: “Lo sapevo, l’avevo detto, non andremo da nessuna parte”. Buona parte, me incluso, ad urlare: “Quando si ha una grande occasione da acciuffare, non si può sempre sbagliare”.

Sarà che sono troppo giovane idealista per poter capire certe dinamiche, ma sognare non era niente male!

Era bello sognare di poter stare in vetta. Era bello sognare di far paura a tutte le altre. Era bello sognare di essere noi la squadra dell’anno.

Un risveglio brusco, quello di domenica mattina… Un risveglio amaro, turbato, tormentato: non è andata come speravamo.

Ho volutamente atteso a prendere carta e penna… ero troppo arrabbiato, amareggiato, disperato; potevamo essere primi in classifica, se pur per una sola notte… ed invece… invece non abbiamo fatto niente.

Sono passati due giorni. Due giorni di vociferare il Toro è bello, il Toro è brutto; Ventura ha sbagliato, Ventura ha fatto giusto. Due giorni di scontri tra chi è sempre comunque contento e chi al primo intoppo denuncia lo sfacelo. Nel frattempo, a me, sono tornate le vertigini, la testa vola nuovamente fra le nuvole, il mio equilibrio è tornato labile ed addirittura il respiro è diventato corto. Siamo quinti, davanti al Milan, al Napoli… e a Real Venaria. Prendo fiato e riguardo ancora la classifica… Cerco il Real Venaria (la squadra dal rigore splendente e la maglia incolore): 8 punti per loro, stazionari nella parte destra della classifica.  La testa gira ancora più forte, le vertigini sono ufficialmente tornate!

I piedi, qualora ce ne fosse la necessità, li metterò a terra in futuro. Per ora rimango qui. C’è una stupenda vista Europa… e alcune “grandi” del calcio che conta, sono oltre l’orizzonte. Voglio illudermi e sognare. Voglio fantasticare, voglio risentire l’euforia collettiva. Vi prego, non spegniamola, non sopiamola per così poco: abbiamo perso due partite in tutto, non siamo Gli Incredibili 11, né mai saremo gli Invincibili, ma siamo comunque il Toro! Non lasciamoci abbattere, non guastiamo l’istante, non perdiamo il coraggio e l’orgoglio ritrovato… Continuiamo ad urlare, a viaggiare, ad invocare ed aiutare la nostra meravigliosa squadra. Continuiamo a sognare. Facciamolo tutti, pur inciampando nella realtà. Facciamolo tutti, con la spudoratezza dei bambini, l’allegria dei ragazzi, la follia degli adulti e la magia degli anziani. Il grande Walt Disney diceva: se puoi sognarlo, puoi farlo. A me piace pensare che sia davvero così. Ed oggi, più che mai… sogno il mio Toro sempre più in alto.

Tommaso Freni

1 commenti

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  1. robert - 2 anni fa

    Siamo realisti !!!!Il Toro con due terzini che non sono ne carne ne pesce e con un incontrista come Gazzi che è un giocatore da serie C che sta davanti alla difesa, con un centrocampo inesistente che non sa far girare la palla e fare assist, con attaccanti che ormai sono alla frutta ,se tutto va bene,anche quest’anno come vuole Cairo,può arrivare quart’ultimo.Questo è poco ma sicuro !!!!

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