Toro: un altro mondo è possibile, forse…

Toro: un altro mondo è possibile, forse…

Nella buca di Maspero / Quell’eventualità mai sopita nel cuore di ogni tifoso, quella speranza in un futuro migliore che rende dignitosa ogni vita

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Torino

Su Toro News nasce un nuova rubrica, chiaramente a tinte granata: Quando Riccardo Maspero “aiutò” Marcelo Salas a spedire un rigore in curva rese perfetta la rimonta nel derby. Scavando quella buca scrisse una pagina di stroria granata. Ma in quella buca, simbolo di un derby giocato da Toro, c’è un mondo intero. Una realtà vista con gli occhi di chi ama il colore più bello di tutti.

Finalmente una classifica diversa. Finalmente un campionato dai risultati, fino ad ora, non scontati. Finalmente, forse, è possibile sognare ad occhi aperti. E il primo sogno – granata – è lo scudetto al Toro, un’eventualità ovviamente irrealizzabile ma mai veramente sopita nel cuore di ogni tifoso. Un’eventualità che significherebbe molto di più di una coppa in bacheca e uno stemma cucito sulle maglie della prossima stagione. Una vittoria del campionato vorrebbe dire, per noi che seguiamo il Toro con tanta passione, che un altro mondo è possibile, che non tutto è scontato e che è più che legittimo immaginare un altro futuro. Lo stesso discorso vale per il Sassuolo, quarto in classifica a soli tre punti dalla vetta, per il Chievo, per l’Atalanta e così via elencando tutte le cosiddette non-big.

Lo so, sembra una sparata, ma basta pensare ai dati economici dell’Italia che, dopo Stati Uniti e Uk è il terzo paese, del cosiddetto primo mondo, con la più scarsa mobilità sociale. In parole povere significa che un ragazzo, a parità di possibilità economiche, avrà meno probabilità di un giovane tedesco, francese, danese e molti altri paesi di guadagnare più soldi rispetto a suoi genitori.

A snocciolare questi dati impietosi è stato il premio nobel Joseph Stiglitz al festival dell’economia di Trento che ha inferto l’ennesimo colpo basso allo spirito dei giovani italiani già piuttosto disillusi da un paese dove vige il clientelismo come pratica diffusa, il nepotismo la fa da padrone e la corruzione è un metodo come un altro per ottenere ciò che si vuole. Dove le cose vanno sempre come ci si aspetta, cioè abbastanza male, e a vincere il campionato, da 24 anni sono sempre Juventus, Milan e Inter con due piccole eccezioni di Roma (1998\1999) e Lazio (1999\2000).

Non dico che con la vittoria del campionato di Glik e compagni l’economia ritornerebbe a crescere, il nepotismo finirebbe di esistere e la corruzione sparirebbe ma, che l’evento incredibile potrebbe instillare nei piccoli e meno piccoli tifosi italiani un seme che, con le giuste condizioni, potrebbe trasformarsi in pura e solida speranza. Quella speranza che ti permette di credere nelle tue possibilità. La stessa speranza che ti fa correre, impegnarti, innamorati, studiare, appassionarti e provare un po’ di più. Quella speranza in un futuro migliore che rende dignitosa ogni vita.

Gabriele Madala

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  1. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …attenzione a questo TORO…6-7 titolari fuori ed è terzo in classifica…questo è un dato mostruoso…anche i gobbi hanno pagato gli infortuni…questo TORO come ripeto ormai da 1 anno è il miglior TORO degli ultimi 30anni…se andate a vedere la media punti da febbraio in poi…quando è arrivato Maxi…siamo da champions…

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