Sono occhi da Toro

Sono occhi da Toro

Mai Cuntent / Continuando a lavorare, il Torino sta migliorando e di conseguenza diverte e segna

6 commenti

Questo Toro quando ingrana, diverte, corre, (particolare non da poco) segna, subisce il giusto e poi fa quello che tutte le grandi squadre fanno con giustezza: ri-diverte, ri-corre, ri-segna e ri-subisce il giusto. Niente male. Anzi, per essere il più attinenti con la filosofia della rubrica: meglio, meglio così.

Scorsa settimana ci eravamo salutati con un augurio solidissimo, ovvero quello di vedere a Pescara delle maglie granata che dimostrassero di avere un po’ di sano granatismo addosso. Perché tutto (può partire) ed è partito da lì. D’altronde, per cinque anni, puntualmente due domeniche al mese, eravamo noi quelli che dovevamo ricordarci chi eravamo e dove eravamo. Proviamoci anche adesso, ma non torniamo troppo indietro nel tempo: bastano quattro giorni per tornare a Mercoledì. E accorgersi che molte volte, nulla accade per caso.

Dai, ammettiamolo: il pareggio strappato a Pescara è abbastanza eroico per come maturato. Si, certo, contro non avevamo il Milan di Ancelotti. Ma in nove, ancora con mezza squadra infortunata o indisponibile, contro assedi un po’ a vuoto dei padroni di casa, si è cominciato a vedere quello che poi si è visto oggi: grinta, cuore, sudore, un’immancabile palo. E gli occhi di undici giocatori che volevano tutto, tranne perdere. Si sa, gli occhi raccontano tutto. Sono radiografie dell’animo così esatte che è dura cercare di evitarli.

Gli occhi contro la Roma erano tutti diversi, ma paurosamente uguali a raggiungere una vittoria che ci fa così bene che se non dovessimo confermarli con gli amici viola sarebbe un bene riuscito solo a metà. Sono gli occhi di Hart, aplomb inglese anche sulla parata su Dzeko; sono gli occhi del redivivo Castan, che è sulla buona strada per tornare quello bravissimo di due anni fa; sono gli occhi (stranissimo da dire, eppure) di Obi, forse ancora un po’ spaesato (e sfortunato) ma roccioso, puntuale; e sono gli occhi di Baselli, l’unico bergamasco senza cattiveria perché quegli occhi sono troppo da bravo ragazzo. Poi, manco a dirlo: il Gallo ha così fame che basta guardare soltanto come viaggia quella ‘gobba’ sulla schiena. Iago è lesile, ma fortunatamente letale. Boyè e Barreca hanno giocato in una maniera impeccabile e sono un futuro da preservare. E capitan Benassi si vede che è sotto una cura diversa per come stia diventando quello identico, cazzuto (e fino a poco tempo fa) rimpianto della Nazionale U-21. Poi, lasciatemelo dire: sono anche gli occhi di Peres, ancora così dei nostri da regalarci un rigore che nove esterni su dieci non ci avrebbero ma i regalato.

Insomma, quelli visti oggi sono occhi veri. Sono occhi da Toro, amici mai cuntent. A partire da Sinisa. Che avrà certo i suoi difetti, ma non pecca di un elemento che abbiamo lasciato troppo tempo nel cassetto: il non accontentarsi. Mai.

6 commenti

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  1. Yuri - 2 mesi fa

    Mi piacerebbe sapere l’opinione dei “è tanto se ci salviamo, altro che EL”. Aahahahha..ai confini della realtà.

    Comunque, datevi una mossa che devo andare a Superga con mio padre, non per il 4 maggio..ovvio. Daghe mac sec!.

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  2. Gio - 2 mesi fa

    Il calcio è meno complesso di come ce lo volevano dipingere. E le motivazioni valgono più di mille elucubrazioni tattiche, magari pure disattese. L’annata passata è stata obiettivamente orribile e per certi versi umiliante. Oggi, quando siamo stati al completo, abbiamo sempre giocato più che decorosamente. Di questo passo non si potrà che migliorare, purché l’atteggiamento resti quello visto contro il Bologna e la Roma, ma anche a Pescara e nel finale di Milano.

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  3. VecchiaQuercia52 - 2 mesi fa

    Per ora stiamo migliorando, dopo le prossime 3 partite contro Fiorentina, Palermo e Lazio potremo davvero dire se le belle cose viste contro la Roma ci consentono di vedere con questi occhi il 5° posto.

    FVCG

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    1. Alberto Fava - 2 mesi fa

      Speriamo, speriamolo davvero.
      Io ho fiducia.
      FVCG

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  4. maxmurd - 2 mesi fa

    Diciamocelo: per come sta giocando adesso, complice un allenatore che non ha capito come gioca, e anche per il nostro modulo attuale, è un bene aver dato via Peres.
    Ci ha portato tanti soldi e abbiamo visto che in una difesa a quattro non è addato a stare.

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  5. Clozza - 2 mesi fa

    Condivido pienamente quanto scritto sopra!!

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