Toro, il derby in Coppa Italia si conquista con questi uomini

Toro, il derby in Coppa Italia si conquista con questi uomini

Buonanotte granata/ Nella vittoria del Toro contro il Bologna i protagonisti hanno dato prova del grande lavoro svolto. E ora la testa è tutta per la sfida di Coppa Italia

Vives

Mi infilo tra le coperte in questo gelo di fine novembre e mi rilasso. Quel Toro che per due mesi ci ha tenuto a stecchetto, facendoci preoccupare e arrabbiare talmente tanto, da pensare di dover di nuovo provare in campo quelle sensazioni di paura e smarrimento che avevamo dimenticato da un po’, si è liberato dei suoi fantasmi, si è sgranchito le gambe e ha conquistato altri tre punti, dopo la vittoria a Bergamo.

Ma com’è arrivata questa vittoria? Nel modo più bello, più giusto, più sensato. Con il lavoro. E non è un caso se gli autori dei due gol sono stati il giovane Belotti, che finalmente ha potuto raccogliere il frutto della sua maturazione, a dispetto degli ansiosi che lo avevano già etichettato come un investimento troppo azzardato, e il grande, immenso Giuseppe Vives. Sì, lo ammetto, ho un debole per lui. E come potrei non averlo?

Belotti, Torino, Bologna. Toro
Belotti con il Bologna trova finalmente il gol

Stamattina tutti noi eravamo entusiasti del gol del Gallo, finalmente questo ragazzo ha ripagato la fiducia che Ventura ha avuto in lui. Evidentemente il mister sapeva che questa era la strada giusta e ha avuto, come accade spesso, ragione ad insistere. Ma ora, a mente fredda, dopo più di 24 ore dalla partita, quell’entusiasmo che ancora mi sta tenendo sveglia arriva proprio dal gol di Vives. Quella corsa a due minuti dalla fine, mentre il mio cervello impazzito continuava a chiedersi cosa volesse provare a fare, e quel tiro, praticamente dalla linea di fondo. Non entra, non entra… ma è entrata davvero. Quando pensi che nessuno può credere più di te in questo Toro, arriva lui e ti stupisce con un gesto simile.

Giuseppe Vives, ai microfoni dopo il match
Giuseppe Vives, ai microfoni dopo il match

Ed eccolo, quindi, il premio per il lavoro. Il lavoro di un giovane Gallo che è tornato a cantare, e che io, spero, suonerà la sveglia a molti, e il lavoro di un veterano, di una delle pietre angolari di questa formazione. Uno di quei giocatori, che spesso può passare inosservato, nel clamore delle azioni decisive individuali, ma sai che senza di lui questa squadra non sarebbe la stessa. Un grande professionista che ha dichiarato dopo il match, quanto sia importante ora concentrarsi per raggiungere l’obiettivo di martedì in Coppa Italia. Archiviato il Bologna, in attesa del match con la Roma, questo lavoro, questo spirito di squadra, dovrà essere utilizzato al meglio per affrontare la sfida con il Cesena, e prendersi il derby in Coppa. Con queste premesse, e con questi uomini, non si può sbagliare.

Buonanotte granata…

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