Gazzi e Bovo: quando il futuro in bilico non influisce sull’atteggiamento

Gazzi e Bovo: quando il futuro in bilico non influisce sull’atteggiamento

Focus On / Il difensore e il mediano sono sul piede di partenza, ma si allenano come se fossero titolari

Chi segue il Torino a Bormio lo ha subito notato: ci sono giocatori che al Toro hanno dato tanto, anzi tantissimo, ma il cui futuro è in bilico per diversi motivi, ma che nonostante questo si allenano con la consueta intensità, come se dovessero giocare titolari in campionato la prossima domenica. Parliamo di ragazzi come Cesare Bovo e Alessandro Gazzi, volti in cui si è ormai immedisimato il Toro degli ultimi anni: fedelissimi di Ventura, oggi in procinto di cambiare lido perchè non hanno più un ruolo centrale nel progetto tecnico granata.

Cesare Bovo è stato impiegato da regista nelle due amichevoli contro Morbegno e Casateserogoredo: sembra chiaro che le prime scelte di Mihajlovic, nel ruolo di difensore centrale, sono al momento altre. Alessandro Gazzi è spesso coinvolto nel ruolo di mezzala: ma è chiaro che il Torino in quel ruolo deve puntare a valorizzare giovani importanti come Benassi, Baselli, Acquah e Obi, su cui si è investito parecchio. Trattandosi di professionisti non più giovanissimi e con davanti non moltissimi anni ad alto livello, ed entrambi con il contratto in scadenza nel 2017, è chiaro che qualora ci fosse la possibilità idonea sia per loro che per il Torino sarebbero pronti a lasciare la città della Mole.

Tuttavia, lo spirito è sempre encomiabile. Mihajlovic, in ogni caso, li tiene in grande considerazione, dimostrando rispetto nei loro confronti, e loro rispondono con grande professionalità: finchè non ci saranno le firme sul contratto, non lesineranno energie e si alleneranno al massimo. Non c’è dubbio che, se di partenza si tratterà, il ricordo che lasceranno sarà ottimo: nel frattempo,però, c’è un ritiro da affrontare nel migliore dei modi e un Mihajlovic da convincere, come se questo fosse il primo giorno di Toro.

1 commenti

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  1. toiomeroni - 8 mesi fa

    Sono due giocatori seri ed anche se non dei fenomeni hanno dimostrato con l’impegno di onorare la maglia. Se partono mi dispiace, così come per Vives,
    ma la carta d’identità parla. Saranno comunque ricordati in positivo e se non partono possono sempre dare una grossa mano sia nello spogliatoio che in campo.

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