Milan e Torino li vogliono giovani e italiani: l’occhio di Conte sugli “azzurrabili”

Milan e Torino li vogliono giovani e italiani: l’occhio di Conte sugli “azzurrabili”

Verso San Siro / Sabato il confronto è anche tra due filosofie diverse di puntare sui prodotti di casa nostra. Tanti i nomi utili in ottica azzurra

probabili formazioni

Dai più affermati Immobile e Bonaventura ai promettenti Romagnoli e Baselli, fino alle new entry come il predestinato Donnarumma. Sabato a San Siro il confronto tra Milan e Torino vedrà protagonisti parecchi tra i giocatori italiani più interessanti e utili, nell’ immediato ma soprattutto nel futuro, in ottica Nazionale. Infatti, è risaputo come entrambe le società abbiano scelto di puntare su giovani prospetti del Bel Paese, anche se con strategie differenti.

MILAN: QUELL’OCCHIO AL VIVAIO… – Il club di Berlusconi, l’estate scorsa, ha innegabilmente allargato i cordoni della borsa per aggiudicarsi giocatori come Romagnoli (’95) e Bertolacci (’91). Una delle leggi del calciomercato di oggi è che si (stra)paga soprattutto la “prospettiva”: due giocatori come questi hanno le carte in regola per diventare grandi protagonisti del calcio italiano del futuro, anche la prima stagione nella nuova realtà non sta filando liscia come l’olio. Ma va sottolineato come in via Turati si stia concedendo sempre più attenzione ai giovani del vivaio. De Sciglio (’92), Calabria (’96), Donnarumma (’99), Locatelli (’98): è anche dando spazio in pianta stabile ai migliori prospetti di casa propria che il club rossonero si vuole garantire un futuro ad alti livelli, a costo quasi zero.

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TORINO: NUOVI DARMIAN CERCASI – Concetto che, obiettivamente, non sta (ancora) di casa al Torino. La società granata conta su un vivaio che sta negli ultimi anni è tornato a sfornare pedine importanti: Barreca, Parigini, Aramu… A differenza che nel Milan, però, si ritiene più saggio concedergli un passaggio “intermedio” in serie inferiori per “farsi le ossa” prima di effettuare il salto nella massima serie. Chi tra gli osservatori esterni di casa Toro è lecitamente perplesso su questo, obiettando che il Milan ha il coraggio di lanciare i giovani nonostante si parli di una piazza con obiettivi più importanti, un bacino di utenza più importante e correlativamente un carico di pressioni maggiore, deve comunque convenire sul fatto che anche i granata stanno puntando parecchio sulla linea verde italiana. Anche se con giovani pescati da altre società. La speranza, neanche tanto celata, è che i vari Belotti, Baselli, Benassi e Zappacosta possano seguire le orme di Matteo Darmian. Ovvero, valorizzarsi sotto la guida di Ventura e fare le fortune sportive ed economiche del club.

Milan e Torino sono dunque società con mezzi economici differenti e dimensioni altrettanto diseguali. Ma in comune hanno il fatto di puntare dichiaratamente su talenti giovani e di nazionalità italiana. La sfida di sabato sera sarà quindi un appuntamento da non perdere perché metterà di fronte parecchi “azzurrabili” di oggi e di domani. Antonio Conte, ne siamo certi, terrà d’occhio la sfida con un’attenzione particolare.

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