Torino e Acquah: grande fisico, ma bisogna migliorare l’aspetto tecnico

Torino e Acquah: grande fisico, ma bisogna migliorare l’aspetto tecnico

Focus on / Il centrocampista si è dimostrato una vera roccia: ma contro la Lazio torna in ballottaggio con Benassi

San Siro

Afriyie Acquah, uno dei giocatori che nella partita di sabato che si contraddistinto è senza ombra di dubbio per tempismo e grinta, Il ghanese sabato è stato protagonista in più occasioni nelle azioni granata risultando da collante tra il centrocampo e attacco, ruolo fondamentale nello scacchiere di Ventura. Qualche sbavatura in fase di impostazione c’è stata e proprio per questo, ecco che si ripropone il ballottaggio con Benassi, in vista della sfida contro la Lazio.

INSUPERABILE SUL LATO FISICO- E’ noto a molti, ormai, che il punto di forza dell’ex Parma sia proprio il suo fisico imponente che gli permette di averla vinta sui contrasti con l’avversario già in partenza. Tale qualità, unita alla velocità rendono il centrocampista un elemento importantissimo nella squadra di Ventura. Quando c’è lui in campo i contropiedi sono molto più rapidi e pericolosi e tutta la squadra acquista più velocità. Rispetto all’anno scorso che, con l’addio di Cerci ed Immobile le ripartenze risultavano più macchinosi, grazie ad Acquah ma anche a giocatori come Belotti e Baselli questa lacuna si sta coprendo e i contropiedi stanno tornando ad essere il punto di forza di Glik e compagni.

I LIMITI TECNICI- D’altro canto Acquah ha manifestato molti difetti dal punto di vista tecnico e una visione di gioco che non è a 360°, caratteristiche importantissime per un centrocampista. In  più occasioni, quando il ghanese è ripartito  in contropiede, ha sbagliato l’ultimo passaggio o il cambio di gioco verso un altro compagno e tutta la fatica fatta per portare la palla in zona offensiva veniva vanificata e così ancelle azioni del Torino svanivano. Per fortuna queste mancanze sono migliorabili grazie a tanto allenamento e questo lavoro tocca al tecnico genovese che è riuscito a risolvere gap tecnici in calciatori che avevano molti più problemi rispetto al ventitreenne e, quindi, potremo vedere, nel giro di poco tempo, l’ex Sampdoria già trasformato e potrà diventare un perno inamovibile dell’undici di Ventura.

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