Napoli, riecco Ancelotti: il tecnico ritrova il Torino a 9 anni di distanza

Napoli, riecco Ancelotti: il tecnico ritrova il Torino a 9 anni di distanza

Focus On / Le strade di Ancelotti e del Toro si incroceranno di nuovo, l’ultima volta a sorridere fu Carletto

di Redazione Toro News

Un campionato italiano, uno spagnolo, uno francese, una Premier League, una FA Cup e 3 Champions League; tra cui la conquista della storica “decima” sulla panchina del Real Madrid. Questi sono solo alcuni dei trofei conquistati dal Carlo Ancelotti allenatore. Se ancora ci fosse bisogno di presentazioni, l’attuale tecnico del Napoli è senza dubbio uno degli allenatori più vincenti ed importanti della storia del calcio italiano ed internazionale, che quest’anno ha scelto la squadra azzurra per soddisfare la sua sete di nuovi stimoli. Ancelotti che domenica 23 settembre all’ora di pranzo, ritroverà davanti a sè il Torino. Incrocio, quello tra il tecnico emiliano e i granata, che non accadeva addirittura dall’aprile del 2009 quando a San Siro il suo Milan superò i piemontesi con un sonoro 5-1 deciso dalla tripletta dell’ormai collega Pippo Inzaghi e dai gol di Kakà ed Ambrosini. A nulla servì poi la rete di Franceschini. L’ultimo confronto in terra piemontese invece risale al 2008, quando i granata inchiodarono i rossoneri sul risultato di 2-2, reti di Rosina e Stellone per i padroni di casa a cui risposero i brasiliani Pato e Ronaldinho.

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OMBRE DEL “SARRISMO” – Nonostante il palmares citato in precedenza, Ancelotti trova a Napoli una missione non poco complicata, anche per uno come lui: far dimenticare a tutta una città Maurizio Sarri, il cui stile di gioco sembra ormai radicato nel cuore e nell’anima di tutti, tifosi e calciatori. L’accoglienza è stata da vero e proprio idolo, ma il tecnico emiliano sa che dovrà al più presto far breccia nel cuore dei partenopei riuscendo ad instaurare la propria filosofia di calcio. Una filosofia di calcio decisamente di stampo europeo, ma con una forte base di “italianità”, che gli ha consentito di vincere qualsiasi cosa anche all’estero. Il mercato e l’ambiente che si è creato in città intorno al presidente, non dimenticando il problema San Paolo, rendono ancor più difficile il compito a Carletto ed il Torino potrebbe approfittare di questo Napoli ancora in periodo di assestamento, che però, quantunque non abbia ancora convinto del tutto, ha pur sempre totalizzato 9 punti su 12 disponibili.

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LA MOSSA – L’impronta più significativa che Ancelotti ha già lasciato a Napoli è senza dubbio l’utilizzo del proprio capitano. Se Walter Mazzarri lo schierava nel tridente d’attacco e Maurizio Sarri lo impiegava come mezzala, Marek Hamsik con Ancelotti ha subito un ulteriore arretramento diventando il regista del gioco. L’ex tecnico rossonero un lavoro molto simile lo fece anche con Andrea Pirlo, svoltando di fatto la sua carriera e proiettandolo nell’olimpo del calcio mondiale. Per Hamsik però questo cambio di ruolo arriva in un differente momento della carriera rispetto a Pirlo e per motivi e necessità diverse. Ancelotti infatti doveva sopperire alla cessione di Jorginho e far fronte alla prorompente crescita di Piotr Zielinski, diventato pedina insostituibile nel ruolo di mezzala. In ogni caso per il capitano del Napoli il nuovo ruolo può essere occasione di reinventarsi, di rilanciare la propria carriera e aggiungere nuovo vigore per i colori che ormai ha tatuati nel cuore. La fisicità e la corsa di Meite e Rincon potrebbero stringere in una morsa letale e chiudere in una gabbia la bandiera Azzurra, ancora alle prime uscite nel nuovo ruolo, creandogli non poche difficoltà nel compito di creare gioco. Una soluzione che Walter Mazzarri potrebbe prendere in considerazione nel corso della settimana.

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  1. user-14003131 - 2 mesi fa

    Speruma bin… me la perderò purtroppo.

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  2. user-13967438 - 2 mesi fa

    Ieri sera ho visto il Napoli all’opera contro la Stella Rossa, e onestamente non è neanche lontanamente l’ombra della squadra vista da un paio d’anni fino a giugno ‘18.
    Da qui a fare nostro il loro scalpo ce ne passa, perché essendo una squadra nettamente superiore non basta solo che giochi male.
    Se faremo una prestazione eccellente e avremo quel pizzico di fortuna, che ultimamente non passa dalle nostre parti, è possibile ogni risultato.
    In caso contrario, vedi primo tempo di Milano, toccherà contarli col pallottoliere: questi non sono l’Inter (squadra che messa in campo così, a mio giudizio, non vale per niente più di noi).

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  3. user-14014554 - 2 mesi fa

    avremo più palle gol che contro spal è Udinese. il Napoli non gioca chiusa come squadra, quindi dico che se concretizziamo le palle gol che ci saranno la vinciamo.
    esattamente come ha fatto la Samp, ogni occasione un gol.

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Il nostro difetto non è la costruzione di occasioni ma la precisione.

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  4. Granata - 2 mesi fa

    Sarri giocava con il 4231 Ancelotti vuole il 442. Ha iniziato col 433 e dalla Fiorentina sta usando il 442. Bisogna bloccare il lavoro di Hamsik perché è da lui che passa il gioco. Ancelotti ha rinunciato a uno dei cardini del gioco di Sarri in fase di possesso, la costruzione sulle catene laterali, in favore di un passaggio più diretto alla zona di rifinitura, dilatando le distanze tra i giocatori per abbassare le linee avversarie e trovare spazi in cui manovrare. Insigne l’anno scorso faceva una media di 90 passaggi a partita. Ora ne fa 20 però conclude molto di più in porta e si è spostato a destra. Prediligono i passaggi rasoterra essendo buoni palleggiatori ed aggrediscono molto alti. Non sarà facile ma hanno i loro punti deboli. Uno ? Secondo me Rui. Altro è aver concentrato la costruzione su Hamsik. Vedremo cosa studierà Mazzarri.

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  5. robertozanabon_821 - 2 mesi fa

    Saluto con simpatia il ritorno di Carletto a Torino. Persona onesta e sportivo autentico con una buona dose di humour inevitabilmente aumentata in Inghilterra. Naturalmente mi auguro, come tutti i tifosi granata, di vincere sul campo in una sfida non avvelenata da episodi antisportivi. Ciao Carlo e Forza Toro !!!

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  6. PrivilegioGranata - 2 mesi fa

    Ma speriamo di schiantarli, almeno questa volta.

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