Torino-Napoli, clean sheet cercasi: Koulibaly l’asso difensivo azzurro

Torino-Napoli, clean sheet cercasi: Koulibaly l’asso difensivo azzurro

Focus On / Gli azzurri nelle prime 4 partite solo in un’occasione hanno mantenuto la loro porta inviolata

di Redazione Toro News

4 giornate, 6 gol subiti e un solo clean cheet che corrisponde proprio all’ultima partita contro la Fiorentina, dove la retroguardia azzurra ha comunque rischiato in più di un’occasione di doversi arrendere agli attacchi di Simeone e compagni. I problemi che Maurizio Sarri aveva in parte risolto con molto lavoro specifico sembrano essersi ripresentati tutti in queste prime uscite del Napoli “ancelottiano” ed il Torino, squadra che nelle prime 4 gare è rimasta all’asciutto soltanto una volta, potrebbe approfittare di questo momento di assestamento iniziale dove qualcosa ancora non sembra funzionare.

L’ASSO – Kalidou Koulibaly, 27 anni compiuti a giugno, con il suo metro e 87 e i suoi 90 kg è la punta di diamante della retroguardia partenopea. Il colosso senegalese è attualmente uno dei migliori centrali del campionato italiano e d’Europa, dotato di un grande strapotere fisico, vigoria atletica e una discreta velocità, alla corte di Maurizio Sarri è diventato praticamente invalicabile e ha superato agevolmente le difficoltà iniziali affrontate durante la sua prima stagione in serie A trovando la propria dimensione. Anche il muro senegalese ha però mostrato i suoi punti deboli: in assenza del suo partner, l’esperto campione del Mondo ed ex difensore del Real Madrid Raul Albiol, Koulibaly ha spesso mostrato qualche crepa ed una certa difficoltà a confermare l’equilibrio a cui abitua solitamente. Il Torino potrebbe approfittare dell’insidiosa trasferta europea di metà settimana che il Napoli dovrà affrontare in Serbia (contro la Stella Rossa n.d.r.) per trovarsi di fronte, domenica a mezzogiorno, la coppia titolare del Napoli spezzata dal turn over. Anche se il campo quest’anno ha regalato ai partenopei l’unico clean sheet proprio con Koulibaly al fianco dell’ex granata Maksimovic. Quella con la Fiorentina è stata l’eccezione che conferma la regola o il senegalese si confermerà solido al fianco di un Maksimovic che potrebbe essere esaltato dal campo che lo ha reso grande?

ATTACCO IN DIFESA – Oltre al fondamentale lavoro svolto da Allan, vera e propria diga in mezzo al campo, la fase difensiva azzurra parte dal sacrificio dei due esterni d’attacco. Insigne e soprattutto Callejon sono i primi a tornare e dare una mano importante ai terzini Hysaj e soprattutto Mario Rui che spesso si rendono protagonisti di sovrapposizioni e ottime proposizioni in fase offensiva. Il raddoppio chiesto da Sarri alle due ali è ormai radicato anche nelle corde dei due esterni offensivi azzurri ed è fondamentale per il recupero palla istantaneo e la velocità di gioco imposta dai partenopei. Anche in questo caso, il possibile turn over di Ancelotti dopo la trasferta di Belgrado potrebbe essere amico dei granata: nè Ounas nè tanto meno Verdi hanno l’attitudine e lo spirito di sacrificio dello spagnolo. In questo caso gli esterni del Torino sarebbero più liberi chissà che non possa essere l’occasione giusta per il riscatto personale di Berenguer, dopo il gol ingiustamente annullato ad Udine.

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