Prima di Mihajlovic, Blagoje Marjanović: l’ultimo serbo alla guida del Toro

Prima di Mihajlovic, Blagoje Marjanović: l’ultimo serbo alla guida del Toro

Curiosità / Allenò il club nella seconda metà degli anni ’50: il testimone rimasto sepolto sotto la polvere granata per ben 60 anni, passa ora in altre mani

Senza scomodare i trascorsi geopolitici che ci furono nella ex Jugoslavia, quindi tra i confini di Serbia, Croazia e non solo, è davvero da tanto tempo che il Torino non vede un allenatore serbo seduto sulla panchina granata: sono passati esattamente 60 anni. Era il 1956, e a dirigere il Toro c’era Blagoje Marjanović, nato a Belgrado nel 1907: perciò Sinisa Mihajlovic sarà dopo molti decenni il primo successore del suo connazionale.

CHI ERA – Blagoje Marjanović è stato, prima che allenatore, un calciatore nel ruolo di attaccante: si sa poco del suo passato, essendo vissuto in un’epoca ormai lontana. Dal 1926 al 1939 giocò nella squadra della sua città di origine, nel BSK Belgrado, scendendo in campo anche con la Nazionale Jugoslava tra il 1926 e il 1938: partecipò anche ai Mondiali di calcio in Uruguay nel 1930. Dopo le esperienze da calciatore, provò la carriera dell’allenatore, ma questa fu veramente molto breve.

SULLE PANCHINE – Il percorso in qualità di tecnico, per Marjanović, avvenne esclusivamente in Italia e la sua esperienza durò soltanto tre anni: la prima squadra in cui allenò fu proprio il Torino. Seconda metà degli anni ’50, era il Toro di Jeppson, Armano e poi anche Dionisio Arce. Marjanović subentrò ad Antonio Liberti al 20° turno di campionato, nella stagione 1956/1957. Quest’ultimo a sua volta aveva sostituito Fioravante Baldi circa un mese prima. Marjanović traghettò la truppa sino al 7° posto in graduatoria, per poi ripartire l’anno successivo dall’inizio della stagione. Un inizio in salita, con la prima vittoria che arrivò solamente dopo 7 giornata, ai danni dell’Udinese. Marjanović fu quindi sostituito alla 24ª giornata di campionato, proprio dallo stesso Baldi.

Da quel giorno il Torino non vide mai più un tecnico serbo alla guida della Prima squadra. Il testimone, rimasto sepolto sotto la polvere per sessantanni, passa ora nelle mani ruvide di Sinisa Mihajlovic.

1 commenti

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  1. ziocane66 - 1 anno fa

    Mammamia! Si giocava ancora a pallone a quei tempi!

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