Torino, la lezione del Chievo non è stata assimilata

Torino, la lezione del Chievo non è stata assimilata

Le sfide che scottano / Proprio quando il salto di qualità sembra arrivare, qualcosa si spegne. E non è la prima volta

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Torino

Quando cala la tensione il Toro fallisce. Quando la squadra sembra finalmente poter spiccare il volo, ecco che entra in campo un fattore che scompiglia le carte e i pronostici. A sentire le dichiarazioni post Carpi, sembra di rivivere il turno infrasettimanale in cui i granata sono caduti contro il Chievo Verona, in una sfida tra sorprese che poteva mandare in orbita la banda di Ventura. Approccio sbagliato, mancanza di grinta e di compattezza sembrano essere fili conduttori delle prestazioni peggiori dei granata. Sia chiaro, il campionato affrontato finora dai granata è di altissimo profilo e il lavoro di tutti, dalla società ai  giocatori, merita lunghi minuti di applausi.

Carpi FC v Torino FC - Serie A
Vives deluso dopo la rete di Gabriel Silva

Tuttavia, sembra che il Torino difetti nel cogliere al volo l’occasione che si presenta all’improvviso. Quando i riflettori si accendono e i fari sono tutti puntati su Glik e compagni, ecco che le certezze sembrano latitare, e quell’atteggiamento mentale che ha permesso di conquistare vittorie importanti in rimonta nelle prime giornate viene a mancare. Contro il Carpi così come con il Chievo, infatti, i granata hanno fallito in ciò che, fino ad adesso, era stata la specialità della casa: rispondere in maniera pronta e decisa alle difficoltà. In queste serate, invece, il fuoco sembrava estinto. La reazione, a Modena, è arrivata, quando però era troppo tardi: sembrava che i granata si rifiutassero di uscire sconfitti con due reti di svantaggio, e solo quando le spalle erano contro il muro si è rivisto il Toro di inizio stagione: la risposta immediata al gol di Matos ne è la dimostrazione.

Torino
Il colpo di testa di Matos gonfia la rete di Padelli per la seconda volta

Ora, accantonato il sogno primo posto, il Toro può ricominciare a correre a fari spenti, come gli è più consono e più confortevole; nella speranza che la prossima volta che le luci saranno puntate su di loro, i ragazzi di Ventura sappiano rispondere come solo l’unica squadra ad aver battuto l’attuale capolista sa fare.

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  1. LeoJunior - 2 anni fa

    Quello che fa maggiormente rabbia non e’ tanto il primo posto “virtuale” del sabato sera (effimero e fuorviante) ma aver person l’occasione di poter giocare la prossima contro il Milan nelle migliori condizioni psicologiche. Saremmo stati tranquilli e in quell caso si’ avremmo potuto essere sornioni e attendisti vista la loro situazione. Ed invece un po’ d’ansia l’avremo anche noi e non potremo giocare con la mente sgombra. Gran peccato. Ma sono certo che il cuore toro non manchera’ e sara’ una gran partita. Guardiamo avanti ottimisti

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