Ventura e Iachini, carriere diverse ma schemi similari

Ventura e Iachini, carriere diverse ma schemi similari

I due tecnici / Due storie, due allenatori che hanno trovato il loro “locus amoenus” tra Torino e Palermo

1 Commento
Ventura Torino

Il 3-5-2 li accomuna, le panchine li dividono. Giampiero Ventura e Giuseppe Iachini, due allenatori con alle spalle una carriera che li ha visti più volte cambiare città e squadra, sono pronti per fronteggiarsi all’Olimpico di Torino. Entrambi non si sono mai incrociati in possibili cambi di panchina, ma l’idea di gioco e la lunga trafila di squadre allenate, in parte, li accomuna.

Ventura in Torino-Sampdoria 2-0
Ventura in Torino-Sampdoria 2-0

Per Giampiero Ventura, plasmatore di un 3-5-2 divenuto ormai il sigillo immutabile di questo Torino, sarà una partita fondamentale, quella in programma domenica pomeriggio all’Olimpico di Torino, per trovare conferme in un Toro che sta facendo sognare, nonostante il capitombolo in casa del Chievo. L’esperienza del tecnico genovese è sicuramente di prima fattura: dopo le esperienze in Liguria (Sampdoria, Albenga, Rapallo, Entella e Spezia) e quelle sparse in tutta Italia (come Venezia, Udine, Cagliari, Napoli, Messina etc..), è arrivata la conferma in granata a partire dal 6 giugno 2011, quando il Torino lo ufficializza allenatore, facendogli firmare un contratto annuale. L’esperienza anche in chiave europea giova a favore del tecnico genovese, che proverà nuovamente a scalare la classifica, portando a casa i tre punti messi in palio nella partita di domenica contro il Palermo di Beppe Iachini.

iachini_post

L’attuale tecnico del Palermo inizia la sua carriera nel 2001, all’età di 37 anni, come vice di Walter Novellino sulla panchina del Piacenza. In seguito ad alcuni problemi legati al tesserino da allenatore e la breve esperienza al Venezia, esordisce come allenatore nel 2002 in Serie C1 alla guida del Cesena, con cui sfiora la promozione in Serie B. Dopo l’ottima esperienza maturata a Piacenza, si trasferisce a Verona, dove il Chievo gli affida le chiavi della squadre, con le quali Iachini apre le porte della Serie A alla compagine gialloblu. In seguito ad alcune sconfitte viene esonerato, scegliendo di trasferirsi a Brescia, dove rimane per due stagioni per poi nuovamente cambiare aria. Nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013 siede prima sulla panchina della Sampdoria, con la quale rimane per una sola stagione, per poi trasferirsi prima a Siena e poi in maniera definitiva il 25 settembre 2013 a Palermo. Era già stato un calciatore della squadra rosanero nel biennio 1994-1996 ed era già stato alle dipendenze di Zamparini, come giocatore, ai tempi del Venezia. Il 3 maggio 2014, dopo aver vinto in trasferta contro il Novara per 1-0, conquista la promozione in Serie A con cinque turni d’anticipo, vincendo congiuntamente anche il campionato: per Iachini si tratta della quarta promozione in massima serie ottenuta in carriera. In seguito rinnova col club rosanero fino al 2016 e al quale da una sua fisionomia di gioco, passando dal 3-5-2 con cui aveva aperto la sua carriera da allenatore, per finire con l’ormai consueto 4-3-1-2. La sfida con il Torino di Ventura è alle porte.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …domani avremo la risposta alle nostre domande…se non giocherà Maxi evidentemente sotto deve esserci un discorso legato al rinnovo o ad altre dinamiche…perchè tecnicamente domani è la partita di Maxi…io dico Maxi Belotti…

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy