Allievi Nazionali / Torino, parti col piede giusto: c’è una grande stagione da coronare

Allievi Nazionali / Torino, parti col piede giusto: c’è una grande stagione da coronare

Allievi Nazionali, Torino – Milan / Alle 18 parte l’avventura dei ragazzi di Menghini contro un Milan che si presenta come ostacolo difficile

Nella sua storia non il Torino non l’ha mai vinto, lo Scudetto Allievi Nazionali. E da oggi il club granata prova ad inseguire un sogno, con una squadra, quella dei classe 1998 di Andrea Menghini, che è formata quasi esclusivamente da giocatori nati e cresciuti con la maglia granata addosso, forgiati dal Torino a partire dalla Scuola Calcio; un gruppo affiatato e di qualità che ha vinto proprio girone di campionato. Ecco perché le Final Eight Allievi Nazionali che partono alle 18, con il Torino – Milan che andrà in scena allo stadio di Montepulciano, andrà seguita con attenzione.

OCCHIO A CUTRONE – La formula del torneo concede margine di errore, prevedendo due gironcini da quattro squadre in cui le prime due classificate andranno a giocare le semifinali. Gli esiti della regular season hanno collocato il Torino insieme a Milan, Empoli e Chievo: sono proprio i rossoneri i primi avversari, come per la Primavera ieri. La squadra di mister Riccardo Monguzzi è temibilissima: ha vinto anche essa il proprio girone di campionato, con 63 punti in 26 partite, e vanta giocatori già stabilmente nel giro della Primavera, come il centrocampista Locatelli e l’attaccante Patrick Cutrone, che vanta qualcosa come 8 reti in 11 presenze con la Primavera di Brocchi quest’anno.

SI PUÒ STUPIRE ANCORA – Il Torino di Menghini, però ha tutte le carte in regola per giocarsela: gli automatismi di squadra sono eccellenti, in tutti i reparti ci sono giocatori di qualità – dal difensore Auriletto all’esterno
Giraudo, dal centrocampista Kouakou agli attaccanti Tobaldo e De Luca – e soprattutto si arriva in Toscana con la freschezza di chi non ha nulla da perdere, puntando a coronare una grande stagione pensando a un match alla volta. E chissà, i 1998 granata potrebbe continuare a stupire…

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