Allievi Nazionali / Torino, parti col piede giusto: c’è una grande stagione da coronare

Allievi Nazionali / Torino, parti col piede giusto: c’è una grande stagione da coronare

Allievi Nazionali, Torino – Milan / Alle 18 parte l’avventura dei ragazzi di Menghini contro un Milan che si presenta come ostacolo difficile

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Nella sua storia non il Torino non l’ha mai vinto, lo Scudetto Allievi Nazionali. E da oggi il club granata prova ad inseguire un sogno, con una squadra, quella dei classe 1998 di Andrea Menghini, che è formata quasi esclusivamente da giocatori nati e cresciuti con la maglia granata addosso, forgiati dal Torino a partire dalla Scuola Calcio; un gruppo affiatato e di qualità che ha vinto proprio girone di campionato. Ecco perché le Final Eight Allievi Nazionali che partono alle 18, con il Torino – Milan che andrà in scena allo stadio di Montepulciano, andrà seguita con attenzione.

OCCHIO A CUTRONE – La formula del torneo concede margine di errore, prevedendo due gironcini da quattro squadre in cui le prime due classificate andranno a giocare le semifinali. Gli esiti della regular season hanno collocato il Torino insieme a Milan, Empoli e Chievo: sono proprio i rossoneri i primi avversari, come per la Primavera ieri. La squadra di mister Riccardo Monguzzi è temibilissima: ha vinto anche essa il proprio girone di campionato, con 63 punti in 26 partite, e vanta giocatori già stabilmente nel giro della Primavera, come il centrocampista Locatelli e l’attaccante Patrick Cutrone, che vanta qualcosa come 8 reti in 11 presenze con la Primavera di Brocchi quest’anno.

SI PUÒ STUPIRE ANCORA – Il Torino di Menghini, però ha tutte le carte in regola per giocarsela: gli automatismi di squadra sono eccellenti, in tutti i reparti ci sono giocatori di qualità – dal difensore Auriletto all’esterno
Giraudo, dal centrocampista Kouakou agli attaccanti Tobaldo e De Luca – e soprattutto si arriva in Toscana con la freschezza di chi non ha nulla da perdere, puntando a coronare una grande stagione pensando a un match alla volta. E chissà, i 1998 granata potrebbe continuare a stupire…

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