Beppe Scienza: ‘Orgoglioso di tornare al Toro!’

Beppe Scienza: ‘Orgoglioso di tornare al Toro!’

Dopo Novellino in prima squadra, un altro ragazzo del Fila siede su una panchina granata. Beppe Scienza è il nuovo allenatore della Primavera, fortemente voluto da Comi e Pigino. Il quarantenne di Domodossola ha vestito la maglia del Toro in tre periodi diversi nel corso della sua lunga carriera da calciatore, prima in una leggendaria Primavera che vinse nel 1985 Campionato e Viareggio, poi fu il metronomo del centrocampo granata sotto la…

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Dopo Novellino in prima squadra, un altro ragazzo del Fila siede su una panchina granata. Beppe Scienza è il nuovo allenatore della Primavera, fortemente voluto da Comi e Pigino. Il quarantenne di Domodossola ha vestito la maglia del Toro in tre periodi diversi nel corso della sua lunga carriera da calciatore, prima in una leggendaria Primavera che vinse nel 1985 Campionato e Viareggio, poi fu il metronomo del centrocampo granata sotto la guida tecnica di Nedo Sonetti ed infine guidò la mediana nel torneo 1998- 99, quando contribuì al ritorno in A della squadra allenata da Mondonico.

Beppe Scienza, quarta volta al Toro: sensazioni?

Sono felicissimo. Ritorno con il massimo dell’entusiasmo in una società importantissima. Allenare la Primavera granata, dopo averci giocato negli anni Ottanta, mi dà grande entusiasmo e voglia di fare bene. Il lavoro che ho svolto in questi anni ha pagato.

Lavorerà a stretto contatto con Benedetti e Comi, altre persone cresciute nel Toro.

Si tratta di una struttura collaudata, di ottima caratura, che sta riportando la società granata al livello di prestigio che tutti conosciamo, come dimostra lo scudetto della Berretti, e per questo motivo sono doppiamente contento di tornare al Toro.

Il suo ingaggio per la Primavera non è stato facilissimo.

La stagione passata ho allenato gli Allievi Nazionali del Novara e per l’annata che sta per cominciare ero in parola con il Borgomanero, per allenare la prima squadra. Poi è arrivata la chiamata del Toro che per me rappresenta tantissimo, i dirigenti del Borgomanero mi hanno capito e lasciato andare.

Come sarà il suo Toro?

Mi auguro di presentare un squadra di qualità in grado di giocarsela con tutti. Ora vedremo di allestire un organico all’altezza degli impegni che ci attendono. Sono molto fiducioso che ciò possa avvenire. Uno dei miei obiettivi principali è preparare giocatori in vista del professionismo e magari della prima squadra granata, così come ci insegnava il nostro maestro Vatta. Poi, ovviamente, sarebbe bello raggiungere qualche buon risultato nelle manifestazioni in cui saremo impegnati.

La squadra avrà il sostegno e l’attenzione del pubblico granata, appassionato e competente.

Lo so bene. I tifosi del Toro rappresentano il massimo. In Italia solo un paio di tifoserie possono essere accostate a quella granata. Mi ricordo ancora la finale d’andata del Campionato Primavera ’84- ’85 quando affrontammo e battemmo la Lazio dinanzi ad un Comunale pieno.

Data e luogo del ritiro sono confermati?

Sì, partiremo il 1 agosto per Garessio. Nei prossimi giorni andrò a fare un sopralluogo sul posto con il mio staff. Mi sembra il luogo giusto per cominciare la stagione, tranquillo ma vicino a Torino. Programmeremo due o tre amichevoli con formazioni locali per testare i progressi della squadra e arrivare pronti agli incontri ufficiali.

Sarà una Primavera giovane o esperta?

Ci saranno ragazzi dell’88, ’89 e del ’90, dovremo trovare l’amalgama giusta. Nelle prime due settimane di ritiro valuterò attentamente le qualità tecnico- tattiche dei ragazzi che avrò a disposizione.

Che idea si è fatto, invece, della prima squadra che sta nascendo?

Novellino è un altro ragazzo del Fila ed in passato aveva già manifestato il proprio attaccamento al Toro. Mi sembra che la società stia facendo le cose per bene, i presupposti sono ottimi così come gli acquisti fatti finora.

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