Berretti Torino, il bilancio: a tanto così da una pagina di storia

Berretti Torino, il bilancio: a tanto così da una pagina di storia

Giovanili, il bilancio di fine anno / Il girone di campionato terminato al secondo posto, lo Scudetto sfuggito per una manciata di secondi. E De Luca si è messo in evidenza come miglior cannoniere del vivaio granata

Una stagione che, per come era stata condotta, non meritava le lacrime finali. La Berretti del Torino ha condotto una bella annata, in un contesto non facile come quello di una “mezza categoria” che rende le cose più complicate da gestire allo staff tecnico. La squadra di Dario Migliaccio, formata in questa stagione dai ragazzi della leva 1998 e pensata come una vera “anticamera” della Primavera, è stata infatti costantemente a disposizione di Prima Squadra e Primavera, fornendo una grande quantità di giocatori per gli allenamenti sia di Longo che di Ventura. Ciononostante, mister Migliaccio – ormai partito in direzione Vercelli, in compagnia di Moreno Longo – è sempre riuscito a presentare una squadra ben organizzata e in grado di ben figurare su tutti i campi del campionato.

REGULAR SEASON – Il bottino finale parla di 58 punti, frutto di 18 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, per il secondo posto alle spalle di un’Inter staccata di otto punti. Qualche incidente di percorso c’è stato, insomma, soprattutto nella prima parte della stagione. Ma con il tempo, la squadra si è compattata, trovando un’unità di intenti per il fatto che in tutti i ragazzi è sempre stata grande la voglia di cogliere l’occasione che offre la Berretti: quella di giocare, crescere e mettersi in mostra per un’eventuale promozione in Primavera. Da sottolineare c’è che, nella regular season, gli scontri diretti contro l’Inter hanno sorriso ai granata, grazie alla vittoria per 1-0 dell’andata e al pari nel match di ritorno, all’ultima giornata della regular season.

Un momento della Finale Scudetto tra Inter e Torino
Un momento della Finale Scudetto tra Inter e Torino

FASE FINALE – Dopo un’anno di assenza, è tornata quest’anno la fase finale della categoria Berretti riservata alle squadre di A e B, con la formula a quattro squadre che si affrontavano in semifinali e finale e che vedeva il Torino alla caccia dell’undicesimo successo della propria storia. La semifinale è stata archiviata senza troppe difficoltà: il Lanciano è stato superato dai ragazzi di Migliaccio sia all’andata (0-1) che al ritorno (3-2). La finalissima, come ampiamente pronosticabile, vedeva di fronte i granata e l’Inter, in un duello che – si può dire – era atteso da tutta una stagione. All’andata a Interello, un match equilibrato è stato risolto da un colpo di testa di Vago nel primo tempo, mentre il match di ritorno – come ricorderà chi ha seguito la diretta sulle nostre colonne – ha visto i nerazzurri prevalere grazie a un gol nel recupero finale di Ndiaye, che ha fissato il risultato su un 3-2 inutile per i colori granata in virtù della regola dei gol in trasferta. I granata sono andati a pochi secondi dallo scrivere una piccola pagina di storia, ma è dovuta capitolare sui singoli episodi.

Manuel De Luca (1998), attaccante della Berretti del Torino
Manuel De Luca (1998), attaccante della Berretti del Torino

I GIOCATORI – Il protagonista indiscusso e il giocatore più in evidenza dell’annata è stato Manuel De Luca. con 23 reti ha dimostrato grande continuità realizzativa, dote non da poco: nessuno, nel Settore Giovanile granata, ha segnato più di lui. Non ha avuto sin qui chance in Primavera, ma potrà rifarsi senza dubbio nella prossima stagione: già vincolato con un contratto da professionista, è atteso ad ottime cose. Tra gli altri nomi da segnalare, ci sono quello di Leonardo Rivoira, duttile difensore (centrale ma anche terzino destro) le cui prestazioni hanno attirato l’attenzione degli olandesi del Feyenoord; Federico Giraudo, terzino sinistro capitano della Nazionale Under 18, anche lui blindato con un contratto da professionista e atteso in Primavera la prossima stagione; Kader Kouakou, estroso centrocampista protagonista di una lunga trafila in granata; Gianmarco Fiore, difensore centrale di carattere e fisico che ha ben impressionato fin dal suo arrivo in granata, l’estate scorsa dal Manfredonia.

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