Coppa Italia Primavera / Milan-Torino 0-1, Bava: “Robaldo? Si farà tra qualche mese”

Coppa Italia Primavera / Milan-Torino 0-1, Bava: “Robaldo? Si farà tra qualche mese”

Giovanili / Il responsabile del settore giovanile: “Conta portare i ragazzi in prima squadra. Buongiorno non sarà l’ultimo ad esordire”

di Redazione Toro News

Ha parlato ai microfoni di Sportitalia dopo il trionfo granata in Coppa Italia Primavera Massimo Bava, responsabile del settore giovanile: “Quest’anno in Primavera l’asticella si è alzata. Dovevamo dimostrare di poter far bene e con questa Coppa Italia ci siamo riuciti. Il nostro obiettivo è però lavorare per crescere talenti che possano arrivare alla prima squadra”.

Bava poi parla del rapporto con il tecnico della prima squadra, Walter Mazzarri: “E’ sempre presente. Lo ringrazio di aver fatto esordire Buongiorno, era dispiaciuto per l’infortunio. Segue i calciatori, ci chiede come stanno. Buongiorno non sarà l’ultimo ad esordire”.

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In zona mista, poi, Bava ha continuato: “E’ una soddisfazione dopo tanti successi conquistati e sfiorati. Una volta il Torino sfornava giocatori professionisti. Adesso lo stiamo facendo, ci sono tanti giocatori dal ’92 in avanti. I migliori possono diventare di Serie A. Ora Bonifazi lo è, anche se a Caserta non giocava. Cairo segue le giovanili, oggi abbiamo 12 nazionali. Dobbiamo continuare così. Speriamo di concludere il Robaldo il prima possibile. Bisogna costruire con il budget del Torino, dobbiamo fare un passo alla volta. Ci siamo e lo stiamo dimostrando. Robaldo? Stiamo portando avanti costanti riunioni. Si farà, questione di qualche mese. Il tifoso del Torino non deve pensare che l’erba del Torino è sempre più verde: anche noi abbiamo i nostri talenti. Noi abbiamo tanti ragazzi che fanno bene. Compriamo poco, ma facciamo crescere ragazzi come Gilli e Buongiorno. Borello è un buonissimo giocatore, arriva dal Crotone con cui abbiamo dei discorsi in essere. Stiamo già pensando ai 2000, 2001, 2002. i ’99 ormai sono vecchietti, dovranno andare tra i professionisti”.

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