Torino, Coppitelli il predestinato: la Coppa Italia capolavoro di un tecnico vincente

Torino, Coppitelli il predestinato: la Coppa Italia capolavoro di un tecnico vincente

A soli trentaquattro anni l’allenatore della Primavera granata può già contare su una bacheca da urlo

di Alberto Giulini, @albigiulini

Risulta difficile, dopo la vittoria della Coppa Italia, non ritenere un predestinato Federico Coppitelli. A soli trentaquattro anni, il tecnico di Frascati può infatti vantare una bacheca invidiabile: ai quattro scudetti conquistati tra dilettanti e giovanili della Roma, si è infatti aggiunta ieri sera un ulteriore trofeo.

ALLENATORE PREDESTINATO – Arrivato in granata tra lo scetticismo generale dell’ambiente, Coppitelli è riuscito a convincere tutti, inculcando nei suoi giocatori i valori tipici del Toro, lui che del mondo Toro era il nuovo arrivato. Un compito tutt’altro che facile, reso ancora più arduo dal fatto di ereditare la panchina di Moreno Longo, in grado di riportare lo Scudetto a Torino ed amato da tutta la tifoseria. Ma il tecnico granata ha messo in mostra, ancora una volta, la sua bravura e la grande competenza che lo stanno portando sempre più in alto. A differenza di altri tecnici, aiutati da un trascorso importante nel calcio giocato e dunque favoriti da cognomi importanti, Coppitelli si è infatti costruito tutto da solo, conquistando passo dopo passo tutto quello che ha ottenuto.

LETTURE TATTICHE ECCELLENTI – E se il Toro è riuscito a vincere la Coppa nel doppio confronto con il Milan, grandissima parte del merito è proprio del tecnico e delle sue eccellenti letture tattiche. Nella gara d’andata, nonostante le pesantissime assenze di Buongiorno, Kone e Millico, i granata hanno disputato una gara perfetta, trovando la vittoria ma senza concedere gol. Coppitelli è infatti riuscito a far scoprire il Milan, colpito così due volte in contropiede. Ancor più perfetta è stata poi la partita di San Siro, dimostrazione di un allenatore in grado di rimanere sempre lucido e di apportare correttivi a gara in corso. Il tecnico si è presentato a Milano con un inedito 4-4-1-1 che si è rivelato efficace e, nella seconda frazione, ha avuto la personalità di togliere Butic per inserire Oukhadda, andando rinforzare la corsia di sinistra su cui i granata stavano trovando maggiori difficoltà. Tutte scelte azzeccate, dato che il Toro, oltre ad avere rischiato pochissimo nel secondo tempo, ha addirittura vinto la partita con un gol di Borello, lasciato appositamente in campo per sfruttare le sue qualità di contropiedista. Essendo molto ambizioso, è possibile che, a fine stagione, Coppitelli ascolti le eventuali offerte che gli arriveranno. Perché, arrivato al quinto titolo nel settore giovanile, il tecnico è destinato, presto o tardi, a fare il salto tra i professionisti. Prima però c’è un campionato da terminare e un Toro Primavera da portare almeno ai play-off.

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  1. al_aksa_831 - 4 giorni fa

    Fino a due settimane fa Coppitelli era scarso.
    Grande allenatore, invece. Vediamo se si riesce a farlo scappare.

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  2. luna - 5 giorni fa

    Ripeto il commento fatto in un articolo precedente:
    Complimenti ai giovani granata, a tutti i tecnici, dirigenti, addetti ai lavori e anche alle famiglie dei ragazzi.
    Un obiettivo prestigioso difficile da raggiungere, bravissimi!
    Coppitelli a preso degnamente il posto del suo predecessore.

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