Il pagellone del Torino Primavera / Zaccagno, che colpo a costo zero…

Il pagellone del Torino Primavera / Zaccagno, che colpo a costo zero…

Primavera, il pagellone del 2014-2015: i portieri / Consacrazione ad alti livelli per il portiere della Nazionale Under 18, che mette tutti d’accordo: può diventare una risorsa fondamentale per il Torino

Parte oggi il consueto pagellone di fine anno versione Primavera, con cui andremo a giudicare la stagione dei giocatori laureatisi Campioni d’Italia martedì 16 giugno.

Iniziamo dai portieri, Andrea Zaccagno (il titolare) e Paolo Bambino (il secondo). Ricordando che, fino a gennaio, era presente in rosa anche Nicholas Lentini, il figlio d’arte classe 1996, che poi è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto alla Primavera del Bari di Urbano con cui ha disputato le Final Eight (per lui, una sola presenza in granata, quella nella prima giornata di campionato contro il Carpi). La casella del terzo portiere è stata poi occupata da Maurice Gomis, che purtroppo ha interrotto la stagione in anticipo a causa di un infortunio.

ANDREA ZACCAGNO, VOTO 8 –  Nell’estate 2014 il Padova era fallito e tutti i giocatori del settore giovanile si sono trovati svincolati. Con un colpo niente male Massimo Bava è arrivato per primo su Zaccagno, portierino classe 1997 già in precedenza nel giro di Nazionale Under 15, Under 16 e Under 17, appropriandosi del cartellino a costo zero. Il portierino si è appropriato della porta del Toro dalla seconda giornata di campionato, scavalcando sin da subito il titolare designato, quel Lentini che nel Toro ci era cresciuto sin da bambino. Le sue prestazioni hanno convinto sin da subito perché a dispetto del fisico non straripante, il portiere veneto ha mostrato personalità e doti acrobatiche non comuni. Spettacolare tra i pali, cattivo il giusto. Nella sua stagione, solo un momento di appannamento a cavallo tra gennaio e febbraio, in cui è stato fuori per qualche partita; poi ha ripreso a fare la differenza, consacrandosi tra i principali protagonisti della squadra in una Final Eight vissuta da eroe. Basta riguardarsi in che modo ha parato il rigore decisivo al laziale Pollace per farsi un’idea delle doti. Non si subiscono solo 31 reti in stagione se non si ha un portiere sopra le righe… Una risorsa che il Torino deve tenersi stretto. 

Presenze Ufficiali in stagione: 27
Gol subiti: 31
Minuti giocati: 2550

Possibile futuro: quasi certo un altro anno in Primavera per il classe ’97.

PAOLO BAMBINO, VOTO 6 – Ha iniziato la stagione come terzo portiere, si è ritrovato secondo dopo l’addio di Lentini. Poche presenze per lui, al Torino da sempre, che però si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa, commettendo zero sbavature. Troppo bravo Zaccagno per poterlo scalzare dal ruolo da titolare, ma Bambino è stato un “secondo” degno.

Presenze Ufficiali in stagione: 6
Gol subiti: 3
Minuti giocati: 540

Possibile futuro: possibile che venga svincolato, e in questo caso dovrà cercarsi una nuova sistemazione

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