Le pagelle del Torino Primavera / Danza fa la differenza, Thiao la miglior sorpresa

Le pagelle del Torino Primavera / Danza fa la differenza, Thiao la miglior sorpresa

MATTEO PROCOPIO, VOTO 7.5 – Il 17 gennaio 2015 il Torino era di scena per la prima gara di ritorno sul campo del Carpi. Una vittoria come tante altre, uno 0-3 contro un avversario non irresistibile. Eppure in quel momento c’era stata una piccola svolta nella stagione dei granata. Matteo Procopio aveva infatti esordito in campionato,…

 

Riprendiamo la nostra carrellata dei giudizi alla stagione dei giocatori della Primavera del Torino con i centrocampisti centrali. Per tutto l’anno Longo ha adottato uno schema con due centrocampisti centrali: chi ha giocato in questa posizione è stato chiamato ad essere importante in entrambe le fasi di gioco, e quindi a possedere sia qualità che quantità. Gli interpreti alternati dal tecnico in queste due posizione durante l’anno sono stati cinque: Danza, Graziano, Proia, Lenoci e Thiao.

DEJAN DANZA, VOTO 7.5 – Il centrocampista originario del Polesine, scartato dalla Juventus qualche anno addietro, era già stato inseguito da Bava nell’estate 2014, senza successo. Poi, da capitano della Primavera della Pro Vercelli, aveva fatto vedere le sue qualità proprio contro il Toro di Longo, sia nella gara di andata (quando curiosamente segnò su rigore allo stesso Toro che, anche grazie alle doti dal dischetto, avrebbe trascinato verso lo Scudetto qualche mese dopo) che al ritorno, quando insieme alla squadra allenata da Antonio Pigino inflisse a quelli che sarebbero stati di lì a poco i suoi nuovi compagni l’unica sconfitta interna in campionato.
Giunto al Toro in prestito durante l’ultimo giorno del calciomercato invernale per alzare l’asticella della qualità della mediana granata, a inizio avventura ha avuto qualche malanno fisico che ne ha rallentato l’inserimento nei meccanismi della squadra. Col passare dei mesi ha però dimostrato perché fosse stato preso, nonostante sia un classe ’95 e quindi fuoriquota. Centrocampista a tutto campo, ottimo nelle geometrie e dotato di un ottimo piede per le verticalizzazioni e i cambi di gioco, ma anche tosto e solido in fase difensiva, è stato davvero un fattore verso il raggiungimento del nono Scudetto Primavera. Uno che in Primavera ha saputo fare la differenza.

Nato il: 20 ottobre 1995
Presenze ufficiali in stagione: 25 (11 col Torino)
Reti: 10 (3 col Torino)
Minuti giocati: 2104
Possibile futuro: torna alla Pro Vercelli per fine prestito e le Bianche Casacche gli offriranno il contratto. Dopodichè, il suo futuro sarà da decidere: i vercellesi potrebbero puntare su di lui per la prossima Serie B o pensare di metterlo sul mercato per monetizzare.

GIOVANNI GRAZIANO, VOTO 6.5 – Era rimasto come fuoriquota a luglio 2014 per essere leader della nuova Primavera, un ruolo che ha ricoperto puntualmente da settembre fino a dicembre, mese in cui ha avuto anche la soddisfazione dell’esordio in Prima Squadra nella sfida di Europa League tra Copenaghen e Torino. Nel calciomercato di gennaio, la scelta societaria di prelevare Dejan Danza, centrocampista di caratteristiche più da regista, che lo ha costretto a stare fuori dalle rotazioni di Longo da gennaio in poi. Per regolamento, infatti, era vietato schierare più di tre giocatori nati prima del 1996, e i posti erano occupati da Danza e dagli insostituibili attaccanti Morra e Rosso. Per lui sono stati mesi non facili, lontano dal campo salvo che nelle sfide con Genoa e Varese di fine campionato, ma la fiducia della società è rimasta immutata, come ha dimostrato il segno tangibile del contratto da professionista firmato nel 2014 e quello, simbolico ma non meno importante, relativo all’incarico della lettura dei nomi dei Caduti di Superga nella commemorazione delle giovanili del 25 maggio scorso.

Nato il : 7 novembre 1995
Presenze ufficiali in stagione: 17
Reti: 1
Minuti giocati: 1389
Possibile futuro: sotto contratto col Torino sino al 2018, si cercherà per lui una sistemazione in prestito in Lega Pro.

Donato Lenoci (foto Capirossi)

DONATO LENOCI, VOTO 7 – Uno dei pochi superstiti della Berretti campione d’Italia nel 2014, il centrocampista pugliese ha dimostrato di poter stare in questa Primavera grazie a doti tecniche non trascurabili e anche grazie a una certa cattiveria agonistica che gli ha permesso di farsi trovare pronto quando chiamato in causa, anche a partita in corso. E così anche lui ha messo insieme un numero di presenze soddisfacente. Lo Scudetto è una soddisfazione meritata anche per lui, che a 14 anni ebbe il coraggio di trasferirsi da Bari a Torino.

Nato il: 22 febbraio 1996
Presenze ufficiali in stagione: 20
Reti: 1
Minuti giocati: 1148
Possibile futuro: è uno dei candidati a restare in Primavera come fuoriquota.

Ousseyou Thiao in azione contro la Lazio (foto Capirossi)

OUSSEYNOU THIAO,  VOTO 7.5 – Una delle più belle sorprese della stagione. Scartato senza tanti complimenti dal Genoa, nella Berretti del Toro non era un titolare, ma in Primavera è diventato una delle colonne della squadra di Longo, per l’equilibrio che spesso è riuscito a dare ad una squadra il cui modulo di riferimento è il 4-2-4. E’ risultato infatti il centrocampista più impiegato da parte di Longo nell’arco dei nove mesi di stagione. Grande intensità e applicazione le sue doti principali, a cui ha unito col passare del tempo una sempre maggiore disinvoltura quando la palla è nei suoi piedi. Una svista arbitrale gli ha rovinato il finale di stagione, essendo stato ingiustamente espulso con conseguente squalifica di tre giornate nella penultima gara del girone di campionato contro la Virtus Entella. Tornato a disposizione solo per la Finale Scudetto, Longo lo ha comunque messo in campo per i supplementari contro la Lazio, a dimostrazione della fiducia riposta in lui.

Nato il: 21 marzo 1996
Presenze ufficiali in stagione: 29
Reti:
Minuti giocati: 2126
Possibile futuro: è uno dei candidati a restare come in Primavera come fuoriquota

Federico Proia e Giovanni Graziano (foto Capirossi)

FEDERICO PROIA, VOTO  7 – Arrivato un anno fa insieme a Bonifazi, Rizzo e Monni dal Siena fallito, ha faticato un po’ ad inizio stagione ma strada facendo si è inserito al meglio nei meccanismi della squadra di Longo. Giocatore non troppo appariscente ma di grande sostanza, molto intelligente tatticamente e propenso alla battaglia agonistica, ha trovato parecchio spazio durante la stagione e ha giocato da titolare due gare su tre nelle Final Eight. Alternativa di qualità per il centrocampo di Longo.

Nato il: 4 febbraio 1996
Presenze ufficiali in stagione: 18
Reti:
Minuti giocati: 1054
Possibile futuro: è sotto contratto col Torino, sottoscritto al suo arrivo nell’estate 2014. Verrà prestato in Serie B o Lega Pro per mettersi alla prova nel primo campionato da professionista.

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