Le pagelle del Torino Primavera / Morra è un trascinatore, Lescano l’uomo dei gol pesanti

Le pagelle del Torino Primavera / Morra è un trascinatore, Lescano l’uomo dei gol pesanti

Primavera, il pagellone del 2014-2015: gli attaccanti  / Debeljuh è un’altra bella sorpresa, Martino si candida per il futuro

Concludiamo la carrellata dei giudizi sui giocatori del Torino Primavera, Campioni d’Italia 2014-2015, con gli attaccanti centrali. Nella stagione appena terminata, mister Longo ha quasi sempre optato per una coppia di prime punte vere e proprie, giocatori di stazza che potessero sfruttare a dovere i palloni recapitati dalle fasce ad opera delle coppie di esterni. Nel corso dell’annata, si sono alternati in queste due posizioni cinque giocatori: il capocannoniere Claudio Morra, il croato Debeljuh, l’argentino Lescano, l’ex Roma Valerio Trani (che ha poi salutato il Toro nel mercato di gennaio) e, nella parte finale della stagione, anche Massimo Martino, il capocannoniere della Berretti di Dario Migliaccio.

CLAUDIO MORRA, VOTO 9 – Il fromboliere del Torino Primavera si lancia verso il calcio professionistico con un’annata da protagonista, prodiga di soddisfazioni sia a livello personale che a livello di squadra. Venti reti stagionali, d’altronde, parlano per lui. Nel 2013-2014 era stato frenato da parecchi malanni fisici che però non gli avevano impedito di far intravedere un bel potenziale (da cineteca la rete che eliminò la Lazio dalle Final Eight, lo scorso anno). Rimasto come fuoriquota per completare la crescita, è stato trascinatore vero. Per riassumere la sua annata scegliamo l’azione della rete al Milan, nei quarti Scudetto: liberatosi di forza di due marcatori, ha infilato Donnarumma, regalando al Torino il gol dell’1-2 e facendo capire ai suoi compagni che la partita non era ancora finita. Gli è mancato solo l’esordio in Serie A col Torino, è vero, ma se manterrà questa umiltà le sue doti tecniche e il suo istinto del killer in area di rigore gli permetteranno di rifarsi con gli interessi.

Nato il: 22 gennaio 1995

Presenze ufficiali in stagione: 32

Reti: 20

Minuti giocati: 2607

Possibile futuro: firmerà un contratto da professionista col Torino e poi sarà mandato in prestito, preferibilmente in Serie B, per fare esperienza. La società favorita per accoglierlo è il Trapani.

 

GABRIEL DEBELJUH, VOTO 7 – Il soldato croato di Longo si è fatto apprezzare parecchio, soprattutto nella seconda metà della stagione. Il ragazzo arrivato dalla Croazia nel 2013 che ha vinto due Scudetti nel Torino con Berretti e Primavera non segnerà tanto, ma ha intelligenza, grande spirito agonistico e sa usare bene il gran fisico che si ritrova. E’ stato una pedina utilissima, anche a livello tattico, e si è trovato a giocare da titolare la Finale Scudetto Primavera: forse non lo avrebbe mai immaginato nemmeno lui. Il rigore sbagliato contro la Lazio non inficia il giudizio di una buona annata da parte sua.

Nato il: 28 settembre 1996

Presenze ufficiali in stagione: 19

Reti: 2

Minuti giocati: 1091

Possibile futuro: la sua è una delle posizioni che destano più dubbi: nulla è ancora escluso, dalla permanenza come fuoriquota ad un ritorno in Croazia.

Gabriel Debeljuh (foto Capirossi)

FACUNDO LESCANO, VOTO 7.5 – Lo scarto del Genoa è diventato uno dei giocatori più importanti della squadra che si è laureata campione d’Italia Primavera. E’ lui il simbolo di una filosofia societaria granata che mira a rilanciare giocatori reduci da periodi non esaltanti, facendogli tirare fuori qualcosa che altrove non erano riusciti a dimostrare. Lescano è arrivato senza troppi proclami e lavorando parecchio è andato oltre anche le sue aspettative. Quattordici reti stagionali sono un buon bottino. Facundo ha dimostrato di saper lottare e di essere uno di quegli attaccanti che magari non si vedono per tutta la partita ma poi, appena hanno l’occasione buona, vanno in gol. E i suoi sono stati, quasi tutti, gol pesanti: dalla rete che ha permesso al Toro di sbancare il campo del Genoa, a quello che ha evitato la sconfitta a Chiavari contro l’Entella, le sue reti hanno fruttato al Toro 13 punti. L’unico rammarico per quanto lo riguarda è forse il non riuscire a essersi reso protagonista nelle Final Eight, a causa delle due occasioni mancate contro il Milan. A volte dà l’impressione di demoralizzarsi troppo dopo gli errori: è l’unica cosa da migliorare, dal punto di vista mentale, per il futuro.

Nato il: 18 agosto 1996

Presenze ufficiali in stagione: 30

Reti: 14

Minuti giocati: 1972

Possibile futuro: potrebbe restare come fuoriquota,  per assumersi il ruolo di attaccante principe della prossima Primavera. Ma attenzione, su di lui ci sono sirene di mercato, anche dall’estero.

Facundo Lescano (foto Capirossi)

MASSIMO MARTINO, VOTO 7 – Il 7 tiene conto dell’annata bellissima vissuta con la Berretti di Migliaccio, di cui è stato il principale finalizzatore (17 reti stagionali) e delle impressioni destate nelle apparizioni con la Primavera. Titolare in semifinale contro la Fiorentina, Martino – arrivato solo un anno fa, dal Cuneo – ha già fatto capire di avere qualcosa da dire in questa categoria, non patendo più del dovuto il confronto con Gigli e Mancini, due difensori che fanno anche parte della Nazionale Under 19, e andando vicino al gol con una rete di testa che gli è stata annullata. Uno di quelli da cui ci si aspetta ottime cose, in prospettiva futura.

Nato il: 28 dicembre 1997

Presenze ufficiali in stagione: 3

Reti:

Minuti giocati: 139

Possibile futuro: farà parte della Primavera del Torino 2014-2015.

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