Le pagelle del Torino Primavera / Procopio, “pendolino” mancino di qualità assoluta

Le pagelle del Torino Primavera / Procopio, “pendolino” mancino di qualità assoluta

Primavera, il pagellone del 2014-2015: gli esterni difensivi / Troiani protagonista indiscusso, Rizzo ostacolato da troppi acciacchi

Terza puntata del pagellone della Primavera Campione d’Italia: oggi analizziamo la stagione dei laterali difensivi della difesa a quattro di Longo. Si tratta di Troiani, Montefalcone, Rizzo e Procopio. Il ruolo del terzino negli schemi di Longo è sempre stato fondamentale in quanto una delle strategie del mister torinese è quella di spingere l’esterno difensivo in posizione alta in fase offensiva, al fine di creare la superiorità numerica in fascia collaborando con l’esterno alto. Tutti e quattro quindi sono stati, chi più chi meno, protagonisti dell’annata.

MATTEO PROCOPIO, VOTO 7.5 – Il 17 gennaio 2015 il Torino era di scena per la prima gara di ritorno sul campo del Carpi. Una vittoria come tante altre, uno 0-3 contro un avversario non irresistibile. Eppure in quel momento c’era stata una piccola svolta nella stagione dei granata. Matteo Procopio aveva infatti esordito in campionato, nella posizione inedita di terzino sinistro. Lui che, cresciuto nel Torino sin da ragazzino, aveva sempre ricoperto, sempre sulla fascia mancino, il ruolo di esterno offensivo di centrocampo, se non proprio di attaccante esterno. Nel 2013-2014 era stato uno degli elementi più in vista della Berretti di Fogli che vinse poi lo Scudetto per le società di Serie A, tanto da meritarsi il salto in Prima Squadra (insieme a non molti compagni). Ma Longo per lui aveva già da tempo in mente l’idea di arretrare quel laterale in difesa. Il suo caso non è certo un unicum nel calcio moderno: ricordiamo, come casi simili più eclatanti di esterni  alti spostati indietro, quelli di Zambrotta e Abate. Succede quando si ha disponibilità e spirito di sacrificio, resistenza e un passo di corsa qualitativamente notevole. Sta di fatto che dal quel pomeriggio a Carpi, Procopio non è stato più spostato dal ruolo di esterno difensivo, formando sull’out sinistro con Rosso uno dei punti di forza della squadra. Attento e disciplinato dietro e ottimo in fase di cross, Matteo si è messo in luce anche come uomo assist, anche se non gli è riuscita la marcatura personale. E si è affermato come uno dei pezzi pregiati della squadra e del vivaio granata.

Nato il 4 luglio 1996
Presenze ufficiali in stagione: 18
Reti: –
Minuti giocati: 1652
Possibile futuro: parecchie società di Lega Pro hanno messo gli occhi su di lui. Può firmare un vincolo di addestramento (se non un contratto da professionista) e partire in prestito.

MICHELE TROIANI: VOTO 8 – Abbiamo già avuto modo di evidenziare come gli sia riuscita una cosa non da tutti: vincere due Scudetti Primavera consecutivi con due maglie diverse. Si può ancora evidenziare il fatto che in questa stagione Troiani sia diventato così importante per la squadra di Longo da risultarne, per così dire, il “termometro”: quando è in forma lui, la squadra gira a mille, quando non è in giornata è tangibile che manchi qualcosa. Ha fatto valere, in questa stagione, tutta la sua qualità ed esperienza. Colonna della Nazionale Under 19, convocato anche in Under 20, è uno dei prospetti italiani migliori nel ruolo di terzino destro. Memorabile soprattutto il gran gol segnato alla Juventus nel derby di aprile, forse uno dei veri e proprio momenti di svolta della stagione del Torino.

Nato il 21 luglio 1996
Presenze ufficiali in stagione: 29
Reti: 1
Minuti giocati: 2646
Possibile futuro: un punto interrogativo. Il Torino lo ha preso dal Chievo in prestito con diritto di riscatto, da esercitare entro il 30 giugno: necessario quindi un investimento da parte del Club di via Arcivescovado.

GIACOMO MONTEFALCONE: VOTO 6.5 – Arrivato un anno fa dalla Roma, si è fatto apprezzare per la sua abnegazione e la sua professionalità. Rincalzo sempre affidabile, ha avuto spazio soprattutto nel girone di andata, quando Procopio non si era ancora appropriato del ruolo di terzino sinistro. Non arrembante ma preciso e attento, uno su cui si è potuto contare anche per la sua duttilità nel giocare su entrambe le corsie.

Nato l’8 gennaio 1996
Presenze ufficiali in stagione: 15
Reti:
Minuti giocati: 1165
Possibile futuro: potrebbe essere lasciato libero con uno svincolo, in modo da permettergli di trovare ingaggio in Lega Pro, o può rimanere come fuoriquota per la prossima stagione

ROSARIO RIZZO: VOTO 6 – E’ stato colonna delle Nazionali Under 16 e Under 17, ma il terzino sinitro palermitano arrivato un anno fa dal Siena a Torino non ha potuto fare vedere appieno il suo valore a seguito di una sfilza di malanni fisici. Per questo potrebbe avere una seconda chance nella prossima stagione.

Nato il 20 febbraio 1996
Presenze ufficiali in stagione: 12
Reti:
Minuti giocati: 1010
Possibile futuro: arrivato a parametro zero post fallimento del Siena, ha firmato l’estate scorsa un contratto da professionista col Toro. Per questo, è uno dei più seri candidati a rimanere come fuoriquota per la prossima stagione.


Il pagellone dei portieri  –   il pagellone dei difensori centrali

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