Primavera, che cuore! E con qualche minuto in piú, magari…

Primavera, che cuore! E con qualche minuto in piú, magari…

 

La Primavera di Moreno Longo non va oltre il 2-2 a contro i parietá rossoblu, ma la gara é…

 

La Primavera di Moreno Longo non va oltre il 2-2 a contro i parietá rossoblu, ma la gara é compromessa in apertura, quando l’arbitro, Bietolini di Firenze, concede un rigore netto al Genoa di Chiappini, in seguito ad un ingenuo fallo di Cristini. Sul dischetto si presenta il gigante Said, ma la palla finisce fra le mani del portierone granata Gomis, che intuisce la traiettoria sulla destra. Neppure il tempo di esultare perché l’arbitro, incredibilmente, ferma tutto e fa ribattere: pare, infatti, che proprio Cristini avesse un piede dentro l’area al momento della battuta.

Il rigore si ripete e questa volta Gomis si tuffa a sinistra, ma Said ripete la battuta dalla parte opposta e la palla si insacca.

La partita, peró, si innervosisce e, paradossalmente, é lo stesso Said a battibeccare con l’arbitro a tal punto da farsi espellere ingenuamente per proteste. Il giovane attaccante di colore esce dal campo tra i fischi del pubblico e con gli stessi compagni piuttosto indispettiti, tanto che si scatena una sorta di siparietto tra il portiere Albertoni ed il difensore centrale Kranjc, che vengono quasi alle mani.

Il Toro si trova in superioritá numerica ma non sfrutta l’occasione: la palla piú ghiotta la manca Coccolo di un soffio, quando un indemoniato Gyasi crossa bene in area ma il centrocampista granata manca l’appuntamento con la ribattuta. Il primo tempo termina, dunque, 1-0 per gli ospiti, che si ripresentano nella ripresa col chiaro intento di mantenere il vantaggio.

Le cose si mettono subito male, peró, quando l’arbitro vede un altro fallo in area, ancora di Cristini, che stavolta rimedia un rosso diretto per aver ostacolato una chiara occasione da goal. Dal dischetto, Jara Martinez trasforma con freddezza ed il Genoa, nonostante un atteggiamento tattico iperdifensivo, si trova addirittura in doppio vantaggio. Poco dopo, peraltro, rischia davvero di chiudere la partita con una gran botta di Almassan da fuori area che Gomis para con un riflesso eccezionale.

Longo peró non si scoraggia: dalla panchina continua ad esortare i suoi a buttarsi in avanti e giocarsela, richiamando soprattutto il terzino destro Astone ad un atteggiamento piú offensivo, compito impegnativo ma necessario. Il Tecnico granata, infatti, non inserisce un difensore ma arretra Gatto accanto a Cinaglia e lascia a Firriolo i compiti della regia.

Il biondo centrocampista granata ripaga il tecnico con un gran goal direttamente da punizione al 21′: l’estremo difensore rossoblu Albertoni puó solo deviare e la palla si insacca sotto la traversa. A questo punto, il Toro ci crede: Longo si gioca un doppio cambio, inserendo Fumana per Sparacello e Rosso per Amede. I granata giocano tutti avanti e viene fuori il cuore Toro, con le percussioni continue di Gyasi che bucano la difesa rossoblu sul fianco sinistro ed un ottimo Barreca che sciupa malamente la palla del pareggio da buona posizione, tirando di destro troppo potente sopra la traversa.

Ci penserá, peró, Simone Rosso a firmare il 2-2 con un’eccellente girata in area di testa che si insacca alle spalle di Albertoni. Il Toro trova un pari meritatissimo e prova addirittura a spingere per ribaltare il risultato ma l’impresa non riesce: la terna concede solo 2 minuti di recupero ed i granata, pur arrembanti nel finale, devono accontentarsi di un pari contro un Genoa ormai stremato. Da segnalare, ancora un’ottima prova per Cinaglia, aiutato nella ripresa dalla duttilitá di Capitan Gatto, oltre ad un ottimo Firriolo, abile in cabina di regia ed autore di un goal fondamentale, e dei determinatissimi Gyasi e Barreca. Un po’ spento, stavolta, Coccolo, autore di grandi prove nelle scorse uscite e forse di fronte ad un po’ di stanchezza fisiologica, mentre Rosso ha massimizzato il proprio impiego, segnando la rete del definitivo 2-2, vera boccata d’ossigeno per Moreno Longo, che comunque sul finale avrebbe addirittura meritato i 3 punti. Un plauso a tutti, ora ci si rimbocca le maniche e si ricomincia a lavorare per le due sfide a Sampdoria ed Empoli, fondamentali per la classifica dopo questo pari sostanzialmente indolore, considerato che la Fiorentina, capolista dopo la vittoria odierna a Livorno, é a +5 sui granata, che hanno proprio queste due partite in meno. Se la matematica non é un’opinione, insomma, la vettá é lí, e la si puó raggiungere. 

 

Diego Fornero

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy