Primavera, dopo la vittoria con il Carpi il Torino ha l’obbligo di crederci

Primavera, dopo la vittoria con il Carpi il Torino ha l’obbligo di crederci

Rimonta / Le reti di Friedenlieb e di Candellone su rigore hanno sigillato il settimo successo consecutivo della banda di Longo, che a testa bassa lavora per il secondo posto

Primavera, Torino, esultanza

Ha eretto la più classica delle settime meraviglie il Torino di Moreno Longo, ieri in quel di San Martino in Rio, casa della Primavera del Carpi (QUI la diretta delle emozioni del match – QUI la classifica aggiornata). Il successo all’inglese firmato dalle reti di Friedenlieb – la sua prima in granata – e Candellone dagli undici metri hanno permesso alla squadra di Moreno Longo di avere la meglio di una squadra, quella emiliana, ben messa in campo e pericolosa soprattutto nella ricerca degli spazi in contropiede, grazie anche alle qualità personali di giocatori che il Torino conosce molto bene, come Sallustio (ex di turno) e D’Orazio (in prestito). A discapito della loro posizione in classifica alla vigilia (11esimi a 19 punti in 22 partite) i biancorossi si sono rivelati una squadra ostica, come lasciavano presagire la vittoria convincente per 3-0 sul Modena e, soprattutto, il pareggio a Firenze contro una Fiorentina che, probabilmente, non avrebbe meritato  neanche il punto.

I granata, però, hanno affrontato la partita con il giusto approccio, mettendo in campo la testa e la pazienza delle grandi. Senza l’ansia i segnare valanghe di reti, il gruppo di Longo ha amministrato tutto l’incontro, subendo una reazione soltanto dopo la prima rete, ma rimanendo comunque compatto davanti a Zaccagno e arginando i tentativi del Carpi . La sapiente gestione del risultato e dei ritmi ha dimostrato ancora una volta la maturità di questo Torino, capace di siglare la settima vittoria in fila e la possibilità di regalarsi un sogno.

Già, proprio quel sogno che Moreno Longo ha citato al triplice fischio (QUI le sue parole): un obiettivo che dopo la sconfitta nel derby sembrava lontanissimo, ma che gli ultimi 21 punti in 7 incontri hanno contribuito ad alimentare. Il secondo posto, ora, non è più una chimera, ma un obiettivo concreto da mettere nel mirino, sperando di avvicinare a un solo punto la Virtus Entella con un successo sul Novara sabato prossimo e di giocarsi il tutto per tutto nelle giornate che rimarranno. Sette vittorie non sono figlie del caso, per questo ora Mantovani e compagni non possono più nascondersi: le Final Eight dirette sono l’orizzonte della squadra, ed è certo che questo gruppo non lascerà nulla di intentato sino all’ultimo minuto di stagione regolare.

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