Primavera, le pagelle di Atalanta-Torino 4-3: Millico a metà, Petrungaro da impazzire

Primavera, le pagelle di Atalanta-Torino 4-3: Millico a metà, Petrungaro da impazzire

Le pagelle / I nostri voti ai protagonisti di Atalanta-Torino

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Termina la semifinale di andata di Coppa Italia tra Atalanta e Torino. Finisce 4-3 una partita pazzesca, piena di ribaltamenti di fronte, che lascia tutto aperto in vista del ritorno al Filadelfia il 6 marzo. Ecco i voti ai protagonisti granata della battaglia di Zingonia.

GEMELLO 6.5: due grandi parate nel primo tempo: è lui a tenere in vita i granata, con interventi d’istinto e grande sicurezza. Anche nella ripresa è super su Colley, ma poi buca l’intervento sul nuovo tentativo del gambiano che porta il risultato sul 4-3. E’ la dura vita del portiere: basta un errore a macchiare una grande partita. Però non fosse stato per lui gli orobici avrebbero segnato più gol in vista del ritorno.

GILLI 6: un bel cross per Millico, che poi centra la traversa. Dalla sua parte il Toro soffre sicuramente meno che a sinistra. Riesce a limitare Colley. E’ il più solido dietro, ma poi la tegola dell’infortunio: non ci voleva (70′ ENRICI 5: ingresso in campo in un momento difficile e paga subito dazio: Colley lo semina per andare a segnare il gol del 4-3. Poi si ristabilisce un po’ ma fatica).

FERIGRA 5: Kulusevski è cliente molto complicato: nel duello tra giovani in orbita prima squadra il primo tempo se lo aggiudica lo svedese, che segna il gol del raddoppio. In generale anche quando entra Louka non riesce a dare la consueta sicurezza al reparto: l’Atalanta ne segna 4 e avrebbe potuto segnarne altrettanti.

SPORTELLI 5: è sul centro-sinistra che l’Atalanta sfonda: lui pare sempre ben piazzato ma gli inserimenti di Peli mettono anche lui in difficoltà. Partita di grande sofferenza: quando si prendono quattro gol inevitabilmente il giudizio dei difensori ne risente.

AMBROGIO 4: giornataccia da dimenticare per il difensore scuola Toro (che, ricordiamo, nasce centrale): nella posizione di terzino sinistro va in sofferenza fin da subito sulle avanzate di Zortea e Peli. Non a caso i primi due gol atalantini nascono dalla sua parte (il primo è un rigore da lui provocato). Coppitelli corre ai ripari e lo sostituisce a metà primo tempo. (26′ PETRUNGARO 8: lo conferma anche a Zingonia, è il suo momento. Entra a gara in corso, mette in grande difficoltà l’Atalanta puntando sempre l’uomo, prima a destra e poi a sinistra. Poi decide di fare il fenomeno: ne salta tre e secca Carnesecchi per il gol del momentaneo 2-3 che manda in visibilio i granata).

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ADOPO 5.5: non riesce a cambiare passo e l’Atalanta a centrocampo fa gioco con facilità per il maggior dinamismo di Gyabuaa e soci. Meglio nella ripresa, quando gioca con più lucidità almeno in fase di possesso palla alimentando azioni offensive. Ma in fase di filtro il Toro pecca. (80′ MICHELOTTI ng: esordio in granata, lui terzino sinistro puro può conquistarsi spazio).

ONISA 7: inizia nel suo consueto ruolo di centromediano, poi Coppitelli lo sposta a sinistra dopo le evidenti difficoltà di Ambrogio, per passare al 4-3-3. Con grinta e applicazione tiene botta in un ruolo non suo contro avversari molto forti, limitando i danni rispetto a prima. Dà tutto per i compagni anche quando si sposta di nuovo in mediana con l’ingresso di Michelotti. Certezza vera e cuor di leone.

DE ANGELIS 6: in evidente difficoltà a centrocampo nel primo tempo, nel settore nevralgico in cui l’Atalanta domina per larghi tratti. Il pressing di marca orobica lo manda spesso in crisi e deve barcamenarsi in un mare in tempesta. Ma nella ripresa sale in cattedra e ritrova il suo gioco fatto di qualità e inserimenti. Dimostrandosi all’altezza di questo livello, il più alto nel calcio giovanile in Italia.

KONE 7: si vede poco in fase offensiva: giocate con poco costrutto e poco schermo su Colpani finchè resta trequartista. Poi si sposta da mezzala e quantomeno dà battaglia. Nel secondo tempo è tutto un altro Kone e con lui tutto un altro Toro. Giocate, corsa, contrasti, lotta. E una traversa nel finale che grida vendetta.

RAUTI 7: nel momento più duro della partita è la sua verve da trascinatore a dare nuova linfa ai granata. Ma sbaglia due occasioni da gol che avrebbero potuto riaprire la partita sin da subito. Si riscatta nella ripresa, con il tocco da centravanti vero che porta il parziale sul 2-2. Pedina imprescinbile per questo Toro.

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MILLICO 6.5: Il Torino si affida a lui per stare in partita: subito dopo il raddoppio bergamasco sbaglia un rigore in movimento centrando una traversa, poi si rifà con gli interessi con il suo classico destro a giro prima dell’intervallo: 25° gol stagionale e partita riaperta. Poi non riesce ad incidere più di tanto: qualche giocata di classe ma anche alcune zone d’ombra che dovrà eliminare in vista del ritorno al Filadelfia.

All. COPPITELLI 6: Toro in difficoltà nel primo tempo: come successo in campionato, subito due reti atalantine e gioco in mano agli orobici. I granata hanno il merito di non perdere la testa: grazie alle parate di Gemello e alla pericolosità negli spazi di Millico e Rauti, riescono a riaprirla prima dell’intervallo. Nella ripresa succede di tutto in un’altalena di emozioni che porta il risultato sul 4-3. Riassunto: il Toro ha un cuore grande e qualità davanti impressionanti, ma oggi è mancata la fase difensiva. E la lacuna del terzino sinistro è tornata a farsi sentire.

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  1. tric - 2 mesi fa

    Mazzarri deve fare un corso da Coppitelli per capire come si attacca; Coppitelli deve fare un corso da Mazzarri per capire come si difende. Due incompiute… ?

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  2. user-13973712 - 2 mesi fa

    Se la squadra titolare avesse la grinta di questi “cit”….

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    1. Madama_granata - 2 mesi fa

      Concordo: scoppiettanti e mai domi!

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