Primavera / Torino – Juventus, le pagelle: Debeljuh che perla, ma Zenuni è il valore aggiunto

Primavera / Torino – Juventus, le pagelle: Debeljuh che perla, ma Zenuni è il valore aggiunto

Derby Primavera, Torino – Juventus 1-1: le pagelle di TN / Bravi Carissoni e Segre, Edera rifletta sull’esclusione

Ecco le consuete pagelle del Torino Primavera, dopo un derby della Mole tirato ma avaro di emozioni che si è concluso con un giusto pari. Il Torino ha comunque dimostrato spessore caratteriale, tenendo bene contro un gruppo che gioca insieme da due anni e costruendo diverse situazioni pericolose, in cui è mancato solo l’ultimo passaggio per liberare l’uomo davanti alla porta. Il voto più alto spetta a Debeljuh, come premio per il secondo gol consecutivo. Bene anche Carissoni e Segre, per Edera l’esclusione iniziale è un messaggio chiaro.

DI SEGUTO LE PAGELLE DI TORINO-JUVENTUS:

ZACCAGNO 6: svolge l’ordinaria amministrazione con la consueta nonchalance. In generale non è costretto ai miracoli. Poco da fare sul sinistro piazzato di Clemenza in occasione del pari bianconero.

CARISSONI 6.5: bella prestazione del terzino ex Pontisola, che dimostra di meritare i gradi di titolare. Sulla destra è puntiglioso dietro e propositivo in fase di accompagnamento dell’azione.

MANTOVANI 6.5: il Capitano cerca di mettere in campo le qualità che gli hanno permesso di emergere nel Torino: controlla tutto sommato bene un cliente non facile come Favilli.

AURILETTO 6.5: Longo, come a Firenze, premia con una maglia nell’undici iniziale lui che da anni si distingue come colonna di tutte le formazioni del vivaio granata in cui ha giocato. Il centrale, nato e cresciuto con la maglia granata, ripaga la fiducia con una prestazione senza fronzoli. Rischia poco o nulla ed è attento nei movimenti di reparto. L’unica sbavatura è in occasione del pari di Clemenza, che riesce a infilarsi centralmente.

PROCOPIO 6: il pendolino di sinistra del Torino mette in campo una prestazione ordinata anche se un po’ meno arrembante rispetto ai suoi standard. Prima di tutto, l’attenzione è rivolta a non lasciare buchi in difesa. Missione tutto sommato riuscita

OSEI 6: impatto buono non eccezionale nel derby per l’ex mediano della Juve Stabia, che abbiamo visto in versioni migliori: bada al compitino che gli riesce peraltro bene, tenendo le distanze giuste tra i reparti e mettendo in campo sostanza è intensità. Sbaglia qualcosa di troppo col pallone tra i piedi.

SEGRE 6.5 il mediano del Milan conferma le prime ottime impressioni: centrocampista completo, in grado di mettere grinta e anche intelligenza col pallone tra i piedi, calamitando molti palloni e smistandoli nel modo giusto.

ZENUNI 6.5: prestazione da leader dell’esterno albanese, è lui il faro dell’attacco granata. Lo dimostra con il lancio millimetrico con cui serve Debeljuh sulla corsa per il vantaggio iniziale del Torino. Mette tanta qualità nelle giocate, ma l’impressione è che abbia ancora ottimi margini di miglioramento. Punto fermo

DEBELJUH 7: il gol è una vera e propria perla per un ragazzo che sta dimostrando di non essere più solo un attaccante che gioca per la squadra e segna poco. Dimostra che la scelta di puntare su di lui come fuoriquota è azzeccata con la seconda rete in due partite.

GJUCI 6: il talentino albanese classe 1998, che l’anno scorso ha trascinato la Reggina nella Finale Scudetto degli Allievi Lega Pro, viene lanciato titolare a sorpresa: l’impatto del derby è positivo per lo spirito messo in campo e l’applicazione nel continuo attacco della profondità. Gli spunti offensivi di rilievo, però, sono pochini: avrà tempo e modo di rifarsi (70′ EDERA 6: il messaggio che Longo gli manda con la seconda panchina consecutiva è preciso: deve ancora migliorare alcuni atteggiamenti per diventare il vero leader della squadra. Quando entra cerca di scatenarsi ma la difesa bianconera riesce a contenerlo bene, nonostante la sua freschezza).

CANDELLONE 6.5: parte titolare e riesce a tratti a scatenare la sua velocità palla al piede. Non riesce ad arrivare alla conclusione ma punta costantemente l’uomo, mettendo in difficoltà Lirola. È un arma importante per Longo (80′ BERARDI NG)

2 commenti

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  1. peter1 - 2 anni fa

    Edera ha talento da vendere, speriamo che non si perda. Mantovani è migliorato molto.

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  2. Papa Urbano I - 2 anni fa

    GJUCI si vede che è un bel giocatore…tecnica e fisico…assomiglia un po’ ad Aramu…ma deve mettere + intensità e continuità alle sue giocate…altrimenti rimarrà uno dei tanti talenti mancati che girano in serieD…se vuole acquisire della grinta cmq penso sia finito nel posto giusto…

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