Primavera / Super Torino, 2-1 alla Juventus e secondo posto blindato. Ed è giusto così…

Primavera / Super Torino, 2-1 alla Juventus e secondo posto blindato. Ed è giusto così…

 

Derby Primavera, Torino – Juventus 2-1 / Meritato successo dei granata: Troiani e Zenuni regalano il successo che blinda il secondo posto

 

Festeggiano i ragazzi di Longo e festeggia tutto il Toro, che tira fuori forse la prestazione migliore dell’anno annichilendo la Juventus nel primo tempo, trovando i gol nella ripresa e portando a casa il derby, con giusto qualche brivido di troppo a causa del gol di Clemenza: ma la partita è stata condotto dal Toro, dal primo all’ultimo minuto. Sono tre punti che permettono al Toro di tenersi il secondo posto, a tre giornate dal termine: Fissore e compagni iniziano a vedere le Final Eight, un risultato che in pochi avrebbero pronosticato a settembre.

Longo sorprende e manda in campo Zenuni a destra al posto di Edera, davanti c’è Gabriel Debeljuh in luogo di Lescano. Grosso invece sceglie il modulo col trequartista Clemenza dietro alle due punte arrivate a gennaio, Favilli e Filipovic.

Il match inizia subito con lo scossone Juve: al 3′ Macek tira al volo di destro e prende l’incrocio dei pali (il tap-in di Favilli viene annullato per fuorigioco). Il Torino però non si scompone e inizia a macinare gioco: Rosso e Zenuni sulle fasce fanno il bello e cattivo tempo e Morra e Debeljuh danno grande profondità, mettendo ripetutamente in ambasce la difesa bianconera. E iniziano ad arrivare le occasioni: al 13′ Zenuni fallisce un rigore in movimento; al 16′ e al 18′ Morra sgomita bene in area ma non trova la porta; al 21′ Debeljuh sugli sviluppi di una palla inattiva non riesce a trovare la deviazione vincente; al 22′ Rosso ha la palla buona sul sinistro ma sbuccia la palla; al 30′ Audero si supera quando leva dall’angolino una deviazione di tacco di Morra su tiro di Zenuni, e a pochi secondi dall’intervallo ancora l’estremo bianconero vola e toglie da sotto la traversa un tiro sporco di Debeljuh.

Un dominio, insomma, col Toro forse favorito dal fattore età (una quindicina di anni separano le due formazioni) ma autore comunque di unprimo tempo completo: intensità, gioco, qualità e quantità di gran livello per la formazione granata.

Granata che entrano in campo con ancora più birra nella gambe nella ripresa, per trovare il sacrosanto vantaggio, che arriva al 13′ con una grandissima staffilata da fuori area di Michele Troiani, il terzino che festeggia nel migliore dei modi la prima convocazione nell’Under 20, che vale l’1-0 che fa esplodere il Don Mosso. Giusto così: e sei minuti dopo arriva il raddoppio. Rosso fa la differenza a sinistra, arriva sul fondo e mette dentro per l’accorrente Zenuni, che si tuffa di testa volando verso il 2-0.

Non è un risultato che la Juve può accettare, e i bianconeri provano a riversarsi nella metà campo granata. A seguito di un batti e ribatti in area arriva il pari di Clemenza, che rimette tutto in discussione: e dire che dopo il 2-0 la partita sembrava in mano ai granata. Zaccagno prende un gol senza essere stato mai chiamato prima a una parata. Longo a dieci minuti si copre e passa alla difesa a cinque inserendo lo stopper Pinton per Rosso e rinforza il centrocampo con Proia per uno stanco Danza.           

Negli ultimi minuti ti aspetti il forcing Juve, ma il Toro conclude un’ottima partita non facendosi schiacciare. Morra ed Edera tengono alta la squadra e i bianconeri non vedono mai l’occasione del pareggio. E dopo tre minuti di recupero Giua di Pisa fischia la fine: il Toro si aggiudica il derby, il Toro supera la Juve quando più contava, il Toro si tiene il secondo posto.   

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