Primavera Torino, la sconfitta con l’Empoli è un campanello d’allarme

Primavera Torino, la sconfitta con l’Empoli è un campanello d’allarme

Giovanili / Dopo la vittoria al derby e la conquista della Supercoppa, il pareggio con il Milan e l’ultima sconfitta non sono bei segnali…

di Marco De Rito, @marcoderito

Battuta d’arresto della Primavera in casa dell’Empoli. Dopo la vittoria al derby e la conquista della Supercoppa, il Toro ha cambiato andatura e al pareggio con il Milan ha seguito una sconfitta con l’Empoli. L’impressione è che la squadra di Federico Coppitelli, dopo esser riuscita a ottenere importanti successi e i complimenti da tutto l’ambiente, si sia sentita soddisfatta dei suoi risultati e, è sembrato, che non sia più scesa in campo con la stessa voglia e la stessa grinta di sempre. Sbagliare una partita è umano, ci può stare nel corso del campionato ma non bisogna mai sentirsi appagati dei risultati conseguiti e il gruppo, che in questo periodo non potrà neanche disporre nell’infortunato Millico, deve cercare di non demordere e lottare fino a fine stagione.

La Primavera granata si è, sin qui, contraddistinta per fame e voglia di vincere, è stata una delle squadre più aggressive del campionato se ciò viene a mancare è un problema. Adesso non bisogna fare drammi ma gli ultimi due risultati devono essere un campanello d’allarme per Coppitelli. E’ vero che l’Empoli ha dimostrato di essere una buona squadra ma il distacco in classifica tra le due formazioni è evidente: i toscani sono i penultimi mentre i granata sono ai vertici del campionato. Dopo questa gara, il club piemontese deve fare una riflessione e cercare di ripartire. Nel corso della stagione ha dimostrato di avere un’identità precisa che ha permesso di andare oltre alcuni limiti tecnici che ci sono: se viene meno la mentalità, l’applicazione da parte di tutti e l’approccio i limiti emergono e il risultato che c’è stato con l’Empoli può esserne la conseguenza.

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  1. Marco59 - 3 mesi fa

    Da quanto ho visto, a partire dalla partita in casa contro il Cagliari, qualcosa si è “incrinato”.

    Tuttavia ai Ragazzi imputo una minore responsabilità, ovviamente confidando che si riprendano subito come si deve altrimenti già a partire dalla partita di mercoledi contro l’Atalanta, ritorno della semifinale di Coppa Italia, saranno dolori. E l’Atalanta Primavera non scherza affatto, essendo a andata a vincere in trasferta, su un campo difficile e ostico come quello della Roma Primavera, riprendendosi subito dalla precedente sconfitta interna.

    La maggiore responsabilità (e “colpa”) di questa involuzione la attribuisco al Mister (e ne ho spiegato le ragioni ieri).

    Da una Persona preparata e competente sui Giovani come Lui, non mi aspettavo certi “cali di concentrazione”.

    Ieri, poi, ne abbiamo avuto la conferma, sia dall’approccio sbagliato (troppa sufficienza e nessuna grinta da parte dei Ragazzi) ma soprattutto dall’impostazione completamente errata del modulo iniziale di gioco da parte del Mister e dall’aver atteso di essere sotto di due gol per apportare le necessarie “correzioni”.

    L’avesse fatto subito dopo aver beccato il primo gol, probabilmente, con molto più tempo a disposizione (un tempo e mezzo) almeno il pareggio l’avremmo portato a casa.

    Tocca a Lui strigliare e motivare i Ragazzi, impedendo che “vivano sugli allori”.

    E poi basta con Millico: il Ragazzo, purtroppo si è infortunato e ne avrà per due mesi, dunque bisogna “fare” con quello che si ha in casa (e di talenti ce ne sono eccome), senza continuare a lamentarsi per la sua assenza.

    Per il momento il problema principale lo vedo in difersa, dove sia Marcos che Michelotti hanno notevoli difficoltà ad inserirsi e, a volte, creano buchi paurosi.

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  2. Pikabu - 3 mesi fa

    Credo che questi ragazzi abbiano fatto molto sinora, con impegni ravvicinati di grande intensità anche emotiva oltre che fisica (sino ai rigori in supercoppa e dopo quattro giorni in campo contro il Milan che sta dimostrando di passare un ottimo momento ed ha delle belle individualità). Certo l’infortunio di Millico è handicap grave e lo sarebbe stato per qualunque formazione del campionato primavera ma se avete notato la muscolatura delle gambe del ragazzo si vede che ha fatto molto lavoro ultimamente, spero non esagerato per la sua giovane struttura. Lo stanno preparando per il calcio dei grandi ed è giusto così, non è possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca e credo che Rauti e Petrungaro (quest’ultimo se raddrizza un po’ la testa ed ascolta il mister) siano comunque buoni prospetti

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  3. Maroso - 3 mesi fa

    In generale personalmente ho una convinzione molto forte: quando le cose vanno male si cresce di più che quando vanno bene. E’ indubbio come i ragazzi della Primavera siano bravi tecnicamente. Ci sono delle individualità (oltre a Millico) che sicuramente si faranno valere in categorie superiori. Tutti però devono maturare, e questo periodo non facile potrebbe essere un momento di maturazione importante. Pazienza se in campionato si perderanno dei punti, l’ importante è che la squadra si ritrovi e tutti diventino più consapevoli tanto dei propri mezzi quanto dei propri limiti. Solo così si diventa campioni.
    FVCG

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  4. saettadallimite - 3 mesi fa

    A dire il vero nella partita di Supercoppa il Toro non mi è piaciuto molto, troppo attendista, aspettava l’Inter quasi nella sua area, dava l’impressione di fidarsi delle possibili giocate di Millico, non ho visto un grande pressing e una grande voglia di vincere sinceramente. Anzi come molti affermano su questo sito dopo il contratto da professionista lo stesso Millico, pur rimanendo un ottimo giocatore, si è un po’ “seduto”. Questa cosa sicuramente ha avuto effetti sulla squadra, non puoi pensare che se ti viene a mancare il pieno supporto di un giocatore di quella qualità la squadra non ne risenta. Sicuramente in sede di contratto a Millico è stato promesso un impiego nella prima squadra e questo ha influito su di lui, e di conseguenza sulla squadra Primavera. Tutto questo è assolutamente comprensibile, ma rimane una delusione di fondo nel constatare che senza il Millico di un mese fa questa squadra faccia fatica contro qualsiasi avversario. Il finale di stagione al momento appare un’incognita. Speriamo in bene.

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