Primavera Toro, l’ora di Millico: il miglior talento del vivaio granata alla ribalta

Primavera Toro, l’ora di Millico: il miglior talento del vivaio granata alla ribalta

Protagonista / La perla contro il Bologna certifica uno strepitoso momento di forma per il classe 2000: storia di chi il gol ce l’ha nel sangue

2 commenti

Non è partita a mille la stagione di Vincenzo Millico, come non è partita a mille quella di tutto il Torino Primavera, che dopo quattro giornate si ritrovava ancora fermo a quota tre punti in classifica. Un’era geologica fa, visto che adesso, con il giro di boa del campionato alle porte, i granata occupano la quarta posizione in classifica. Una posizione guadagnata grazie al prezioso successo sul Bologna firmato da una prodezza dello stesso Millico, che dopo aver saltato cinque uomini tagliando l’area di rigore, proprio quando ormai sembrava essersi chiuso ogni angolo di tiro ha pescato l’arcobaleno vincente che ha regalato i tre punti al gruppo di Coppitelli.

Per il polivante attaccante granata si tratta del terzo gol in campionato, dopo la doppietta segnata all’Udinese. Partito nelle gerarchie dietro a Bianchi e Rauti, il classe 2000 ci ha messo molto poco a ritagliarsi il suo spazio nel Toro, grazie alle qualità che l’hanno distinto durante tutta la sua crescita attraverso il settore giovanile, anche l’anno scorso quando – due anni sottoleva – faceva le sue prime apparizioni in Primavera: fisico scattante, ottima tecnica e propensione al dribbling. Trequartista, esterno, seconda punta: è anche grazie agli innumerevoli ruoli in grado di interpretare che Millico ha sempre convinto tutti gli allenatori che dalle giovanili. E non solo. Su Vincenzo, da anni segnalato come il miglior talento calcistico del vivaio granata, c’erano e ci sono gli occhi di diverse società di Serie A. Il Torino è corso ai ripari ad inizio settembre, blindandolo con il primo contratto da professionista

Vincenzo Millico (2000)
Vincenzo Millico (2000)

L’anno scorso con l’Under 17 di Sesia furono 18 i gol messi a segno in campionato, in una stagione che peraltro lo vide mettere già il naso in Primavera con anticipo di due anni, lui classe 2000, grazie alla fiducia riposta in lui da parte di Coppitelli, uno che su Millico ha sempre puntato. Quest’anno in una Primavera difficile e strutturata – e con un’ampia concorrenza – le reti sono quattro in tutte le competizioni, ma le prestazioni hanno sempre convinto. La perla del Filadelfia rimarrà negli occhi di tutti, anche per aver regalato i primi tre punti in campionato nel Tempio granata dalla sua rinascita. Non c’è nessun punto di partenza migliore per chi, come Vincenzo Millico, ha ancora tanta voglia di arrivare in alto.

2 commenti

2 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. andre_football - 1 settimana fa

    Se non gli danno fiducia, facendolo giocare in prima squadra (non in panchina, ma dal primo minuto) su un’orizzonte temporale breve (1 anno max 2), per il suo bene è meglio venderlo. Mi dispiace vedere i giovani passare il tempo in panchina, mentre si fa giocare gente che continua a deludere

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. rossogranata - 1 settimana fa

    ” E dai MIHA Prova anche lui !!!”

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy