Rosario Rampanti: “Longo come Ussello e Vatta, per il Toro può essere la volta buona”

Rosario Rampanti: “Longo come Ussello e Vatta, per il Toro può essere la volta buona”

Esclusiva TN: “Il tecnico granata, mio giocatore nelle giovanili, ha una marcia in più. Con la Lazio sarà una partita aperta, ma l’impresa è possibile”

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Rosario Rampanti ha vinto due scudetti alla guida del Torino Primavera, nel 1991 e nel 1992. Ora Moreno Longo prova a ripetere l’impresa con i suoi ragazzi, impegnati domani in finale contro la Lazio.

Rampanti, il Toro ha le carte in regola per vincere e per ripetere il suo successo?
In carriera ho vinto due scudetti Primavera da giocatore e due da allenatore, ed è un piccolo record di cui sono molto orgoglioso. Seguo la squadra di Longo e credo molto in lui, che è stato un mio giocatore nelle giovanili granata. Vincendo entrerebbe nella storia di questo club, come Ussello, che ha vinto tre titoli, e Vatta, che ne ha vinti due come il sottoscritto. Sono un grande estimatore di Moreno, che può fare una grande carriera come tecnico perché ha davvero una marcia in più.

In finale i granata troveranno però una squadra molto forte come la Lazio di Simone Inzaghi…
E’ vero, così come la Fiorentina la Lazio è una squadra molto blasonata, e a livello giovanile ha sempre fatto bene. Ricordo che era forte anche ai miei tempi, e spesso ce la trovavamo contro nelle fasi finali. Tuttavia credo che questa possa essere la volta buona e che il Toro possa farcela: dopo aver sfiorato il titolo l’anno scorso contro il Chievo i granata cercheranno di non commettere più gli stessi errori che sono inevitabilmente fisiologici in un cammino così lungo.

Un pronostico secco?
Sarà una partita aperta.

In semifinale il mattatore assoluto è stato Claudio Morra: un ragazzo già pronto per il mondo dei pro?
Quando segni tre gol così in una semifinale di questa importanza vuol dire che hai i numeri. Comunque per il futuro vedo bene non solo lui, ma anche diversi altri elementi. Mi dispiace però che in questi anni siano state date pochissime chance ai ragazzi della Primavera di farsi vedere in grandi palcoscenici per poi essere notati da squadre di categorie inferiori in cui iniziare il loro percorso tra i professionisti. Meriterebbero più visibilità.

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