Scienza: ‘Ci sono mancati molti giocatori’

Scienza: ‘Ci sono mancati molti giocatori’

di Edoardo Blandino

Mister Scienza è alla guida della squadra Primavera che in questo avvio di stagione ha ottenuto 5 punti in cinque gare, frutto di una vittoria, due pareggi e due sconfitte. L’ultima gara è terminata 2-2 contro il Piacenza e nella prossima partita i granata incontreranno i campioni in carica della Sampdoria. Il tecnico non sembra però preoccupato, perché sta…

Commenta per primo!

di Edoardo Blandino

Mister Scienza è alla guida della squadra Primavera che in questo avvio di stagione ha ottenuto 5 punti in cinque gare, frutto di una vittoria, due pareggi e due sconfitte. L’ultima gara è terminata 2-2 contro il Piacenza e nella prossima partita i granata incontreranno i campioni in carica della Sampdoria. Il tecnico non sembra però preoccupato, perché sta recuperando piano piano molti ragazzi su cui non ha potuto contare nelle prime uscire ed inizia a vedere i miglioramenti.

Mister, quali sono gli obbiettivi della sua squadra?

Sono i soliti. Come settore giovanile cerchiamo sempre di far crescere il singolo e di migliorare tutti i ragazzi a nostra disposizione. Per quanto riguarda le partite, abbiamo avuto un po’ di difficoltà in avvio, ma ora siamo in netta ripresa. Purtroppo abbiamo perso tanti giocatori dall’inizio della stagione e questo ci ha penalizzato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati.

La squadra che ha a disposizione è competitiva?
Rispetto all’anno passato sono arrivati due giocatori nuovi ed il portiere di riserva. Abbiamo mantenuto l’ossatura principale, inserendo i tanti Allievi su cui sapevamo di poter contare e abbiamo tanti giovani del ’91 e del ’92 che si stanno confermando. Direi che la squadra si è mantenuta sui livelli che le competono.

Che cosa le piace dei suoi ragazzi e in che cosa devono migliorare?
Mi piace molto la serietà in cui affrontano gli impegni e la motivazione che hanno. Sono orgoglioso del modo in cui si allenano e di come si rapportano con me, si vede che danno tutto per la causa. Devono imparare a compattarsi nei momenti di difficoltà che ci sono: abbiamo incontrato squadre nettamente superiori a noi dal punto di vista fisico e patiamo troppo il confronto e a volte, come contro il Piacenza, dovremmo cercare di essere più maturi.

C’è qualche ragazzo che l’ha colpita in questo avvio di stagione?

Molti giocatori si stanno riconfermando, dopo la bella stagione passata, ma nessuno si è elevato sopra gli altri. Una nota di merito però va a D’Onofrio. È il nostro terminale offensivo e abbiamo patito la sua assenza nelle prime gare. Adesso che è tornato ha fatto praticamente quattro gol in due partite. In questi anni ha dato tutto per il Toro, è sempre stato puntuale, presente e attaccato alla maglia.

A proposito di Piacenza, che cosa è successo dopo il vantaggio iniziale?

Conducevamo per 2-0. Loro hanno trovato un gol casuale da 40 metri nel momento in cui la partita era praticamente chiusa e poi c’è stato un fuorigioco dubbio, ma non voglio commentare. Ci hanno pareggiato dopo una decina di minuti giocati male da noi. Aspettavamo troppo la fine della partita e non abbiamo la forza per farlo. Non dimentichiamo, però, che il Piacenza è una gran bella formazione che ha messo in grossa difficoltà la Juventus la settimana precedente e in campo c’erano tre ragazzi che gravitano nell’orbita della prima squadra.

Che cosa si doveva fare allora?

Dobbiamo giocare ed attaccare, senza pensare a chiuderci in difesa perché non ne siamo capaci e sotto pressione non reggiamo. Verso la fine abbiamo ancora avuto due o tre occasioni clamorose mancate e siamo stati anche un po’ sfortunati. È stata una bella partita ed in fondo il risultato va bene, anche se è un peccato averla pareggiata. Sono comunque contento perché è ormai due partite che facciamo bene, stiamo entrando in condizione ed abbiamo ritrovato lo smalto.

E adesso arriva la gara contro la Sampdoria in trasferta.

I blucerchiati sono tra le tre o quatto squadre più forti d’Italia. Sono i campioni e sono in grado di vincere ovunque. Non dobbiamo spaventarci e rinunciare a giocare, anche perché sarebbe una tattica poco proficua. Dobbiamo cercare di essere coraggiosi e determinati. Fisicamente ci sono superiori e dovremo contrastarli sul punto di vista della velocità e della rapidità. Sono curioso di vedere come finirà, perché noi stiamo crescendo e fare bene sabato confermerebbe le mie sensazioni. Una brutta prestazione, invece, significherebbe dover ricominciare di nuovo.

In queste prime partite avete affrontato le formazioni che ora sono ai vertici del campionato. Si può dire che il vostro campionato inizierà dopo la trasferta contro i blucerchiati?

Abbiamo incontrato le squadre più forti: il Genoa prima, la Juventus poi e sabato troviamo la Sampdoria. Purtroppo siamo scesi in campo in condizioni fisiche precarie, sicuramente sarebbe stato meglio affrontare gli avversari con la rosa al completo. Abbiamo avuto diversi problemi all’inizio, ma ora si sta intravedendo il progetto della società di far giocare i ragazzi in una certa maniera. Diciamo che già da sabato vorrei che il nostro campionato prendesse una buona spinta. Un buon risultato ci aiuterebbe e sarà importante fare una bella gara.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy