Torino e Robaldo, domani le buste diranno la verità

Torino e Robaldo, domani le buste diranno la verità

Il bando / Le offerte a scatola chiusa sono state consegnate entro il 12 febbraio, da domani di avrà un’idea più chiara del futuro della struttura

Toro

Torino e Robaldo, una telenovela che sta per concludersi. Domani, infatti, verranno aperte le buste consegnate alle autorità competenti entro il 12 febbraio, e si potranno avere le idee più chiare sul futuro della struttura. L’offerta non sarà valutata solamente sul piano economico, ma anche sulla validità del progetto e su quanto la società offerente è radicata sul territorio.

LE TAPPE – Vi avevamo anticipato QUI la possibilità per i granata di appropiarsi del vecchio impianto del Nizza Millefonti, la cui gestione, dopo il fallimento della società, risultava troppo pesante per ognuna delle realtà dilettantistiche locali. Ecco allora che si apriva l’occasione per una grande società di ottenere l’appalto. Il Torino potrebbe fare dell’impianto una vera e propria casa delle giovanili, visti i cinque campi regolamentari e i 45 mila metri quadrati a disposizione. Un passo avanti notevole, nella costruzione di un progetto giovanili forte e all’avanguardia. Inizialmente, pareva che sullo spazio ci fossero anche gli occhi della Reset Academy Torino, società legata agli interessi di Davide e Marcello Lippi, procuratore il primo e ex ct della Nazionale il secondo, che tuttavia, in una nota successiva (QUI il tutto) ha smentito l’interesse per l’impianto.

Robaldo, derby
La descrizione dettagliata dell’impianto Robaldo

IL FUTURO – Ora, per il Torino, le possibilità di aggiudicarsi l’appalto sono davvero alte, visto che poche altre realtà possono vantare la sua solidità economica e la sua presenza sul territorio. Si avvicina dunque la possibilità per i granata di istituire un nuovo quartier generale delle giovanili, in un progetto assolutamente parallelo al nuovo Fila: se infatti il glorioso Campo Torino diventerà la sede del club e delle partite della Primavera, rimarrebbero comunque scoperte tutte le categorie dalla Berretti agli Esordienti, oggi sparpagliati per la città, ma che presto potrebbero trovare una casa in comune. Ci sarà da lavorare e da spendere, certo, sperando anche in un contributo della città, ma, se domani le buste dovessero sorridere, il Torino compierebbe un enorme passo avanti sotto il piano della serietà e della programmazione.

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