Primavera, Torino-Fiorentina 4-3 dcr: i rigori sorridono, tutti in Emilia!

Primavera, Torino-Fiorentina 4-3 dcr: i rigori sorridono, tutti in Emilia!

Finale a Venaria /

Sono serviti 120′ e i rigori per decidere chi, tra Torino e Fiorentina, meritasse di passare alle Final Eight. Un match giocato sul filo del rasoio per tutto l’incontro, che ha regalato le finali ai ragazzi di Longo.

La partita comincia su ritmi non altissimi, con i granata che, spinti dal caldissimo pubblico di Venaria, provano a fare la partita. Il Toro insiste sulla sinistra, puntando sull’uno contro uno di Candellone, spesso arginato però da Sanna. Con passare dei minuti, tuttavia, la Fiorentina sale con il baricentro, e al 16′ Zaccagno deve togliere le castagne dal fuoco su un pericoloso pallone vagante in area. La situazione non si sblocca: i ragazzi di Guidi sono molto bravi a tenere la linea difensiva alta e la squadra compatta, costringendo i granata a palloni lunghi preda delle torri toscane. L’occasione più importante potrebbe arrivare da Candellone, che però da centrocampo ha troppa foga di far ripartire l’azione e vanifica un potenziale contropiede di Edera e Tobaldo. Al 30′, la Fiorentina passa: Bangu sposta di fisico Osei sulla trequarti e serve sulla destra Perez, che si ritaglia lo spazio sufficiente e incrocia beffando Zaccagno sul secondo palo. Il Toro prova a reagire, ma le occasioni scarseggiano, e così si arriva alla fine dei primi 45′ senza che Manotvani e compagni riescano a concretizzare un’azione veramente pericolosa.

Al fischio d’inizio della ripresa, Longo prova a cambiare qualcosa: esce un Edera evanescente per far spazio a Traore. Quantomeno, il numero 24 si dimostra più presente su entrambe le fasi, entrando subito in partita. I granata provano a salire approfittando di una Fiorentina che inizia a patire la stanchezza di una partita giocata a mille per garantire compattezza e ripartenze, ma le occasioni continuano a scarseggiare. Al 16′ la Viola si illude di aver chiuso la partita, ma il rasoterra vincente di Chiesa, imbeccato in verticale, viene annullato per fuorigioco. La scossa però arriva lo stesso, e tre minuti dopo i granata su palla da fermo pareggiano: è Tobaldo che, nonostante i centimetri pagati nei confronti dei viola, riesce a intercettare un cross dalla sinistra di Carissoni e batte in controtempo Cerofolini. Il Don Mosso esplode, la partita si riequilibra. Il Toro adesso ci crede davvero, e al 24′ Traore rientra sul sinistro e, dal limite, costringe il portiere avversario ad alzarla sopra la traversa. Ma la Fiorentina è tutt’altro che morta, e al 29′ Chiesa raccoglie un lancio in verticale e, da posizione defilata, colpisce l’esterno della rete. Al 39′, dall’altra parte, Candellone cade a terra in area di rigore, ma l’arbitro lo sanziona per simulazione. La partita, a questo punto, diventa imprevedibile e spettacolare: due minuti dopo Fredenlieb salva sulla linea un pallone che vaga nell’area piccola. Al 45′ Caso rileva Chiesa nelle file della Fiorentina, mentre Longo toglie uno stremato Segre per Piccoli. Nel recupero, i granata rischiano di passare, ancora da palla ferma, ancora con Tobaldo: stavolta l’incornata del numero 9 si ferma sulla traversa, e pochi istanti prima del triplice fischio Candellone non arriva per centimetri sul cross di Procopio.

Al 4′ del primo tempo supplementare, Militari, classe ’99, prende il posto di Bangu, ma stanchezza diffusa si fa sentire: la Fiorentina sembra comunque più in palla, tenendo costantemente in apprensione Zaccagno e reparto. Nel complesso, però, succede davvero poco. Nel primo di recuero, Minelli semina il panico in area, ma la sua conclusione e una telefonata all’stremo difensore. Ad avvio ripresa, Diakmatè fa rabbrividire Zaccagno su un pallonetto di testa che taglia tutto lo specchio della porta e finisce fuori. Sulla ripartenza, Traore è timido nel crossare, perdendo palla. Poco dopo, Caso converge da sinistra e, dalla linea di fondo, costringe il portiere granata al corner. I granata soffrono, e all’8′ Tobaldo, generosissimo e stremato, deve lasciare il posto a Gjuci per crampi. È l’ultima mossa di Longo: pochi minuti dopo, il tecnico granata è allontanato dal direttore di gara. Prima dei rigori, c’è solo il tempo per l’ingresso di Mosti al posto di Sanna.

Ai rigori è super Zaccagno, che ne para due e annulla l’errore di Gjuci. Il penalty decisivo di Gigli si spegne oltre la traversa: il Torino vola così in Emilia, dove potrà dire, ancora una volta, la sua.

TORINO-FIORENTINA 1-1 (4-3 d.c.r.)

Marcatori: 30′ Perez (F), 19′ st Tobaldo (T)

Torino (4-3-3): Zaccagno; Carissoni, Fredenlieb, Mantovani, Procopio, Zenuni, Osei, Segre (dal 45′ st Piccoli); Edera (dal 1′ st Traore), Tobaldo (dal 6′ sts Gjuci), Candellone. A disp.: Cucchietti, Auriletto, Stanghellini, Novello, Benedetti, Ianniello, Tindo, Debeljuh, Berardi. All.: Longo

Fiorentina (4-4-2): Cerofolini; Sanna (dal 15′ sts Mosti) , Boccardi, Gigli, Diallo; Perez, Valencic, Diakmate, Bangu (dal 5′ pts Militari) ; Minelli, Chiesa (dal 45′ st Caso). A disp.: Satalino, Baroni, Benedetti, Maistro, Bitunjac, Trovato, Gori, Choe, Degl’Innocenti. Guidi.

Arbitro: Piscopo di Imperia. Assistenti: Rossi (La Spezia), Imperiale (Genova)

Ammoniti: 20′ st Osei (T), 39′ st Candellone

Recuperi: 0’+4′, 1’+2′

Rigori: Boccardi: gol. Mantovani: gol. Militari: gol. Zenuni: gol. Minelli: parato. Gjuci: fuori. Mosti: parato. Piccoli: gol. Gigli: alto.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy