Torino, la Primavera che verrà: ecco da chi può ripartire Coppitelli

Torino, la Primavera che verrà: ecco da chi può ripartire Coppitelli

Giovanili / Il campionato 2017-2018 osserverà una nuova struttura, più competitiva: la base dell’organico granata è interessante, ma sarà necessario anche intervenire sul mercato per rinforzarla

di Federico Bosio, @fedebosio19

Sono tanti gli interrogativi che ancora aleggiano attorno al Torino a livello di prima squadra, già completamente proiettato alla prossima stagione ma con le operazioni di mercato relative all’organico che stentano al momento a decollare. Ma in casa granata, non è questo l’unico campo sul quale sarà necessario giocare nel corso di questa lunga e bollente estate. Anche la formazione Primavera infatti vedrà aver luogo una sorta di rivoluzione, portata dalle classiche cessioni – per la maggior parte – dei fuoriquota ma anche a fattori legati alla nuova regolamentazione del campionato in sé. Andiamo con ordine, e cominciamo da quello che è comunemente chiamato ‘il manico’ della squadra: il tecnico.

Dopo la lunga permanenza di Moreno Longo, nella passata stagione è stato Federico Coppitelli a rilevarlo sulla panchina della Primavera granata. Al termine di una prima annata di lavoro tutto sommato positivo, considerando appunto il cambio alla guida e la massiccia ricostruzione/rivoluzione che i limiti d’età rendevano necessario operare all’organico, il tecnico è stato confermato: sarà dunque lui il tecnico del Torino Primavera nella prossima stagione, nonchè il primo a tornare ad allenare la categoria al Filadelfia. Logicamente, anche una iniziale base di giocatori verrà confermata rispetto al campionato appena terminato.

Torino Primavera, Coppitelli

È sempre necessario utilizzare il condizionale sino al momento in cui la società avrà sciolto ogni riserva – ed al momento non è ancora così – ma i giocatori che dovrebbero restare sono i seguenti: i portieri Coppola e Zanellati; i difensori Rivoira (fuoriquota), Buongiorno, Bedino e Valerio; i centrocampisti D’Alena (fuoriquota), Drovetti ed Oukhadda; e infine l’attaccante Iacuaniello. A questi, saranno aggiunte – o meglio dovrebbero essere aggiunte – altre pedine provenienti dalla formazione Berretti e dunque ‘promosse’ nella categoria successiva: si tratta dei classe 2000 MillicoGilli e Samake, laterali gli ultimi due, attaccante il primo.

La base di partenza è dunque interessante e già rodata, ma è indubbio che sia a livello numerico che a livello qualitativo la società dovrà intervenire in maniera importante sul mercato per regalare a Coppitelli quei rinforzi necessari per disputare una stagione da protagonisti: non saranno in questo senso sufficienti le permanenze di uno o al massimo due altri fuoriquota, né la selezione di altri giocatori provenienti dalla Berretti oltre ai tre già citati, anche se tutte queste restano situazioni da valutare attentamente e che potranno rivelarsi certamente importanti nell’economia della rosa che andrà ad essere costruita. Tutto il resto, però, dovrà essere frutto di un grande lavoro sul mercato. E proprio dallo stesso campionato arriva la motivazione principale: la competizione infatti sarà decisamente più competitiva rispetto a quella che si è disputata negli ultimi anni, per via del nuovo regolamento approvato nell’estate 2016 che entrerà in vigore proprio a partire dalla stagione 2017/18.

Scatto di Chiara Brunero
Scatto di Chiara Brunero

Quali le differenze? Niente più criterio territoriale, l’intento è quello di aumentare la competitività del campionato. Nasceranno dunque due categorie, ovviamente riservate alle società di Serie A e Serie B, la “Primavera 1” e la “Primavera 2”: la prima sarà composta da un girone unico con le 16 migliori squadre, ovvero sia le prime quattro classificate di ciascun girone del campionato 2016/17 e altre quattro determinate dal ranking degli ultimi cinque anni; la seconda  sarà invece suddivisa in due gironi da 13 squadre. Verranno inoltre, anzi soprattutto, introdotte le promozioni e le retrocessioni nel numero di tre ogni anno: ecco che una stagione totalmente negativa potrebbe dunque costare davvero tanto a qualsiasi società di prima fascia a livello giovanile, che l’anno successivo si ritroverebbe retrocessa al campionato di “Primavera 2”.

Per quanto riguarda l’assegnazione del titolo, dopo il girone all’italiana è stata confermata una fase finale che tuttavia non sarà più l’attuale “Final-Eight”: i play-off Scudetto vedranno infatti fronteggiarsi quattro o al massimo sei squadre. Si capisce bene come il Torino Primavera, che si troverà a militare nel campionato “Primavera 1”, necessiti di importanti rinforzi in fase di mercato per migliorare quella che è una base d’organico già positiva, di modo da poter davvero competere in un torneo che vedrà innalzarsi notevolmente il livello generale della competizione. Questo, al momento, il quadro generale relativo alla formazione guidata da Federico Coppitelli.

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