Torino Primavera, capolista inaspettata. Ma Coppitelli vuole di più

Torino Primavera, capolista inaspettata. Ma Coppitelli vuole di più

Giovanili / Dopo otto turni i granata sono in vetta, ma il tecnico non si accontenta: il pareggio a Carpi è un assoluto mezzo passo falso da cui trarre esperienza

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Si tratta di una gioia a metà, quella che ha accolto il Torino Primavera ieri pomeriggio al fischio finale della sfida sul terreno del Carpi: i granata hanno strappato l’1-1 in rimonta grazie alla rete segnata dal solito De Luca, sempre più trascinatore, ma le premesse erano davvero ottime per scendere in campo con la massima determinazione nell’ottenere il punteggio pieno. Nell’anticipo disputato di venerdì, per via dei ravvicinati impegni in Youth League, la Juventus era infatti caduta tra le mura amiche contro il Chievo: uno 0-1 quasi clamoroso che aveva regalato al Toro la possibilità di staccare i bianconeri in classifica portandosi a +3, al primo posto solitario.

Così non è stato e, sebbene il sorpasso sui “cugini” e la vetta della classifica – seppur alla pari con l’Udinese – siano arrivati, il pareggio di ieri pomeriggio rappresenta senzza ombra di dubbio una mezza occasione persa. Però, c’è un però: è altresì vero che come detto la Primavera granata conduce la classifica dopo otto giornate, nonostante la sconfitta patita nel Derby e soprattutto considerati i tanti cambiamenti apportati alla formazione di categoria nel corso dell’estate, prima fra tutti la chisura del ciclo-Longo e la nascita di quello legato a Coppitelli. La prima posizione a questo punto del campionato rappresentava un traguardo di certo non insperato, ma comunque largamente inaspettato considerando i normali tempi di rodaggio ed amalgama di una formazione ‘nuova’ ed oltretutto priva di continuità tecnica.  Quanto fatto finora non può quindi passare in secondo piano e dev’essere anzi forte motivo di orgoglio.

Considerazioni emerse anche dal commento postpartita dello stesso Coppitelli: “Bisogna limare delle ingenuità ed essere più furbi: abbiamo preso un gol su un pasticcio difensivo. Ma sinceramente non mi aspettavo di essere primo a questo punto, perchè sono consapevole che dobbiamo migliorare e crescere in molte cose. Di certo questo è un girone equilibrato ed è difficile per tutti avere continuità, bisogna approfittare delle opportunità e noi lo stiamo facendo”  Mentalità chiara, determinazione solida: i veri valori di questo Campionato Primavera devono ancora venire fuori perchè le squadre sono ancora in cerca della quadratura definitiva; i risultati dei suoi ragazzi sono notevoli, al momento anche superiori alle aspettative, ma è vietato accontentarsi.

In questo senso il Torino Primavera dovrà ancora lavorare con sempre maggiore motivazione: adesso c’è nuovamente una vetta da difendere, mantenendo e magari aumentando il vantaggio sulla Juventus e sperando in un mezzo passo falso dell’Udinese. Le lacune ci sono, ma con il lavoro quotidiano vi si può sopperire e questa formazione può davvero stupire, se farà propria la filosofia del suo tecnico: non sedersi sugli allori, ma imparare dagli errori commessi e farne esperienza per crescere sia sotto l’aspetto tecnico che dal punto di vista mentale.

4 commenti

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  1. claudio sala 68 - 2 settimane fa

    Mah…. Se escludiamo Barreca tutti sti giovani della Primavera che giocano in prima squadra non li sto vedendo. Secondo me tra il mondo delle giovanili ed i professionisti c’è troppo divario” , anche se delle isole felici esistono come l’Atalanta quest’anno. Saluti

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  2. peter1 - 2 settimane fa

    Non era facile subentrare all’era Longo; Coppitelli è entrato nel Toro con umiltà e i risultati lo stanno finora premiando. Siamo appena all’ottava giornata m vedere il Toro davanti alla juve fa un bellissimo effetto, da replicare quanto prima ai livelli superiori. Magari già dal prossimi anno …

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  3. FVCG'59 - 2 settimane fa

    Essere in testa alla classifica è motivo di orgoglio e soddisfazione: vuol dire che si sta lavorando bene, per impostare e dare le basi al Toro per del futuro.
    L’obiettivo dev’essere infatti quello di trovare e valorizzare ogni anno dei giovani di prospettiva, da lanciare in prima squadra e nel calcio professionistico: si deve tornare ad essere tra le eccellenze a livello giovanile, italiane ed europee.

    A tal proposito, qualcuno sa come mai il nuovo “fenomeno del 2000”, Kean, che ha iniziato nelle giovanili del Toro, se lo sono poi preso i putridi? Il solito Rajola, amico e socio degli strisciati?

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    1. Luke - 2 settimane fa

      Gli Under 14 sono totalmente privi da vincoli, da quello che so. Citando un altro articolo di ToroNews: “per gli Under 14, la scelta della società è rimessa interamente alle famiglie: ecco perché sono così semplici gli “scippi”, sia nazionali che internazionali)”.

      L’articolo in questione è questo dove si parla di Stojkovic: http://www.toronews.net/calcio-mercato/torino-stojkovic-sceglie-il-chelsea-ma-non-mancano-i-rinforzi-under-15/

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